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Accertamento sull’imposta di registro, prima casa.

Acquistare un appartamento sfruttando i benefici fiscali previsti per l’acquisto della prima casa è un vantaggio fiscale che molti utilizzano pur senza essere in possesso dei requisiti richiesti dalla norma che ricordiamo è contenuta nel DPR 131/1986.

I benefici prima casa sono prima di tutto diversi da quelli consentititi dal fisco relativamente all’abitazione principale, quest’ultima valida per usufruire delle detrazioni di imposta ai fini del calcolo dell’ICI e meno vantaggiosa in termini di risparmio.

I due concetti spesso sono confusi: mentre il primo permette di usufruire di uno sconto sull’aliquota applicata ai fini della base imponibile di qualche punto, che applicato al valore dell’immobile mediamente permette un risparmio di qualche decina di migliaia di euro, il concetto di abitazioneprincipale è valido solo ai fini ici e permette di usufruire di applicare l’aliquota ridotta e di usufruire di una detrazione forfettaria di 103,29 euro, insomma poca roba rispetto alrisparmio fiscale che si può ottenere con l’imposta di registro in caso di acquisto di casa. Per questo il fisco è da sempre in prima linea nel contestare la presenza dei benefici prima casa, riconfigurando la casa come seconda abitazione e pertanto intimando mediante accertamento il contribuente a restituire il beneficio fiscale ottenuto con sanzioni ed interessi.

Se prima lo sconto fiscale era di qualche decina di migliaia quindi gli accertamenti saranno anch’essi di qualche decina di migliaia. Il fisco riqualifica il concetto della prima casa sulla base dei consumi domestici, utenze telefoniche, luce, gas ) o sulla base del luogo ove viene prevalentemente esercitata l’attività; per far questo si basa su un criterio reddituale: dove produci più reddito hai la prima casa. Le più recenti pronunce giurisprudenziali stanno dando sempre meno importanza al parametro reddituale mentre accentuano l’importanza dei consumi domestici quale elemento in grado di individuare il vero luogo dove il contribuente abbia inteso fissare la propria prima casa.

Ricordiamo che il termine affinché il fisco intervenga sui benefici della decadenza dalle agevolazioni fiscali prima casa, previsto dall’articolo 76 del DPR 131/1986, per l’accertamento decorre dall’anno successivo alla data di registrazione dell’atto di cessione. (cfr Cass.ne sen. n. 28880/2008.

Vi ricordiamo che qualora fosse stati oggetto di accertamento dall’agenzia delle entrate sulle imposte di registro pagate per l’acquisto di immobili usufruendo delle agevolazioni previste per la prima casa possiamo predisporre ricorsi e/o indicarVi le migliori strategie per risparmiare tempo e denaro, nonché a rappresentarVi dinnanzi alle commissioni tributarie provinciali e regionali.

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