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Nuovo regime fiscale della trasparenza per artisti, professionisti e associazioni: quali vantaggi?

Vediamo in cosa consiste il nuovo regime fiscale della trasparenza  per professionisti, artisti e associazioni con il Decreto Salva Italia del Governo Monti, chiamato anche REGIME DELLA TRASPARENZA, con una serie di vantaggi e risparmi, una riduzione consistente di quasi tutti gli adempimenti amministrativi, comunicazioni, dichiarazioni, liquidazioni, costi amministrativi e una riduzione dei termini di accertamento, a patto che si rispettino alcuni requisiti che vediamo in sintesi.

Chi può aderire al nuovo regime fiscale privilegiato della trasparenza

Possono aderire i soggetti artisti e professionisti nonché le associazioni che sottostanno e liquidano le imposte irpef sulla base dell’articolo 5 del TUIR o testo unico delle imposte sui redditi.

Quali sono i vantaggi del requisito per accedere al nuovo regime della TRASPARENZA

Coloro che aderiranno potranno fruire della semplificazione e nella assistenza nella redazione degli adempimenti amministrativi da parte dell’agenzia delle entrate nonché la velocizzazione dei tempi per il rimborso dei crediti di imposta Iva. Detta così vengono i brividi perché figuriamoci un libero professionista che lavora 14 ore se ha la voglia di cimentarsi al telefono con l’agenzia per pagare le proprie imposte, ma dopo vedremo che i benefici sono diversi.

Inoltre tra i benefici anche per i soggetti che sono soggetti al regime dell’accertamento da studio di settore avremmo che non potranno essere accertati sulla base di presunzioni semplici, oppure il termine per la decadenza dell’accertamento si riduce di un anno come anche l’accertamento sintetico basato per esempio sul redditometro non potrà aversi se non per scostamenti dal reddito superiori ad un terzo dal dichiarato mentre altrimenti sarebbe del 20%.
Tali soggetti determinano il reddito secondo un criterio di cassa e si vedranno compilare la dichiarazione automaticamente dall’agenzia delle entrate come anche saranno esonerati dalla tenuta delle scritture contabili e dal registro dei beni ammortizzabili, e non dovranno procedere alla liquidazioni periodiche, ai versamenti dell’acconto Iva.

L’agenzia delle entrate potrà provvedere (sempre che il provvedimento attuativo per il nuovo regime fiscale privilegiato della trasparenza lo disciplini) alla compilazione delle liquidazioni periodiche IVA e anche della dichiarazione Iva annuale come anche dei modelli F24 per il versamento iva mensile o trimestrale, come anche il 770 semplificato, o anche il modello CUD.

Inoltre si avrà l’esenzione dalla compilazione del registro dei corrispettivi e potranno essere esonerati anche del visto di conformità per le compensazioni Iva superiori a 15.000 euro con risparmio anche dei costi per la fidejussione  in caso di richiesta di rimborso.

Requisiti per accedere al nuovo regime trasparenza privilegiato

I requisiti per accedere al nuovo regime fiscale per artisti, professionisti e imprese/associazioni sono ispirati a criteri di trasparenza delle operazioni attive  e passive del titolare di partita Iva pertanto si esauriscono nell’invio dei corrispettivi o delle fatture attive o passive all’agenzia delle entrate (sia che siano fatturate sia che siano comprovate da semplici scontrini o ricevute fiscali), cosa che avviene già in alcuni casi e altresì che apra un conto corrente bancario ad hoc per la propria professione dove far transitare queste movimentazioni. Intendiamoci non che l’uso del contante sia abolito ma ha i nuovi limiti di utilizzi stabiliti con il decreto Salva Italia del Governo Monti.

Come aderire al nuovo regime fiscale privilegiato della trasparenza per artisti professionisti e associazioni

Per aderire so dovrà esercitare un’opzione da effettuare nel modello di dichiarazione Unico sempreché non sia modificato il software per la variazione o apertura della partita Iva. Essendo un regime agevolato privilegiato sottolineo che non diventa il regime naturale dell’iva per i professionisti come quello dei contribuenti minimi pertanto non varrà il comportamento concludente del soggetto al meno in questo non sembrerebbe possibile.

Il regime sanzionatorio previsto per aver disatteso questi requisiti o delle tempistiche di invio della documentazione o dei flussi informativi va da una sanzione di 1.500 euro a 4.000 euro e contestualmente si avrà la decadenza dai benefici fiscali e amministrativi e si diventa un contribuente ordinario mentre se si tratta solo di un ritardo si avranno le sanzioni minime ravvedibili (tipo 1.500 euro) ma senza la decadenza dal regime agevolato.

Si attendono 180 giorni per il provvedimento attuativo.

Decreto Salva Italia Governo Monti sintesi

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