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Professionisti 2012 tutte le novità in sintesi

Il 2012 è l’anno delle novità dei professionisti introdotte dalle manovre economiche di cui vi faccio una breve sintesi in forma di elenco per ripercorrere i punti salienti per i nuovi titolari di partita Iva dal nuovo regime dei minimi, alla liberalizzazione delle professioni per chi ha sempre desiderato aprire una farmacia o guidare un taxi e non l’ha mai potuto fare per via dell’eccessivo costi della licenza, all’abbattimento delle tariffe professionali che per alcuni sembra essere un dramma per altri non si sono mai osservate, ai tirocini professionali, deduzioni fiscali, casse di previdenza,

Nuovo regime dei minimi per i titolari di partita Iva
Prima tra tutte il nuovo regime dei minimi che prevede una tassazione ridotta al 5% (poi ci sono anche i contributi INPS da verssare quindi non cantate vittoria troppo presto) sull’irpef dovuta.

Regime fiscale per l’imprenditoria giovanile e super semplificato
Semplificazione della deducibilità dei costi relativi al carburante che permettono di eliminare il noioso adempimento legato alla compilazione della scheda carburante che non ci crederete ma spesso ognuno compilava a modo suo mentre con il Dl 70 del 2011 viene prevista la deducibilità pena il pagamento del carburante con la carta di credito e quindi rispettando la tracciabilità della spesa. La novità la potete trovare nell’articolo dedicato al Decreto Sviluppo 2011.

Aumento dell’Iva al 23%
Altra novità che riguarda i professionisti dal punto di vista della fatturazione sono i due aumenti dell’Iva intervenuti con il Decreto Legge 138 del 2011 e il Decreto Legge 201 del 2011 che prevede l’aumento fino al 23% con tempistiche diverse e che potete approfondire nell’articolo dedicato da quando aumenta l’Iva.

Liberalizzazione delle professioni
Se avete sempre sognato di aprire una farmacia o di guidare un taxi questo è solo uno dei mestieri che dal 2012 potrete fare senza obbligo di richiedere la licenza ma solo consultando il comune dove volete lavorare in quanto con il decreto sulle liberalizzazioni, la manovra d’estate, Legge di stabilità e successivi, si è intervenuti su diverse materie per liberare l’accesso alle libere professioni, o almeno alcune tra quelle protette da licenze o albi di appartenenza. Anche per i negozianti e titolari di esercizi sarà possibile aprire i propri punti vendita quanti giorni preferiscono, per gli orari che desiderano essendo stata introdotta anche la liberalizzazione degli orari d’esercizio dei negozi. Previste attualmente farmacie ogni 3.300 abitanti per ogni comune e che potrebbe essere stimato in diverse migliaia di nuove farmacie mentre sul fronte caldo dei TAXI è passato l’emendamento che riconsoce ai comuni la facoltà di decidere il numero di licenze indipendentemente dalle indicazioni del Ministero dei Trasporti: segno che non cambierà niente, in alcuni comuni ci potrete scommettere.

Abolizione dei minimi tariffari
Tra i professionisti c’è chi dice che urla allo scandalo perchè vedrà il mercato degli onorari tendere al ribasso, chi invece non si farà influenzare, chi non li ha mai consultati e chi non li ha mai avuti perchè dipende dagli albi di appartenenza e da come si sono regolati. I commercialisti per esempio hanno avuto un tariffario di riferimento ma sappiamo che è dai parametri molto larghi e come detto scomparirà per cui via alle tariffe che meglio preferite ma soprattutto via alla libera concorrenza.

Obbligo di preventivo verbale e scritto se su richiesta del cliente
Questa previsione a mio modesto avviso non stupisce tanto perchè deve fissarsi un prezzo perchè solo gli incauti non lo chiedevano prima di uscire dalla parte di un avvocato o commercialista, ma perchè è come se sancisse l’esistenza da un punto di vista contrattuale tra i due. I rapporti con i clienti infatti spesso sono solo verbali per cui non è raro che un cliente non ti paghi o che che non ti denunci in caso di errore perchè in mano non ha niente. Pertanto ora i rapporti potrebbero essere maggiormente trasparenti e potrebbero rappresentare un elemento di tutela per entrambe le parti. Tuttavia passa l’emendamento dell’ultimo minuto che abroga tale obbligo a favore di un più ridimensionato obbligo ossia quello di fare un preventivo di massima su richiesta del cliente il che potrebbe rendere di fatto nullo l’efficacia della prima previsione normativa.

