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Il federalismo municipale ed Imposta Municipale Unica primaria e secondaria in sintesi

Cerchiamo di fare una sintesi del federalismo municipale descrivendo cosa accadrà al livello di gettito che sarà trasferito ai Comuni e l’introduzione della Imposta Municipale Unica Primaria e secondaria anche detta imposta IMU. Come preannunciato nei precedenti articoli dedicati al federalismo municipale dal primo gennaio 2011 i centri di spesa si avvicinano a quelli di entrata attraverso l’attribuzione ai Comuni di alcuni tributi in primis l’Irpef derivante dalla produzione di redditi da affitti e locazioni immobiliari e con questo anche le relative imposte di registro e di bollo attuando un avvicinamento della tassazione degli immobili dove effettivamente risiedono e che a livello europeo.

Nell’ambito di questa retrocessione rientra anche la cedolare secca, ossia il gettito derivante dalla nuova imposta sugli affitti ma solo limitatamente al 21,7% per il 2011 e 21,6% dal 2012. Lo stesso discorso non vale per gli atti di cessione e di acquisto le cui imposte saranno retrocesse alle casse nei comuni limitatamente al 30% insieme a quelle ipotecarie e catastali.

Possibili aumento dell’addizionale Comunale
Alcuni amici mi chiedevano come mai fosse possibile che all’inizio dell’anno nella busta paga fossero aumentate le addizionali comunali e regionali e se questo fosse colpa del federalismo municipale: non vi preoccupate ancora non è così in qaunto se è vero che il federalismo municpale dà la possibilità ai Comuni di introdurre un aumento dell’addizionale comunale fino allo 0,40% è anche vero che ad oggi non mi risulta che alcun comune lo abbia fatto, anche se c’è da attendersi che se quslcuno ha la possibilità di guadagnare di più, perché non lo dovrebbe fare. Si inizia ad intravedere un concetto di comune in versione privatistica con i propri bilanci, budget da rispettare e ricavi da portare a casa e questo c’è da scommettere, che nel breve periodo, solo in via residuale sarà attuato con iniziative ad impatto fiscale zero.

Imposta Municipale Secondaria
L’imposta municipale secondaria non è altra che una imposta sistitutiva che ancora dovrà essere definitiva e che ha lo scopo (passatemi la semplicità della definizione) di raccogliere e sostituire il gettito derivante da una moltitudine di tributi minori come per esempio l’imposta sulle pubbliche affissioni, sulle pubblicità, per l’occupazione del suolo pubblico e simi che impattano sulle persone e società con un’unica imposta al fine di razionalizzare il sistema di imposizione di questi tributi secondari.
In tal modo sarà possibile abbattere in modo siginificativo i costi di gestione per la compliance fiscale derivante da tutti questi tributie quindi di risparmiare che non fa mai male.

Imposta Municipale Primaria allo 0,76%
L’imposta municiape primaria invece come dice lo stesso aggettivo utilizzato dal legislatore fiscale avrà ad oggetto tributi primari e qudini quelli più importanti e da cui deriva il maggior reddito per i comuni e per lo stato: stiamo parlando ovviamente dell’Irpef relativo alla parte immobiliare (vedi sopra) e dell’ICI.

L’aliquota applicata per questa imposta che entrerà a regime nel 2014, salvo eventuali modifiche in corso che vi consiglio sempre di verificare dovrebbe attestarsi intorno allo 0,76% per tutti i redditi derivanti dal possesso di abitaioni diverse dall’abitazione principale per la quale si mantiene la detrazione nel 730 più volte indicato nei commenti alle domande poste dai lettori.  Sono previste inoltre delle possibilità per i Comuni di aumentare l’aliquota e anche dei casi di esenzione dall’IMU che rispecchiano quasi completamente l’attule normativa ICI.

Introduzione dell’imposta di soggiorno
E’ stata introdotta anche l’imposta di soggiorno per i turisti anche se ancora non ho cpito se destinata solo ad impattare solo sui turisti con passaporto non italiano o per tutti gli abitanti che si recheranno in altri comuni. L’imposta potrà essere applicata solo per i comuni capoluogo di provincia (Roma, Milano, Bologna, Firenze, Palermo, ecc ecc) e potrà avere un valore massimo di 5 euro per turista.
In ultimo ma non meno importante è la possibilità per i comuni di abbassare l’imposta di registro nel caso di immobili prima casa e non facendo scendere l’imposizione fino al 2% per i primi e al 9% per i secondi, mentre come sapete oggi dalla guida ai benefici prima casa le aliquote erano del 3% e del 10%.

Con il decreto Salva Italia viene introdotta l’IMU sperimentale già dal primo gennaio 2012 e che pertanto coinvolgerà milioni di contribuenti.
Guida Fiscale IMU

Federalismo Municipale
Imposta cedolare secca sugli affitti

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