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Le 100 Deduzioni e Detrazioni fiscali per gli Avvocati o tirocinanti

Nel seguito un elenco delle 100 Voci che gli avvocati (anche tirocinanti) possono scaricarsi dalle imposte Irpef per pagare meno tasse attraverso il meccanismo della deduzione fiscale dal reddito imponibile e dalla detrazione fiscale dall’imposta fornendo alcuni importanti chiarimenti e dandovi gli strumenti necessari per comprendere autonomamente quali sono.

Quali sono le deduzioni fiscali per gli avvocati ed i tirocinanti

Le deduzioni e le detrazioni fiscali sono tutti quei costi che sosterrete nell’ambito della vostra attività e che ai fini dell’Irpef  sono deducibili solo se strumentali alla vostra attività, e detraibili ai fini IVA solo se inerenti, secondo diverse percentuali che troverete nel seguito ampiamente descritte, certificate da documenti quali scontrini, ricevute fiscali e fatture.
Vi forniremo gli strumenti per comprendere autonomamente i costi per cui varrà la pena richiedere la fattura al momento dell’acquisto e quali sono le percentuali che di cui potrete richiedere beneficiare e che andranno a diretto abbattimento delle tasse da versare. Non tutti sanno che nel corso dell’anno di imposta tali costi possono ridurre di molti punti percentuali le imposte e questo dipende più che altro dalla composizione dei costi che sostenete e da come avete organizzato la vostra attività.

Percentuale Deduzione costi telefono, smartphone Iva e Irpef

Partendo da quando vi svegliate la mattina immagino accendiate il vostro cellulare, smartphone iPad, Kindle poggiato sul comodino che potrà avere un valore inferiore ai 516,46 euro (il vecchio milione di lire) e che potrete dedurre nella misura dell’80% del costo sostenuto. Questo significa che se ipotizziamo una aliquota media per il vostro scaglione di reddito del 25% significa che state risparmiando senza accorgervene 130 euro. Nel costo di aquisto dovrete considerare anche che avete versato l’Iva che sarà stata pari a un centinaio di euro. Per cui in sintesi fatto 500 il costo + Iva del 22%, il prezzo effettivo pagato sarà al più di 300 euro con un risparmio consistente.
Se il costo è maggiore di 516,46 euro sarà necessario procedere ad ammortizzare il telefono nel registro dei beni ammortizzabili e la deduzione sarà pari alla percentuale di ammortamento del 25% annuo per cui se ipotizziamo un smartphone da 800 euro con aliquota di ammortamento del 25% significa che vi porterete a casa 40 euro annue di costo per 4 anni che sarà dato da 800 x 80% x 25% x 25% = 40.

Anche il costo del server in casa o in cloud potrà essere dedotto dalle imposte di fine anno nella stessa percentuale dell’80%. In sintesi a telefonia mobile e fissa sono deducibili nella misura dell’80% sia con sia senza ammortamento. Lo stesso vale per il PC di casa, Macbook o fisso che sia che, se di valore superiore a questa soglia.

Deduzione luce, telefono, acqua e utenze domestiche della casa/studio

Per ricaricarlo ogni notte avrete avuto bisogno dell’elettricità della casa/studio dove lavorate.
Anche in quel caso il costo delle utenze domestiche, se relative ad una abitazione utilizzata promiscuamente anche per l’attività libero professionale, sarà deducibile ai fini Irpef e detraibile per l’Iva esposta in fattura.  In questo caso sarà necessario far intestare le utenze alla persona fisica e comunicare anche la partita Iva. Nel caso non lo abbiate fatto al tempo vi consiglio di farlo altrimenti potreste essere soggetti ad accertamento fiscale. Tuttavia ciò non toglie che potrete considerare una quota di costi deducibili da scaricare nella vostra dichiarazione dei redditi.
La percentuale di deduzione di queste voci in genere è del 50% anche se io sono fautore dell’obiettività onestà per cui se avete una stanzetta rispetto alla casa il cui peso rispetto alla restante sia ridotto si potrebbe anche pensare di ridurre sensibilmente questa percentuale.
Vi ricordo che il costo deducibile è quello per cui vi siete effettivamente rimasti incisi per cui se vivete con vostra moglie e pagate a metà le utenze dovrete considerare solo la metà di quel 50%. Se consideriamo però che le spese per una casa così utilizzata possono far lievitare la spesa per le utenze in modo sensibile.