Tirocinio professionale con obbligo formativo del dominus e congruo pagamento della prestazione
Il Decreto 138 del 2011 ha previsto che il tirocinio non debba essere superiore ai 18 mesi che sia adeguatamente remunerato sulla base dell’effettivo impegno profuso nell’apprendimento e sottolinerei in base alle ore spese all’interno dello studio che solitamente sono ampiamente sopra le 8 tradizionali. Inoltre per i dominus che sono soliti lasciare pacchi di fatture da passare per i praticanti e dedicarsi ad altro viene previsto anche l’obbligo formativo anche se come sappiamo in un rapporto tra due soggetti dove uno solo ha il potere contrattuale questa previsione non so quanto potrà essere realmente attuata. Nel DL liberalizzazione passa l’emendamento che riconosce al tirocinante un periodo massimo di 18 mesi di cui 6 mesi potranno essere svolti anche durante l’ultimo anno di università. Per i futuri dottori commercialisti pertanto il tirocinio si dimezza… beati voi, io impiegai tre lunghissimi anni prima di poter prendere il titolo.

Pubblicità per i professionisti
Dal 2012 sarà possibile anche farsi pubblicità, cosa non consentita purchè sia una pubblicità che corrisponda ai dettami basilari ossia che deve essere veritiera e rispettosa delle norme di buon costume. Da approfondire se sarà possibile quella comparativa ma sappiamo che ci muoviamo in un campo che non è il tributaria e quindi passerei la palla a voi lettori che operate nel campo.

Via alla scheda carburante
Ne ho visto compilate tante e sempre in modi diversi quando ho iniziato la professione; si perchè le schede carburanti date ai clienti solitamente tornavano con le scritte più assurde, in bianco, solo timbri senza indicazioni eccetera. Però ci ha pensato il Decreto Sviluppo che ha introdotto la possibilità di non perdere la deducibilità fiscale sui carburanti per gli autoveicoli strumentali laddove il pagamento sia effettuato con carta di credito o con strumento tracciabile.

Fatturazione elettronica
Altra piccola novità riguarda la fatturazione elettronica che passo dopo passo si sta perfezionando per arrivare un giorno a far scomparire la carta dalle scrivanie ed i fascicoli per lasciare spazio alla PEC o posta elettronica certificata e altro che trovate nell’articolo 10 del Decreto Legge 201 del 2011

Controllo degli estratti conto bancari da parte dell’agenzia delle entrate
In vero tale novità riguarda tutti ma anche i professionisti che devono sapere che se sono sfuggiti all’annosa questione sul aprire un conto corrente secondario rispetto a quello personale per svolgere la proria attività, non potranno sfuggire al controllo di tutte le movimentazioni finanziarie che li riguardano, in verità anche tutte le persone fisiche anche non professionisti o titolari di partita iva in quanto dal primo gennaio 2012 i flussi delle movimentazioni bancarie saranno comunque inviati dalle banche all’agenzia delle entrate indipendentemente dalle segnalazioni. Poi sarà l’agenzia delle entrate a estrarre i fortunati da controllare.

Le società tra professionisti
Nascono le STP o società  tra professionisti ossia insieme di professionisti che potranno finalmente riunirsi sotto forma di  Srl o Spa o anche società cooperative ed a cui potranno anche partecipare soci non professionisti aprendo di fatto il varco ad investitori privati di famosi studi professionali o altre forme di iniziative imprenditoriali e sempre nel rispetto da parte dei professionisti del codice deontologico che non deve lasciare campo aperto a quello del perseguimento dell’utile di bilancio.

Novità nelle casse previdenziali dei professionisti
Si va dalla vigilanza della Covip sulle Casse di previdenza dei professionisti alla disciplina di nuovi minimi contributivi che almeno nel caso dei commercialisti poteva essere del 10% (ora 11%) contro i minimi del 16-18% INPS, ma anche novità in campo amministrazione delle casse, contributi di solidarietà ed altro che trovate in via principale nel Decreto legge 201 del 2011.
Da sempre la Covip si è occupata dei fondi pensione ma ora si dedica alle casse nazionali di previdenza dei professionisti titolari di partita Iva anche con funzionare sul rispetto dei versamenti dei contributi previdenziali.

Chiusura delle partite Iva dormienti
Per finire vi dico che se invece siete in dirittura d’arrivo con la vostra attività o non avete mai svolto attività libero professionale dovrete provvedere alla chiusura delle partite Iva dormienti con una tassazione agevolata anche se forse, visto lo scarso successo della legge potrebbe essere introdotta nel nuovo decreto semplificazioni di febbraio 2012 anche una previsione che prevederebbe l’invio di comunicazioni da parte dell’agenzia delle entrate alle quali se non dovesse aversi risposta si procederebbe con la chiusura d’ufficio.

Consultate anche la categoria dedicati ai professioinsti dove a parte le novità troverete le utility, chiarimenti e sintesi su tutto quello che vi serve per gestire la vostra professionae dall’apertura della partita Iva con il regime dei minimi alla fatturazione, alla detrazione dei costi per i professionisti.

intanto se vi serve potete scarica il Modello Fattura –

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Tasse-Fisco
Dottore Commercialista Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Revisore Legale con la passione per il diritto Tributario e Societario e Esperto nella Consulenza Aziendale.

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