Guida al calcolo della pensione di anzianità: quando e come andare

Guida al calcolo della pensione di anzianità
Il calcolo delle pensioni di anzianità si effettua per sapere “quando posso andare in pensione” e quando matura il diritto al percepimento delle mensilità sulla base di alcuni requisiti richiesti che necessitano di conoscere i contributi versati, l’età anagrafica, la tipologia di attività esercitato se come lavoratore dipendente o lavoratore autonomo, e si effettua prima del raggiungimento del requisito anagrafico connesso alla pensioneà, anche per effetto delle novità introdotte dopo la nuova manovra economica 2010).
In questo modo è possibile, rispettando i requisiti previsti dalla legge poter fruire del trattamento pensionistico anche prima del tempo.

I requisiti per fruire della pensione di anzianità
Per il calcolo è necessario prima di tutto delineare i requisiti e poi suddividere le due classi di lavoratori in lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi titolari di partita Iva (professionisti, commercianti artigiani, ecc ecc). In seguito troverete le specifiche per ciascuna classe di requisiti richiesti per ciascuna categorie con la guida alle agevolazioni e alle leggi che hanno introdotto eventuali eccezioni (vi ho avvertito che la materia è un po’ complessa e che ci auguriamo che si semplifichi).

  • Lavoratori con Versamento 35 anni di contributi previdenziali;
  • Lavoratori con Versamento 40 anni di contributi previdenziali;
  • Lavoratori autonomi, artigiani, professionisti titolari di partita Iva;
  • Eventuali eccezioni o agevolazioni per il raggiungimento del limite della pensione.

I requisiti per fruire della pensione di anzianità consistono nell’aver accumulato e versato almeno 35 anni di contributi previdenziali ed aver raggiunto almeno un’età di 58 anni nell’anno di imposta 2008. I 35 anni di contributi se uno ci pensa e moltiplica questo per 12 rappresentano più di 450 versamenti mensili di contributi previdenziali.
Altrimenti sarà possibile rispettare il secondo requisito di accesso alla pensione di anzianità che consiste nel raggiungimento di 40 anni di contributi che se facciamo un rapido calcolo ed ipotizziamo un ragazzo che inizia a lavorare a 18 anni coincide con i 58 anni del caso relativo al precedente requisito.
Il rapporto di lavoro dovrà essere interrotto almeno un giorno prima del mese antecedente alla data di decorrenza della pensione ossia del giorno in cui tali requisiti sono soddisfatti da certificar mediante una dichiarazione resa a pena di responsabilità dal lavoratore.
Il lavoratore non potrà prestare successivamente altra attività lavorativa, anche in forma di contratto a tempo determinato o part time (l’unico modo forse potrebbe essere quello di fornire una consulenza), altrimenti il diritto alla pensione di anzianità sarà precluso.

Le tre fattispecie sono indipendenti pertanto si potrà accedere anche rispettano o seguendo solo una delle due fattispecie.

Metodo di calcolo del requisito rispetto ai diversi contributi versati
Il calcolo della pensione non è molto agevole e spesso crea problemi in quanto ai contributi previdenziali dobbiamo aggiungere anche quelli figurativi e quelli versati alle gestioni volontarie.
Nella fattispecie relativa ai contributi figurativi vi segnaliamo che non dovrete calcolare i contributi di malattia o disoccupazione se non solo dopo aver previamente verificato di aver raggiunto il limite minimo di 35 anni di contributi.
Per il calcolo delle quote dal primo luglio 2009 al 31 dicembre 2010 la quota da raggiungere è pari a 95 con una età minima di 59 anni.
A partire dal primo gennaio 2011 al 31 dicembre 2012 invece la quota da raggiungere per andare in pensione è 96 mentre l’età anagrafica minima è di 60 anni.
A partire dal primo gennaio 2013 la quota da raggiungere per andare in pensione è 97 mentre l’età anagrafica minima è di 61 anni.

Il sistema delle quote che prevedeva la somma del numero dei contributi annuali (anni di contribuzione previdenziale) l’età anagrafico e che prevedeva la possibilità di andare in pensione al raggiungimento di una quota pari a 95 nel 2010, 996 nel 2011 e 97 dal primo gennaio 2013.

Questa è una semplice tabella che vi può aiutare a comprendere il sistema delle quote o alternativamente del requisito minimo contributivo richiesto per ogni singolo anno.

Nei prossimi giorni troverete attivati  i collegamenti per le singole fattispecie che rinvieranno a nuove guide lavoro

  • Lavoratori con Versamento 35 anni di contributi previdenziali;
  • Lavoratori con Versamento 40 anni di contributi previdenziali;
  • Lavoratori autonomi, artigiani, professionisti titolari di partita Iva.

Nel frattempo potete procedere con la consultazione delle novità introdotte dalla nuova manovra correttiva 2010 per le pensioni con particolare riferimento alle donne lavoratrici dipendenti operanti nel settore pubblico.

  • chiovetta gioacchino antonio

    sono stato assunto il 16/02/2006 e sono stato licenziato il 22/giugno 2010con un lavoro a tempo indeterminato contratto AIOP. chiedeo quanti mesi secondo le leggi in vigore ho maturato di anzianità lavorativa.

  • vincenzo

    ho 56 anni maturo 40 anni di versamenti il 31gennaio 2012 vorrei sapere esattamente quando andro’ in pensione .Ilmio lavoro è molto pesante ,ho avuto un ifarto, ho il 50% diinvalidita’qualche volta al lavoro mi devo fermare perche’ non ce la faccio,per noi deboli abbiamo una possibilita’ in piu’? anche perche’ due anni in piu’ di lavoro non ce la faro’ mai. SE volete pubblicare quesro mio commento fate pure.

  • Guida al Lavoro

    Consulta il nuovo articolo dedicato alla riforma delle pensioni 2012 con le novità ed i requisiti per poter accedere.
    potete utilizzare questo link

    http://www.tasse-fisco.com/varietassefisco/pensione-inps-calcolo-simulazione/10998/

  • antonio

    o attualmente 58 anni ad agosto e quasi 36 anni a giugno di contributi,come la mia situazione per andare in pensione? tengo presente che lavoro come verniciatore e tutto il resto ad una catena di verniciatura che a sua volta i lavori a catena sono considerati usuranti grazie

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