Esempio di calcolo

Se supponiamo una bolletta mensile di 150 euro e la medesima aliquota marginale media del 25% il costo annuo sarà di 1800 euro che per il 50% sono 900 euro. Il risparmio effettivo di imposta Irpef sarà pari quindi ad altri 225 euro, non considerando l’Iva esposta in fattura che sarà anch’essa detraibile anche se parliamo di aliquote ridotte.
Nel caso in cui lavoriate presso uno studio associato (come finto professionista quando anche i sassi sanno che siete in realtà simili a dipendenti senza contributi previdenziali e garanzie per il vostro domani) sostenere che la vostra abitazione sia utilizzata promiscuamente anche per l’attività diventa difficile tanto per voi difendervi in caso di accertamento fiscale quanto per l’agenzia delle entrate dimostrare il contrario.
L’agenzia delle entrate dovrebbe infatti richiedere copia delle vostre bollette e vedere quale tipologia di attività effettuate ed i consumi nelle fasce orarie d verificare se nelle ore diurne consumate effettivamente attività. Ma nessuno impedisce di lavorare anche di notte o di mattina presto (ne sono un esempio) per cui potrete sostenere anche il contrario per cui diciamo che rimando a voi la scelta anche se consiglio sempre di essere onesti intellettualmente dal momento che i costi deducibili sono tanti e di non rischiare accertamenti inutili.

Già vi dico che mediaset o sky non sono deducibili a meno che nella vostra casa non abbiate una sala d’aspetto in cui lo trasmettete e parte i diritti alla SIAE ma dubito sinceramente. Stesso discorso per le utenze ADSL o fastweb, tiscali o altri operatori per avere internet a casa o di qualche altro operatore telefonico. Saranno deducibili con la stessa percentuale. Se inserite nello studio professionale lo saranno al 80% mentre se sostenute nell’abitazione studio utilizzata promiscuamente solo il 50% di questa spesa.

Deduzione abiti da lavoro, toga, giacca, cravatta ed abiti sartoriali

Una volta ch vi siete svegliati ed avete fatto colazione vi sarete vestiti. Sul tema degli abiti da lavoro sia apre un mondo per cui vi dico che sarebbe meglio che andaste a leggere l’articolo dedicato alla deduzione fiscale degli abiti e vestiti per il lavoro. In estrema sintesi si è aperto da poco una spiraglio che ha visto una sentenza favorevole ad una show girl che aveva dovuto contrattualizzare l’utilizzo di obbligatorio di vestiti.
Va da sé che nel caso un operaio, gli abiti da lavoro tecnici spesso imposti proprio da normative sulla sicurezza sul lavoro, saranno deducibili fiscalmente in quanto utilizzato in modo esclusivamente strumentale all’attività. Nel caso degli avvocati il confine è molto più stretto perchè sappiamo che la giacca e la cravatta, a meno che non siano regalata a terzi sotto forma di spese di rappresentanza, non sono deducibili dal reddito imponibile Irpef in quanto non strumentali all’attività. Nel caso siano classificabili come spesa di rappresentanza ricordo che la deducibilità fiscale è limitata all’1% dei ricavi dell’anno in cui è avvenuto il sostenimento del costo.

Sulla toga da utilizzare in udienza invece ho meno dubbi in quanto se imposta da norme cogenti o da regolamenti  interni sarà deducibile ai fini delle imposte dirette Irpef e detraibile ai fini Iva.

