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Domanda e risposta sul nuovo regime dei minimi 2011 e quello vecchio

Manovra crisi 2011Rispondo alla domanda di una lettrice sul nuovo regime dei minimi e come fare con la precedente attività, visto che vi sono situazioni ancora in bilico e saranno molti i professionisti che sono sotto la soglia e vorrebbero continuare ad utilizzare il precedente regime dei minimi…
La domanda recita “Salve, gestisco la mia professione sotto questo profilo fiscale dall’aprile 2008, pertanto sono prossima ai limiti massimi imposti da questo sistema. La mia attività è rimasta entro i limiti (MOLTO entro) dei trentamila annui: non vorrei proprio abbandonare la comodità di questa gestione burocratica per gli studi di settore, che mi imporrebbero di abbandonare subito per manifesta incoerenza.(al punto 1 la risposta alla sua prima domanda)

Guadagnando al massimo ventimila euro l’anno, e andandomi questa cosa benissimo perché mi permette sia di vivere bene nello stile che mi sono costruita, sia di lavorare con i miei tempi e la mia autonomia, come posso fare per vincere il futuro problema della gestione ordinaria? Precisamente:

– è legale chiudere questa partita IVA e riaprirne un’altra secondo i nuovi superminimi? Sempre con la stessa categoria merceologica? La risposta nel punto 2
– è legale chiedere (carta alla mano) la continuazione del regime agevolato per dimostrata mancanza di requisiti per passare all’ordinario? La risposta nel punto 3
– è possibile chiudere del tutto (anche se mi dispiacerebbe) e proseguire la mia attività ricevendo saldi per prestazioni professionali con ritenute d’acconto ma che arrivano a ventimila euro l’anno? La risposta nel punto 4

In sintesi: è possibile che il sistema fiscale non abbia considerato la possibilità che uno non ingrani ma voglia continuare a lavorare lo stesso? Oltre i tre anni ma sotto i trentamila l’anno, secondo l’Italia… si chiude e basta?

Grazie per il vostro tempo!

Risposta: scusi il ritardo ma capirà che è agosto:-)
Ho provato a parlare dell’argomento nell’articolo dedicato a cosa fanno i vecchi minimi ed il vecchio forfettone in quanto nell’articolo dedicato al nuovo regime dei minimi under 35 con tassazione secca al 5% introdotto con la nuova manovra economica straordinaria 2011 di sostegno allo sviluppo

(1) L’incoerenza da studi di settore non la obbliga a versare quanto richiesto e ricostruito dal fisco sulla base degli indicatori di mercato. Se lei è sicura di quello che guadagna e dei mezzi che ha a disposizione per farlo, ed è in gado di dimostrarlo io attenderei la raccomandata del Fisco con un sorriso sulle labbra :-)
Gli studi di settore possono essere smentiti carte alla mano se  lo ricordi, altrimenti uno si piega a delle ricostruzioni statistiche da cui magari si riesce a non essere congrui perchè si riesce a fare meglio delle medie di mercato… allora ben venga.

(2) Non avresti il problema delle cosiddette partite Iva “apri e chiudi” che proprio negli ultimi due anni stanno combattendo molto. Anche perchè in fondo non avrebbe nemmeno tanto senso nel tuo caso: se cambi codice attività la cosa cambia, ma poi dovresti dimostrare che ti sei sbagliata e lo hai fatto in buona fede e comunque sarsti soggetta ad accertamento e qualche sanzione amministrativa. E poi ti ricordo che il regime dei contribuenti minimi è quello naturale dell’Iva pertanto se rispetti i due nuovi limiti età e quinquennio sei coperta. Al di sotto di questa dal punto di vista amministrativo permangono le agevolazioni in termini di minori oneri documentali da produrre come si legge nell’articolo dedicato al nuovo regime dei super minimi al 5%.

(3) Purtroppo mi sfugge la manifesta incoerenza: questa è una legge che prescrive un regime agevolato nel rispetto di alcuni requisiti altrimenti si entra nel regime ordinario. Io capisco il tuo malcontento e mi farò promotore non tanto della conitnuazione del regime dei minimi quanto dell’abbattimento del requisiti dell’età anagarafica 35 anni o della durata del regime. Chi vuole fare impresa e dare sviluppo al sistema deve farlo ed il paese deve dare i mezzi per dare agevolazioni a chiunque non solo ai giovani, che per carità ne hanno tutto il diritto.

(4) Purtroppo configureresti un’attività abituale e continuativa che t’impone l’apertura della partita iva… a meno di possibili accertamenti.

Le prestazioni occasionali le puoi fare ma devi sempre satre attenta a capire se stai svolgendo un’attività continuativa ed abituale che in più occasioni ho avuto modo di descrivere nei precedenti articoli (puoi usare il motore di ricerca interno a questo sito se vuoi trovarli). La chiusura della partita Iva non mi sembra una scelta saggia, se posso permettermi.

Se avete delle domande sul nuovo regime potete porle, possibilmente utilizzando lo stesso livello descrittivo che ha utilizzato la nostra amica in modo da agevolare le risposte. ;-)

Saluti,

Nuovo regime dei minimi under 35 al 5%

Chiusura partita IVA

11 commenti

  1. Ciao Giovanni caro,
    i 5 anni decorrono dal 2008 se hai aperto l’attività nel 2008. Al momento però ti dico che la ritenuta del 5% non è disciplinata da alcuna norma per cui in assenza di specifiche disposizioni in tal senso si dovrà continuare ad applicare l’aliquota del 20%. QUesto genererà molto probabilmente dei crediti di imposta nei confronti dello Stato rilevanti e a mio avviso totalmente immotivato per cui si attende una norma di coordinamento in tal senso.
    le ricordo inoltre che dovrà rispettare anche gli altri requisiti per accedere al nuovo regime dei minimi.

