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Liberalizzazione delle Libere Professioni: Novità dal 2011 con la Manovra Economica

Dopo aver delineato quali sono le principali novità 2011 per i liberi professionisti introdotte con la nuova manovra economica di agosto 2011 ormai legge numero 138 vediamo sul fronte non solo fiscale ma anche economico delle liberalizzazioni delle attività, cosa ci dobbiamo attendere noi ed i nuovi liberi professionisti per il prossimo anno.

Se già è stato fatto un passo importante per lo snellimento delle procedure burocratica l’introduzione della Scia ossia dela procedura di inizio attività ora è stato introdotto anche un freno allo sfruttamento dei tirocinanti che ora avranno il diritto alla formazione da parte del datore di lavoro ed il loro tirocinio potrà durare massimo tre anni oltre ad essere adeguatamente remunerato.
Il problema è sempre quello di capire come poi un tirocinante possa denuciare una mancata formazione e quale sia effettivamente il suo potere contrattuale che lo libera dal semplice sfruttamento. Il legislatore preme per la liberalizzazione ed impone il rispetto entro i prossimi 12 mesi di alcune condizioni fondamentali.

Le abrogazioni dal 13 dicembre 2013
Gli ordini professionali, o gli organi che rilasciano concessioni e licenze per lo svolgimento di un’attività economica, tanto per citarne qualcuno come quello dei commercialisti, degli avvocati, inggneri architetti, ecc) non potranno introdurre una limitazione al numero dei liberi professionisti o degli esercizi presenti sul territorio Italiano.

In tal modo le autorità, le amministrazioni e organi simili perderanno il potere di regolamentare la nascita e la conformazione del tessuto economico in relazione alla tipologia di attività svolta, del prodotto o del servizio offerto in relazione ad una o più aree geografiche del territorio dello Stato. In tal modo si potrà creare impresa dove uno vuole, indipendentemente dal fatto che ve ne sia un’altra accanto, o ce ne siano altre nelle vicinanze eliminando di fatto molte restrizioni che fino ad oggi perduravano ed impedivano di realizzare una vera e propria concorrenza.

Mi viene da pensare se questo sarà  effettivamente realizzzabile e cosa avverrà al momento del rilascio delle autorizzazioni che comunque dovranno essere richieste ed accettate dalle autorità amministrative locali in grado come sempre di rallentare o accellerare l’iter amministrativo di approvazione penalizzando o meno l’una o l’altra attività economica.

Libertà nella fissazione dei prezzi
Non sarebbero previsti inoltre limiti minimi alla fissazione di prezzo o l’imposizione di somme aggiuntive come commissioni per la fornitura di beni e servizi o l’imposizione dell’acquisto di servizi aggiuntivi obbligatori. Anche in questo caso dipende le distorsioni del mercato cosa hanno prodotto in uno specifico settore in quanto se parliamo di pratiche per la richiesta supponiamo di un mutuo spesso ci potremmo ritrovare a richieste di accensione di polizze vita o sulla casa e che uno pur di richiedere il mutuo si deve trovare ad accettare, anche se non è imposta ufficialmente.

Libertà di operare nel merctao con qualsiasi forma giuridica
Non saranno più imposti dei vincoli che legano una specifica attività alla forma giuridica società di capitali o di persone permettendo di adeguare la forma societaria alle prorpie esigenze indipendentemente dall’attività svolta.

Verso la liberalizzaizone dell’esame di Stato
In conclusione nulla cambia rispetto all’esame di stato che è veramente il fattore che determina una forte barriere all’entrata nel mercato e diciamolo screma anche molte sacche di incompetenza che abbassarebbero notevolmentetne il livello qualitativo della consulenza offerta ai propri clienti. V’è da dire che in ogni sistema chiuso si creano anche effetti distorsivi che vanno a danno dei prezzi applicati sul mercato, come per esempio il rispetto di tariffari che impongono onorari, prezzi e corrispettivi minimi al di sotto dei quali si rischiano sanzioni disciplinari dai rispettivi ordini di appartenenza.

Aggiornamento gennaio 2012:
Consulta anche le novità del Decreto Liberalizzazioni di Monti che intervengono sulle tariffe minime e massime, il tircocinio, e l’obbligo di presentare un preventivo scritto al cliente.

Cosa ne pensate della realizzabilità della liberalizzaizone del mercato delle imprese oggi in Italia? Siete mai stati vittime delle restrizion burocratiche?

Decreto Liberalizzazione 2012 Monti

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Dottore Commercialista Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Revisore Legale con la passione per il diritto Tributario e Societario e Esperto nella Consulenza Aziendale.

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