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Le scritture contabili e le registrazioni dei titolari con partita Iva lavoratori autonomi

stampa libri obbligatoriVediamo in sintesi quali sono i registri contabili per i titolari di partita Iva esercenti arti o professioni o contribuenti minimi in quanto potranno essere in contabilità ordinaria o in contabilità semplificata a seconda del rispetto di alcune caratteristiche anche per rendersi conto del lavoro che eventualmente sta dietro alla tenuta della vostra contabilità o anche semplicemente per verificare che state adempiendo correttamente alla vostra gestione amministrativa, contabile e fiscale per evitare sanzioni.

Quali sono i libri e registri obbligatori

Per coloro che sono in contabilità ordinaria (dopo vedremo chi può accedere a quella semplificata) gli obblighi si sostanziano nella tenuta del:

  1. Libro giornale
  2. Registri Iva delle fatture acquisti;
  3. Registri Iva delle fatture sulle fatture emesse;
  4. Registro dei beni ammortizzabili;
  5. Libro Unico se avete del personale

Contribuenti minimi

Onde evitare che leggiate un articolo piuttosto noioso vi anticipo che i contribuenti minimi sono esonerati dalla tenuta dei registri e delle scritture contabili ma saranno obbligati alla sola conservazione della documentazione che comprovi il calcolo delle imposte di fine anno per cui conservate sempre in modo ordinato al documentazione per evitare accertamenti fiscali che possano contestare la vostra determinazione delle tasse.

Libro Giornale o registro cronologico

Si sostanzia in un un registro dove andrete ad annotare cronologicamente ed entro i termini di registrazione delle scritture contabili (che vedremo in apposito articolo di approfondimento) tutte le vostre operazioni, anche se indicate in altri registri specific tra cui i vostri compensi incassati durante l’anno di imposta, i costi sostenuti strumentali allo svolgimento della vostra attività (esempio il barbiere non è strumentale per fare un esempio banale), nonchè le movimentazioni finanziarie sul vostro conto corrente; quest’ultimo non dovrà essere dedicato esclusivamente alla vostra attività anche se questo era un progetto di legge molto discusso di qualche anno fa che poi non ha incontrato il favore di molti professionisti.

Le registrazioni dovranno avvenire entro 60 giorni dalla loro effettuazione il quale dovrà indicare giorno per giornno le operazioni che vengono effettuate in ordine cronologico.

Compensi incassati

I compensi dovranno essere annotati a partire dall’onorario o importo lordo definito con il cliente, la ritenuta d’acconto subita, il codice Iva, il numero e e la data della fattura, l’intestazione del soggetto e tutti gli elmenti obbligatori da indicare in fattura come richiesto dalla normativa (a tal proposito vi invito a leggere i dati obbligatori da indicare in fattura perchè ricontro nella pratica che molti contabili tra quelli che conosco ancora non lo sanno come nemmeno i clienti che talvolta si presentavano con fatture senza scritto praticamente niente sopra :-))

Registro dei beni ammortizzabili o libro inventari o libro cespiti

Anche i professionisti titolari di partita Iva dovranno indicare gli acquisti di beni strumentali ammortizzabili o anche la destinazione dei beni acquistati personalmente e destinati ad essere utilizzati promiscuamente per la propria attività professionale in un apposito registro dei beni ammortizzabili al fine di verificare al corretta applicazione delle aliquote di ammortamento ed individuare le eventuali movimentazioni (acquisti, ammortamenti, capitalizzazioni di costi, fondo ammortamento, dati e caratteristiche del bene eventuale cessione o donazione o dismissione).