  2. A GENNAIO 2007 HO INIZIATO UN’ATTIVITA’ CON CODICE 70320 ( AMMINISTRAZIONE DI CONDOMINI) APRENDO LA PARTITA IVA CON REGIME DI FRANCHIGIA.
    A GENNAIO 2008 HO CAMBIATO ATTIVITA’, VARIANDO IL CODICE CON 711230 (ATTIVITA’ SVOLTE DA GEOMETRI), MANTENENDO LA STESSA PARTITA IVA, APPLICANDO IL REGIME FISCALE DEI MINIMI.
    I 5 ANNI PREVISTI DAL NUOVO REGIME FISCALE, DECORRONO DAL 2008 FINO AL 31/12/2012 ( POTRO’ PERTANTO RESTARE COL SISTEMA DEI MINIMI E APPLICARE LA NUOVA RITENUTA DI ACCONTO DEL 5% ) OPPURE DECORRONO DAL 2007 E QUINDI SCADONO IL 31/12/2011 ?
    RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE

  3. Per come è scritta la norma purtroppo no. Il compimento dei 35 anni è limitante.

  4. Grazie, ma potrei, ipoteticamente, fruire del 5% dell’aliquota anche non avendo 35 anni ma 38?
    Grazie sempre per la disponibilità e per la chiarezza delle risposte.

  5. Ciao,
    allo stato attuale ritengo personalmente che potrai restare nel regime dei minimi e fruirai della agevolazione con applicazione dell’aliquota al 5%. Tuttavia vi sono professionisti che sostengono anche che chi ha aperto l apartita iva nel 2011 nel 2012 diventerà un soggetto in regime fiscale ordinario. A mio avviso questa intepretazione è contro la ratio della norma oltre ad essere eccessivamente penalizzante per i nuovi liberi professionisti.

  6. Come avrai avuto modo di leggere nell’articolo dedicato alla guida al nuovo regime dei minimi che prevede come ulteiorie requisito pr accedere un’età inferiore ai 35 anni. Dovrebbero essere salvi i vecchi minimi sempre che rispettino le caratteristiche richieste per l’adesione sia dei minimi sia dele nuove inziative imprenditoriali. Tuttavia è auspicabile un chiarimento in quanto per come è scritta la norma adesso di potrebbe prestare anche a interpretaazioni ancora più restrittive e qudini escludere la quasi totalità dei minimi perchè on rispetterebbero il requisito della novità nello svolgimento dell’attività. Tuttavia questa interpretazione della norma a mio avviso è particolarmente restrittiva e farevve rientrare nel regime ordinario di applicazione dell’imposta per scaglioni lamaggior parte die minimi o per carenza del requisito dell’età o per quello della novità, il chè è impensabile.

  7. Buongiorno, da come ho potuto capire per l’anno 2012 ci saranno dei cambiamenti in riferimento al regime dei minimi. In pratica ho aperto tale regime ad aprile dell’anno scorso e gradirei sapere se continuerò a mantenerlo con le stesse caratteristiche e\o a quali cambiamenti dovrò aspettarmi per l’anno nuovo.
    Grazie e cordiali saluti

  8. In effetti è così ha ragione….non è colpa mia :-)
    In compenso nel sito può trovare tanti altri articoli dedicati a come risparmiare sulle tasse con detrazioni, deduzioni, agevolazioni fiscali e qualche consiglio utile.
    Mi dispiace

  9. Salve

    Le chiedo gentilmente un suo parere sulla mia situazione. Sono un’insegnante di madrelingua inglese. Ho lavorato in Italia sempre con contratti COCOPRO dal 2002-2008. Nel 2009 ho svolto solo prestazione occasionale fino all’apertura della Partita IVA (regime dei minimi) in Settembre 2009.

    Ora sto cercando di capire se posso continuare in questo regime (pagando 5% invece del 20%) da gennaio 2012. Mi sorge il dubbio perchè per i tre anni prima di aprire la partita IVA ho lavorato nella stessa scuola di lingue dove continuo a collaborare adesso con la partita IVA. Ho paura che dovrò uscire dei regime dei minimi per questo motivo:

    “2.l’attività da esercitare non sia in nessun modo riconducibile a trasformazione e prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui tale attività costituisca un periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio dell’arte / professione”

    Spero che Lei mi possa dare delle buone notizie ma ho proprio paura di no…..!

    Grazie mille!

  10. Si è stato un errore con buona probabilità. Inoltre l’accesso al nuovo regime ora le è precluso. Il regime ordianrio diviene per lei l’unica opzione possibile, con tassazione e adempimenti ben più elevati.

  11. Salve vorrei una precisazione in merito a questo nuovo regime.
    Ho aperto la partita IVA nel settembre 2008 e per il 2008-2009-2010 ho aderito al regime fiscale agevolato. A gennaio volevo passare(fatturando molto meno di 30.000 euro e non avendo speso i 15000 euro di beni strumentali negli anni precedenti)al regime dei minimi ma mi è stato consigliato il regime ordinario perchè avevo acquistato a dicembre 2009 un auto e quindi potevo scaricare l’iva. Ebbene sono aumentate sia le problematiche fiscali (dai registgri iva, agli studi di settore)sia la tassazione, praticamente non ho nessun beneficio anzi pago salatamente. Volevo chiedere se era possibile nella mia situazione poter passare da gennaio 2012 ai regimi dei superminimi??e se è stato un errore accedere al regime ordinario solo per scaricare l’iva auto!!

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