Deduzione fiscale Automezzi, scooter, motorini, moto, auto, macchine elicotteri, etc…

Una volta che vi siete preparati dovete prendere il costo del mezzo che potrà essere deducibile limitatamente a due soli veicoli tra moto e scooter. Non si capisce perchè dobbiamo sottostare a questa limitazione che non ha alcun senso in quanto dovrebbero almeno consentire che si possa dedurre il costo di un mezzo per categoria tra autoveicoli, ciclomotori etc.
Se seguissimo il loro ragionamento e lo portassimo all’estremo dovremmo decidere tra tessera della metro e spesa per la benzina dell’auto il che è sarebbe alquanto curioso.

Il costo deducibile è pari al 20% della quota di ammortamento dell’auto il che vuol dire molto poco. Inoltre come potrete leggere nella guida alla tassazione degli automezzi per i professionisti (gratuita) vi sono dei limiti di prezzo da rispettare per ciascuna di quelle categorie al di sopra dei quali i costo non sarà deducibile ai fini Irpef.

Il grosso del risparmio sull’utilizzo dell’autovettura per la libera professione risiede nella detrazione dell’Iva al 40% che vi potete scaricare già al momento dell’acquisto e senza limitazioni.

Quali costi sono strumentali all’attività

Detto ciò potrete dedurvi dal reddito imponibile al massimo i costi di acquisto, gestione, manutenzione, riparazione, ammodernamento, consumo, carburanti, lubrificanti, assicurazioni RC generale, Furto, Vetri, incendio, sostituzione, assistenza stradale e qualsiasi altro costo ma solo per un solo mezzo. La percentuale di deduzione fiscale anche qui diventa ridicola perchè parliamo solo del 20% del costo nel caso di automezzi utilizzati promiscuamente per l’attività libero professionale
Lo stesso vale nel caso del leasing auto o nel noleggio a lungo termine degli automezzi solo che variano le percentuali di deduzione fiscale. Non vi è una vera e propria convenienza fiscale ad utilizzare una tipologia o l’altra di contratto. La convenienza economica risiede nella vostra capacità di sfruttare le disponibilità liquide di cui potrete godere fruendo delle somme pagate nel caso in cui non acquistiate voi il mezzo di locomozione ma adottaste un noleggio a lungo termine e la vostra capacità di rivenderlo ad un buon prezzo in futuro se lo doveste acquistare. Tra questi due parametri ritengo vi sia lo spazio per decidere quale formula per voi è più conveniente considerando anche che il fattore comodità del noleggio senza pensieri ha il suo costo naturalmente.

Deduzione fiscale mobili e arredi per lo studio o la casa studio

L’acquisto di mobili e arredi utilizzati esclusivamente per la vostra attività potrà essere dedotto nella misura del 100% tramite le quote di ammortamento annuali stabilite dal DM 1998  che identifica quelle massima per ciascun tipologia di attività o gruppi di attività. Nel caso dello studio professionale, mobili e gli arredi possono essere dedotti con una quota annuale del 20% per cui in cinque anni.
Anche qui se avete una casa-studio il costo dovrà essere ridotto del 50% perchè il legislatore lo considera di default utilizzato promiscuamente… anche se alcuni ho sentito che nel caso di librerie o archivi interni all’abitazione, palesemente utilizzati solo per la propria attività li considerano al 100% deducibile irpef e l’iva esposta in fattura detraibile. A voi la scelta in base alla vostra situazione specifica.

Deduzione fiscale 50% sulle spese di casa rendita catastale casa studio

Le spese di ristrutturazione di casa, ammodernamento e manutenzione saranno deducibili nella misura del 50% mentre la restante parte potrete in linea teoria prenderla come deduzione fisco dal reddito della persona fisica in quanto il diritto alla detrazione deve essere pari alla quota parte di costi di cui retta effettivamente incisi dopo la deduzione fiscale come  lavoratore autonomo. Anche l’IMU è deducible nel limite del 20% annuo pagato anche se consiglio sempre di verificare di anno in anno perchè spesso la norma al riguardo potrebbe cambiare.

