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Finanziaria 2010 maxi emendamento novità fiscali sgravi

MAXI EMENDAMENTO

Il maxi emendamento previsto dal governo per la finanziaria 2010 prevede misure volte all’aumento degli investimenti in ricerca che passa a 400 mln di euro, conferma la posticipazione nel pagamento di 20 punti percentuali previsto per il secondo acconto Irpef che daranno la possibilità di versare la restante parte in sede di versamento del saldo a giugno.

Il maxi emendamento ha anche disposto il rientro del rimborso ICI 2009 ai comuni o almeno una prima tranche in quanto il D.M. dell’8 giugno 2009 ha stabilito che ci fosse il rientro nelle casse dei Comuni pari al 50% degli importi accertati a titolo di anticipazione per l’anno di imposta 2009 a fronte del minor gettito connesso all’esenzione ICI sulla prima casa prevista dal Governo.

Per i Comuni che hanno escluso da Ici la prima casa per il solo 2007, il rimborso a titolo di anticipazione per il 2009 verrà erogato in misura pari al 50% dell’importo certificato quale minor gettito 2008 come da D.M. 1.4.2009 purché la certificazione sia già acquisita dal Ministero dell’Interno all’atto del pagamento. Al fine di ottenere il rimborso da parte dello Stato, i Comuni dovranno comunicare il minor gettito conseguente all’applicazione della esenzione ici prevista per la prima casa e nel caso in cui si verifichino le condizioni previste per l’applicazione dell’ulteriore detrazione statale, va poi sottratto l’importo aggiuntivo pari all’1,33 per mille della base imponibile.

È stata prorogata dal maxi emendamento alla finanziaria 2010 anche per l’anno 2010 la possibilità di rideterminare il valore d’acquisto delle partecipazioni non negoziate in mercati regolamentati (in società non quotate) e dei terreni edificabili e con destinazione agricola mediante il versamento di una imposta sostitutiva entro il successivo 31 ottobre e sempre dietro presentazione della perizia da parte di perito indipendente che dovrà asseverare i valori in essa contenuti. Il perfezionamento della rivalutazione avverrà dietro pagamento della prima rata entro il 31 ottobre 2010.

Agevolazioni fiscali previste anche per le addizionali regionali in favore del deficit del servizio sanitario nazionale che si prevede questa volta un incremento di quelle Irap pari allo 0,15% ma che potrà variare da regione a regione e dell’Irpef pari allo 0,30%.

È stata anche prevista nel maxi emendamento della finanziaria 2010 la detassazione dei premi della produttività sui compensi corrisposti ai dipendenti impiegati nel 2009 nel settore privato per incrementi della produttività anche per l’anno di imposta 2010 ed i cui effetti quindi si sentiranno nella determinazione delle imposte a giugno 2011.

Confermata e prorogata ulteriormente la possibilità di diluire i debiti di imposta per residenti nelle comunità abruzzesi colite dal terremoto: la facoltà prevede di pagare le imposte invece che in 24 rate in 60 con un vantaggio di natura finanziaria.

Sono stati previsti dal maxi emendamento alla finanziaria 2010anche degli sgravi fiscali per i dipendenti operanti nel settore delle forze armate e/o comunque nel settore della sicurezza nazionale, nella difesa e nel soccorso pubblico avente alla base la riduzione delle aliquote irpef e delle relative addizionali comunali e regionali per i redditi inferiori ai 35.000 euro l’anno.

Elemento di novità fiscali nel maxi emendamento della finanziaria 2010 è l’introduzione di una imposta sostitutiva del 20% da applicare sui canoni di locazione ad equo canone.

Sconti fiscali dal maxi emendamento alla finanziaria 2010 sui libri scolastici previsti con i fondi che entreranno con lo scudo fiscale (il messaggio comunicativo che sta dietro è qualcosa di geniale) e non solo in quanto i fondi che ad oggi non si sa ancora quanti sono anche se sono stimati. Tali fondo saranno destinati anche al rifinanziamento nel 2010 del 5 per mille dell’Irpef, per il Fondo di solidarietà in agricoltura per le spese di ricerca  nelle  università.

3 commenti

  1. perche’ solo forze dell’ordine sulle sgravi fiscali e perche’ no quelli che lavorano nei enti publici?

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