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Lavoro: il Contratto di Solidarietà torna al 70% dello stipendio

contratto tempo determinato Sinistra Italiana, tramite il deputato Gianni Melilla, componente della commissione Bilancio di Montecitorio, ha appena fatto sapere che le Commissioni Bilancio e Affari Costituzionali della Camera, in sede congiunta, hanno approvato il loro emendamento che aveva lo scopo precipuo di riportare al 70% dello stipendio pieno, il trattamento di integrazione salariale previsto per le ore non lavorate dai dipendenti con contratto di solidarietà, realtà purtroppo oggi molto diffusa in aziende e fabbriche, a causa della crisi economica.

Il Jobs Act aveva diminuito sensibilmente tale importo, ma per fortuna a tale stortura esecrabile si è oggi posto rimedio. Lo stesso Gianni Melilla ha dichiarato molto felice : “Il Jobs Act aveva penalizzato il trattamento riservato ai lavoratori in contratto di solidarietà con la diminuzione dell’importo salariale. Con il sì all’emendamento invece, si viene incontro alle giuste esigenze dei lavoratori e delle imprese per gestire senza eccessive penalizzazioni salariali, le ristrutturazioni industriali di tante aziende in crisi. Sono particolarmente soddisfatto per questa scelta di giustizia sociale operata dal Parlamento”.

Resta il nodo di una disoccupazione che comunque resta su dati allarmanti, nonostante la creazione di nuove norme (il Jobs Act appunto) sul lavoro che rendono facilmente licenziabili tutti i nuovi assunti. Finchè non si risolverà l’enorme e deciso problema del lavoro, creando stabilità psicologica negli individui e nelle famiglie, non ci sarà mai insomma una reale e seria ripresa economica. Resta assolutamente positiva comunque la notizia di oggi sul contratto di solidarietà.

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