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Manovra Economica Estate 2011 e Professionisti: sintesi delle novità per i titolari di partita Iva

In questo articolo potrete trovare una guida alle novità introdotte dalla manovra d’estate 2011 in tema di liberalizzaizone deale professioni, liberi professionisti, titolari di partita iva, lavoratori autonomi che dl 2012 dovranno fare i conti con nuove modalità di accesso ed esercizio della professione. Sul versante delle liberalizzazioni, seppur non immediatamente richiesto dalla commissione Europea che, come abbiamo sentito, ha imposto all’italia di liberalizzare in primis il settore dei trasporti locali, assistiamo comunque al tentativo di liberalizzare maggiormente il mercato con provvedimenti diretti ad agevolarne l’accesso e l’esercizio.

Oltre alle novità introdotte con il regime dei super minimi under 35 anni in cui abbiamo avuto modo di parlare nel precedente articolo e che sicuramente sarà oggetto di molte discussioni nel corso dei prossimi mesi ci sono novità in vista per tutti i lavoratori autonomi professionisti e titolari di partita Iva.

In questo breve articolo potete avere una breve sintesi delle novità con cui farete i conti a partire dal prossimo anno.

Partiamo dall’accesso alla Professione
Per quello che concerne l’accesso alla professione tramonta il sogno di migliaita di praticanti che dovranno comunque sostenere l’esame di abilitazione all’esercizio della professione. Parallelamente però gli albi dovranno garantire una equa distribuzione delle professione su tutto il territorio nazionale non come avviene nel caso di Notai o farmacie per le quali è monitorata la numerosità e la distribuzione geografica sul territorio nazionale ma garantendo che siano rispettati i principi generali di libera concorrenza. Mi spiace per chi ci stava facendo la bocca ma dobbiamo considerare che l’esame di stato è un elemento imprescindibile dallo svolgimento di professioni che per la loro delicatezza, come appunto anche i commercialisti o gli avvocati necessitano di una adeguata preparazione che deve essere certificata da un esame di Stato. Sulle modalità  con cui poi sono svolti gli sami di Stato e sulle correzioni poi possiamo parlare in un’altra volta ma in questa sede ribadisco che l’esame di stto è un carattere essenziale per il mantenimento di un livello qualitativo  offerto dai professionisti che resti apprezzabile.

Praticanti e tirocinanti pagati
Dal 2012 i praticanti avranno diritto ad un onorario parametrato all’effettivo impegno che ovviamente il legislatore e gli ordini non si prendono la briga di dover quantificare ma di fatto si compie un grande passo in avanti per via del diritto al compenso da parte del tirocinante praticante che presta servizio presso il proprio dominus.

Questo è un grande passo di civiltà e di miglioramento delle condizioni di lavoro nei confronti di ragazzi neolaureati e non che spesso si trovano a lavorare in condizioni di estremo disagio e per 10, 12 , 14 ore e oltre al giorno anche a titolo gratuito pur di far parte di studi blasonati e non. Ragazzi che, come il sottoscritto, spesso ni sono mai visti riconoscere e non hanno mai ricevuto gratificazione dall’impegno profuso nell’attività. Ricordiamo che i praticanti rispetto ai coetanei che si impiegano non hanno aspettative e nessuna tutela, oltrechè alcuna assicurazione per non parlare dell’assenza di stipendi ed orari massacranti (scusate mi sono lasciato andare)

Abolizione dei minimi tariffari
Viene prevista l’abolizione dei minimi tariffari imposti dai rispettivi ordini di appartenenza che di fatto rappresentano un forte elemento che vincola la libera concorrenza. A fronte di questo beneficio la nuova manovra economica 2011 impone una chiara definizione degli onorari tra professionista e cliente che ora dovranno preventivamente concordarli per iscritto o dovranno definirne le modalità in incarichi. Non è rro infatti il ricorso a general agreements con i clienti che spesso poi non permettono ai clienti di esperire eventuali azioni di responsabilità nei confronti dei professionisti. Come non è raro anche trovarsi di fronte a sorprese all’arrivo della parcella che si credeva meno salata.

Assicurazione obbligatoria per i professionisti titolari di partita Iva
A fronte di questo nuovo sistema il legislatore ha previsto l’inasprimento di possibili contenziosi e di conseguenza ha imposto per i professionisti anche l’accnesione di una polizza assicurativa professionale per i danni causati dall’esercizio della professione.

L’introduzione della pubblicità anche nella professione
Ulteriore elemento di novità introdotto è la possibilità di farsi pubblicità e per questo potranno fare (come ho già visto fare) pubblicità attraverso insegne, o aprire punti vendita fronte starda come è avvenuto anche per gli odontoiatri.

Accertamento analitico induttivo più ampio sui professionisti
Sarà data la possiblità al fisco di accertare i professionisti che non risultano congrui agli studi di settore per due anni e potranno accertare i contribuenti che risultano non congrui anche per un solo anno ma a patto che gli onorari non dichiarati superino di oltre il 40% l’ammontare dei ricavi dichiarati.

Formazione Professionale Continua e sospensione dall’Albo
Viene inoltre normato un adempimento in verità già imposto dai rispettivi Ordini quale quello della formazione professionale continua che ora prevede anche la sospensione dell’attività da un minimo di tre giorni ad un massimo di un mese, con facoltà in caso di inadempimenti perpetuati da quindici giorni a sei mesi.

A tal fine sarebbe interessante capire i meccanismi che governano il sistema di accreditamento dei corsi di formazione in quanto alcuni corsi tenuti da importanti aziende di formazione non vengano riconosciuti da alcuni Ordini professionali.

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Guida al regime dei Super Minimi 2011 Aliquote Iva al 20% – 4% e 10% – Tabelle DPR 633 1972 Allegati

2 commenti

  1. Concordo parzialmente in quanto l’offerta formativa è ampia insieme anche alle modalità di apprendimento come l’e-learning che nonostante le numerose domande durante l’ascolto agevolano molto nel seguire i corsi gratuiti. Tuttavia andrebbero riconosciuti tutti i corsi di formazione effettuati almeno quelli delle principali scuole di formazione presenti sul territorio e a cui partecipano spesso gli stessi insegnati che tengono i corsi presso l’ordine :-).

  2. Quella dei corsi è un bel ladrocinio perchè costano l’ira di dio, vanno fatti per forza e quindi noi professionisti siamo presi per il collo, si perde tempo (in quanto se non si sa qualche cosa ci si informa come si è sempre fatto), inoltre i corsi che organizzano e che danno i crediti formativi non sempre sono dei veri corsi ma bensi’ sono corsi nei quali ti dicono che il tempo a disposizione è poco e che se uno vuole fanno un ulteriore corso (pero’ privato, senza crediti, e molto caro di solito) per approfondire l’argomento.
    P.S. ho fatto corsi che mi sono costati anche 800 euro!!!!!!!!!

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