Ecco una guida che indica le istruzioni su come affrontare le domande di ammortizzatori sociali presentate dai lavoratori apprendisti licenziati secondo le indicazioni dell’ultima circolare dell’ INPS (n. 43 del 29 marzo 2010).  Per poter richiedere e beneficiare delle indennità di disoccupazione previste dai nuovi ammortizzatori sociali 2010 si devono verificare due requisiti fondamentali:

  1.  la sospensione del lavoro deve derivare da una crisi aziendale o occupazionale, per cui si intende un evento temporaneo causato, ad esempio, dalle condizioni sfavorevoli del mercato.­
  2. L’Ente bilaterali del settore, se esistente, deve versare un contributo aggiuntivo nella misura di almeno il 20% dell’indennità ordinaria di disoccupazione.

Cosa è un ente bilaterale

Un Ente bilaterale è un organismo dove sindacalisti e datori di lavoro operano assieme per fornire servizi. L’INPS chiarisce come gli apprendisti licenziati possano accedere a trattamenti diversi a seconda che vi sia o meno l’intervento integrativo dell’Ente bilaterale.

–          Nel caso in cui vi sia l’intervento integrativo dell’Ente bilaterale, l’apprendista licenziato accede inizialmente al sussidio di disoccupazione in deroga, per la durata massima di 90 giorni, per poi beneficiare degli ammortizzatori sociali in deroga.

–          Nel caso, invece, in cui non vi sia l’intervento integrativo dell’ente bilaterale, la circolare chiarisce che l’apprendista licenziato accede direttamente agli ammortizzatori sociali in deroga.

Ma cosa sono gli ammortizzatori sociali in deroga

La legge finanziaria n. 203 del 2008 prevede la possibilità di concedere, in deroga alla normativa vigente, trattamenti di cassa integrazione guadagni (CIG in deroga) e di mobilità a lavoratori dipendenti da imprese escluse dalla normativa generale sugli ammortizzatori sociali.
I trattamenti sono concessi sulla base di accordi regionali, successivamente recepiti in sede governativa, tra Regione, organizzazioni dei datori di lavoro e organizzazioni sindacali. Questi sussidi sono stati creati per sostenere lavoratori privi di qualsiasi tipologia di trattamento di sostegno al reddito connesso alla sospensione o cessazione del rapporto di lavoro.

Vediamo com’era stata concepita l’assegnazione delle indennità: nello specifico, il comma 1, articolo 19 del Dl n. 185/2008, convertito dopo modifiche, nella legge n. 33/2009, ha introdotto importanti forme di tutela in favore dei lavoratori sospesi e licenziati.

Il comma 1 in sé contiene diverse lettere che specificano le direttive:

–          le lettere a) e b) sono destinate ai lavoratori non apprendisti e prevedono la possibilità per tutti i lavoratori sospesi che non hanno diritto a cassa integrazione, di beneficiare dell’indennità di disoccupazione per un periodo massimo di 90 giorni (anche in forma frazionata e non continuativa).

–          La lettera c) è invece destinata ai lavoratori apprendisti (con almeno 3 mesi di servizio e in possesso della qualifica di apprendisti al 29 novembre 2008) e prevede, al verificarsi di una sospensione per crisi ovvero di un licenziamento per ragioni economiche, l’erogazione, in via sperimentale per il triennio 2009 2011, di un trattamento pari alla normale cassa integrazione. In questo caso la durata massima è di 90 giorni, da fruire nel periodo di durata del contratto di apprendistato.

per ulteriori approfondimenti sulle tematiche relative agli sconti e le agevolazioni vi segnaliamo un altro articolo.

Vi segnaliamo anche una sintesi delle novità contenute nella finanziaria 2010 per i lavoratori dipendenti.