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Circolare Agenzia Entrate Paesi Black List 53/2010 e Fiscalità privilegiata Chiarimenti

Finalmente è uscita la circolare dell’agenzia delle enrate in materia di comunicazione delle operazioni con paesi a fiscalità privlegiata ed ha in pratica confermato quanto presente nel dm attuativo, nelle specifiche tecniche e nella stampa specializzata anches e avremmo sperato in un ridimensionamento degli obblighi visto la non rischiosità presente per alcune tipolige di operazioni.

I soggetti obbligati alla presentazione restano sempre gli stessi sottolineando che sono tutti coloro che svolgono reddito di impresa e non hanno richiesto la dispensa per le operazioni ai fini Iva di cui all’art. 36-bis.

Sono esclusi solo gli enti non commerciali sempre che non esercitino atiità commerciale altrimenti lo sranno limitatamete a quella tipologia di attività in pratica sono esonerati solo lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni e gli altri organismi di diritto pubblico in relazione alle operazioni effettuate e ricevute nell’ambito di attività istituzionali (strano direi).

Sono salvi i contribuenti minimi che seppur non espressamente contenuti all’intenro della previsione normativa non dovranno presentare la dichiarazione.

Per quello che concerne il quesito in ordine a quale black list prendere in considerazione è prevalsa l’interpretazione estensiva e per essere cautelativi le hanno inserite entrambi e quindi le liste deovno essere applicate congiuntamente e collegate. Questo implica che sono applicabile a prscindere dalo status soggettivo dell’operatore economico estero e quindi per intenderci le note e le clasole esimenti non valgono.

Sembrerebbe strano però perchè a sorpresa le clausole esimenti vengono prese come elemento in grado di identificare lo status di operatore economico.

Sono contemplate nell’obbligo le seguenti operazioni che ricalcano quelle già precedentemente contenute nel DM ossia  le cessioni di beni, le prestazioni di servizi rese,  gli acquisti di beni,  le prestazioni di servizi ricevute e dovranno essere tutte le operazioni che possiamo classificare come imponibili,, non imponibili o esenti o non soggette ad imposta sul valore aggiunto dove per queste ultime si dovranno considerare solo quelle mancanto del requisito della territorialità (e le fuori campo Iva o le escluse?).

Saranno pertatno rilevanti le operazioni di cessione di beni e prestazioni di servizio effettuate da e verso paesi UE o EXTRA UE le importazioni e le esportazioni di beni.

Sono ricomprese inoltre anche le prestazioni di servizi rese da un soggetto IVA verso un paese EXTRA UE e che non assume rilevanza nel territorio dello Stato Italiano ai sensi dell’articolo 7-ter, 7-quater e 7 sexies DPR 633 del 1972 in quanto seppur carenti del requisito della territorialità sono rilevanti per il contrasto alle frodi.

A queste andranno aggiunte anche le operazioni poste in essere da un soggetto iva verso un rappresentante fiscale di un operatore con sede domicilio o altro in un paese black list qualora il rappresentante sia nominato in un paese fuori dalla black list. 

L’unica speranza per ridimensionare l’obbligo e la misura degli adempimenti e riportarli su un binario della ragionevolezza e non su quello della duplicazione di informazioni non gestibili e non significative è che grazie alla previsione normativa contenuta nel DL , art. 1 comma 2 il Ministero delle Economie e Finanze può escludere singolarmente alcune operazioni per specific settori di attività….via con le chiamate.

Postate i vostri commenti e le vostre perplessità sulle singole fattispecie

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