I dati da indicare nel registro dei beni ammortizzabili sono:

  • Anno di acquisto o costruzione o produzione
  • Costo di produzione o prezzo di acquisto
  • Ammortamento dell’esercizio
  • Fondo Ammortamento
  • Aliquota di ammortamento
  • Rivalutazioni o svalutazioni
  • Rivalutazioni o svalutazioni
  • Vendite, dismissioni, donazioni, distruzione

Registro IVA Acquisti e Vendite

Dovranno poi compilare anche il registro dell’Iva acquisti e dell’Iva vendite dove saranno anche riportate le liquidazioni Iva periodiche mensili o trimestrali a seconda del volume d’affari. Le operazioni dovranno essere indicate attraverso la numerazione cronologica, la data del ed il numero della fattura ricevuta cronologicamente e dovranno rispettare i termini di registrazione che vedremo nel seguito nell’apposito articolo dedicato ai termini o scadenze per la registrazione delle scritture contabili.

Termini di registrazione delle scritture contabili

La rilevazione delle operazioni sia in fase di emissione delle fatture attive sulle vendite sia quelle passive sugli acquisti dovranno rispettare dei termini stringenti che condizionaeranno il processo di rilevazione delle fatture e potranno esporre il titolare di partita Iva a sanzioni per omessa o ritardata fatturazione. Vediamo nel seguito quali sono.

Le fatture emesse dovranno essere registrate in contabilità entro 60 giorni dalla data di emissione mentre nel caso di fatture differite ex articolo 21 comma 4 del DPR 633 del 1972 entro il 15 del mese successivo alla consegna o la spedizione del bene.

Nel caso di fatture intracomunitarie che andranno annotate nel modello Intrastat la registrazione dovrà avvenire entro 15 giorni dalla loro ricezione o di emissione.

Leggi anche la Guida alla compilazione e tenuta dei libri e registri obbligatori

Facoltà di opzione per la contabilità semplificata

I professionisti sono naturalmente considerati rientranti nella contabilità semplificata all’inizio per cui al momento di apertura della partita Iva non dovrete effettuare alcune opzione possono accedere ad un regime di contabilità semplificata qualora rispettino alcuni requisiti inseriti nell’articolo dedicato appositamente alla contabilità semplificata che consente di gestire minori adempimenti proprio in virtù del fatto che il legislatore riconosce un onere legato alla gestione amministrativa e predispone per i soggetti con voume di affari contenuti, minori adempimenti. Questo è quanto definito nell’articolo 12 del DPR 435 del 2001 che recita:

I soggetti di cui all’articolo 13, comma primo, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, che tengono i libri di cui all’articolo 2214, primo comma, del codice civile, hanno facoltà di non tenere i registri prescritti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, ed il registro dei beni ammortizzabili di cui all’articolo 16 del medesimo decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, a condizione che:
a) le registrazioni siano effettuate nel libro giornale nei termini previsti dalla disciplina dell’imposta sul valore aggiunto
per i relativi registri e nel termine stabilito per la presentazione della dichiarazione per il registro dei beni ammortizzabili;
b) su richiesta dell’Amministrazione finanziaria, siano forniti, in forma sistematica, gli stessi dati che sarebbe stato necessario annotare nei registri per i quali ci si avvale della facoltà di cui al presente articolo.
2. Le annotazioni nei registri contabili di cui all’articolo 2214 del codice civile sono equiparate a tutti gli effetti a quelle
previste nei registri prescritti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto e nel registro dei beni ammortizzabili

Nella sostanza nella contabilità semplificata si può tenere solo il registro cronologico ed eventualmente il libro Unico sul lavoro se ha dipendenti ed i registri Iva e potranno anche non compilare il libro cespiti o beni ammortizzabili se evidenzierà le quote di amortamento nei registri IVA e non dovranno compilare il libro giornale o registro cronologico.

I registri Iva, se integrati con alcune semplici informazioni, potranno quindi essere l’unico registro importante per i professionisti titolari di partita Iva.

Scritture contabili per i contribuenti minimi

I contribuenti minimi invece saranno prorio esonerati dalla tenuta delle scritture contabili come anticipato sopra

Questa natualrmente si dovrà riverberare in un minore onorario che il vostro dottore commercialista vi proporrà se ne farete ricorso.

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