Poi abbiamo la deduzione della rendita catastale di casa; qui dovrete prendere il 50% della rendita catastale della casa ed inserire nella dichiarazione dei reddito modello unico come costo deducibile stando attenti a considerare nel quadro dei fabbricati solo il 50% se l’abitazione è utilizzata come abitazione principale.
Lo stesso vale nel caso di canone di affitto pagati qualora non avete casa di proprietà comprendendo anche eventuali spese di condominio, riscaldamento, luce, gas e telefono eventualmente ricompresi nel canone.

Corsi di formazione a aggiornamento professioniale

Saranno deducibili anche le spese che sosterrete eventualmente per convegni e corsi di formazione specialistica, master, corsi di aggiornamento. Se effettivamente state pensando di parteciparvi leggete l’articolo di approfondimento in quanto anche le spese di vitto e alloggio potrebbero esserlo. Anche le spese del viaggio e del soggiorno presso gli alberghi (solitamente molto belli) sono deducibili dal reddito professionale dell’avvocato anche se devo dire che non abbiamo lo stesso stile dei medici che solitamente organizzano convegni in giro per il mondo in posti esclusivi.

Spese per Alberghi e ristoranti

Anche le spese sostenute per viaggi di lavoro alberghi e ristoranti sono deducibili ai fini Irpef se sostenuti nell’ambito dell’attività di lavoro autonomo ma limitatamente al 75% del suo ammontare e nel limite del 2% annuo dei ricavi come anche le spese anticipate o anche dette spese vive pagate Anche le spese di rappresentanza sono deducibili dal reddito ma nel limite dell’1% dei ricavi annui. Tra le spese eia rappresentanza si annoverano omaggi, oggetti regali, cravatte (un grande classico del Natale).

Interessi passivi su finanziamenti

Anche gli interessi passivi per l’acquisto di beni mobili ed immobili utilizzati esclusivamente per la professione saranno deducibili dal reddito imponibile. In linea teorica anche quelli sul mutuo di casa se l’abitazione è utilizzata promiscuamente ma sinceramente non ho mai visto adottare questo comportamento anche se in teoria al pari di quelli per l’acquisto di un bene strumentale anche questi dovrebbero esserlo, al 50%. Lo stesso dicasi per gli interessi pagati per finanziamenti o dilazioni di pagamento per acquisto di beni strumentali all’attività di lavoro autonomo o libero professionale, potranno essere scaricati dal reddito imponibile Irpef.

Altri costi deducibili dal reddito di lavoro autonomo dell’avvocato

Saranno deducibili poi nella misura del 100% anche altre spese minori come queste che riporto a titolo di esempio.

  • tassa iscrizione ordine Avvocati
  • valori bollati
  • vidimazioni
  • libri strumentali all’attività
  • riviste di settore
  • banche dati
  • cancelleria
  • spese per l’assistenza sistemistica
  • spese di conto corrente
  • spese bancarie o postali
  • etc

Deduzioni e detrazioni Fiscali nel 730 per le persone fisiche

Oltre q queste deduzioni e detrazioni fiscali a cui potete accedere in virtù del fatto possedete una partita Iva per l’esercizio della vostra attività di lavoro autonomo o professionale, avete sempre a disposizione le classiche deduzioni e detrazioni fiscali di cui possono beneficiare tutte le persone fisiche senza partita iva.

Vi ricordo che oltre questi poi potete sempre contare sull’elenco delle deduzioni e detrazioni fiscali nel dichiarazione dei redditi 730 o Modello Unico come persona fisica che sono aggiuntiva rispetto a queste.
Se ve ne vengono in mente altre non esitate a scrivere inserendo la tipologia vostra attività svolta e cercherò di indirizzarvi nel trattamento fiscale.
Spero di avervi fornito un quadro sintetico ed esplicativo delle tantissime voci di costi che interessano la giornata tipo dell’avvocato e che possono portare ad un sostanzioso risparmio durante l’anno. Se vi sono stato utile potete condividere gli argomenti con i vostri amici avvocati, chi non ne ha uno!?! :-)

 

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Dottore Commercialista Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Revisore Legale con la passione per il diritto Tributario e Societario e Esperto nella Consulenza Aziendale.

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