Ho un contratto professionale in essere dal 2002 inquadrato nell’ambito dell’art. 2222 C.C. con la seguente clausola:

L’Incaricata si obbliga, inoltre, a non accettare incarichi professionali da parte di aziende concorrenti alla committente durante la durata del presente incarico e per tre mesi dal recesso del presente accordo qualora il recesso avvenga da parte della stessa Incaricata

La mia domanda è: è previsto un compenso per queste tipologie di clausole?

Se si come devo comportarmi per far si che venga riconosciuto dal Committente.

Grazie

Le clausole di esclusiva come libero professionista (per intenderci agente e rappresentante) sono compensate naturalmente con maggiori onorari in virtù proprio della esclusività del rapporto che garantisce al suo datore di lavoro.  Se si parla di un contrattto di lavoro dipendente è altro conto.

Per contratto professionale credo si intenda un incarico professionale in cui lei possiede un numero partita Iva.

Quello che le fanno firmare dopo invece è un patto di non concorrenza che solitamente viene richiesto a fronte del pagamento da parte del datore di lavoro di alcune mensilità in forma ridotta.

È una clausola che si vede soprattutto nelle grandi multinazionali che fanno firmare questi accordi al momento dell’assunzione con validità di sei mesi o un anno e dietro corresponsione degli importi che le ho indicato sopra, in caso di violazione il dipendente solitamente ha come penale un importo maggiore.