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Lavoratori precoci e pensione

pensioni e pensionati giovani perchè lavoratori procociLe pensioni precoci per i lavoratori precoci sono state uno dei temi più caldi dell’estate 2016, un argomento molto dibattuto tra Governo e parti sindacali. Una questione di enorme importanza che interessa una grossa platea di possibili beneficiari. Vediamo qui le ultime novità, le news, la situazione aggiornata sul tema dei giovani pensionati, i lavoratori precoci in molti casi.
Nonostante le tante voci però non tutti sanno di cosa realmente si tratti né si conoscono esattamente i requisiti per potervi accedere. In parole semplici la pensione anticipata è una misura prevista dalla Legge di Bilancio 2017, un provvedimento che prevede la possibilità per i lavoratori che hanno cominciato a lavorare prima del 19° anno di età di accedere al beneficio con un requisito contributivo ridotto. Fatte le doverose premesse del caso, ora vediamo di approfondire l’argomento delle pensioni precoci per fare chiarezza su alcuni punti chiave della questione.

Chi può accedere alle Pensioni Precoci e beneficiarne?

Il diritto spetta ai dipendenti e ai lavoratori autonomi iscritti all’AGO (Assicurazione Generale Obbligatoria), con almeno un anno di contributi per periodi di lavoro antecedenti al compimento del 19esimo anno di età e che si trovano nelle condizioni seguenti:

  • lavoratori dipendenti disoccupati per licenziamento, dimissionari per giusta causa e che da almeno 3 mesi non percepiscono l’assegno di disoccupazione;
  • lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi che all’atto della domanda e da almeno 6 mesi assistono il coniuge oppure un parente di I grado con handicap grave;
  • lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi con una riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 74%, regolarmente constatata dalle commissioni mediche competenti;
  • lavoratori dipendenti alle prese con un lavoro usurante;
  • alcuni lavoratori, tra i quali gli operai dell’edilizia e dell’industria estrattiva, i conduttori di gru, camion e mezzi pesanti, i conciatori di pellicce, gli addetti ai servizi di pulizia non qualificati, gli insegnanti della scuola dell’infanzia e i facchini che svolgono da almeno 6 anni in via continuativa le rispettive attività.

Quali requisiti per avere pensione precoce?

A partire da maggio 2017 gli interessati possono accedere alla pensione precoce con 41 anni di contributi. Un requisito vincolato, a partire dal primo gennaio 2019, all’adeguamento alla speranza di vita. Al beneficio delle pensioni precoci possono accedervi sia le donne che gli uomini: per le lavoratrici il requisito si abbassa di dieci mesi, mentre per i lavoratori di un anno e 10 mesi. Naturalmente il diritto alla pensione anticipata viene riconosciuto esclusivamente su richiesta e dopo l’accertamento da parte dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale (INPS) dei requisiti necessari. Per tale misura è stato previsto un limite di spesa (360 milioni per l’anno 2017) e proprio per questo tetto di spesa massima l’INPS provvederà a monitorare il beneficio approvando le domande in base a dei criteri di priorità (data del raggiungimento dei 41 anni di contributi e data di presentazione dell’istanza). Ricordiamo, inoltre, che i fondi stanziati per gli anni successivi sono pari a 550 milioni di euro per il prossimo anno, 570 milioni per l’anno 2019 e 590 milioni dall’anno 2020. Cifre che, salvo ritocchi di bilancio e accordi successivi tra Governo e sindacati, non dovrebbero subire cambiamenti.

Domande, Risposte e SCADENZE sulle Pensioni precoci

Le domande per accedere alle pensioni precoci vanno presentate con modalità telematica entro i termini stabiliti con i relativi provvedimenti. Per l’anno in corso le domande andavano presentate entro il 15 luglio, per gli anni successivi la scadenza fissata è il 1° marzo di ogni anno. Per il 2017 le istanze presentate dopo il 15 luglio e per gli anni seguenti successivamente al 1° marzo, a patto che pervengano non oltre il 30 novembre, saranno valutate dall’INPS solo in caso di risorse economiche residue. Invece, in caso di mancanza di fondi, le domande arrivate con ritardo saranno automaticamente scartate.

Al fine di analizzare le richieste di pensioni precoci è stato istituito uno specifico protocollo per individuare le modalità di scambio di informazioni tra gli enti e le modalità per incrociare le dichiarazioni fatte dagli interessati con quelle rese dai datori di lavoro. La richiesta per accedere al beneficio deve essere inoltrata all’INPS online ed è corrisposta solo dietro l’accertamento delle condizioni previste. Si ha diritto alla pensione precoce anche fruendo del cumulo dei contributi presenti sia in FPLD che nella gestione separata e nelle gestioni speciali. Il trattamento decorre a partire dal 1° giorno del mese seguente alla presentazione dell’istanza.

Per il solo anno 2017, il trattamento pensionistico verrà corrisposto a partire dalla data di maturazione dei requisiti e, comunque, a decorrere non prima del 1° maggio. Per gli iscritti alla gestione esclusiva il beneficio sarà concesso a partire dal giorno seguente alla risoluzione del rapporto lavorativo e, in caso di richiesta di pensione in cumulo, il trattamento avrà luogo dal 1° giorno del mese seguente alla presentazione dell’istanza.

I cittadini interessati alle pensioni anticipate possono affidarsi ai patronati oppure compilare la domanda direttamente attraverso il sito ufficiale dell’INPS. In quest’ultima ipotesi, i cittadini per accedere al servizio telematico devono possedere lo SPID (Sistema Pubblico Identità Digitale), il CNS (Carta Nazionale Servizi) oppure il PIN Inps. Chiaramente l’utilizzo in piena autonomia del servizio online presuppone un minimo di dimestichezza con i mezzi informatici e una buona conoscenza della materia, altrimenti è molto meglio fare affidamento a degli esperti del settore per allontanare i rischi di una pratica pensionistica non compilata in modo corretto.

Pensioni precoci: casi particolari da analizzare

Nel caso in cui si acceda al trattamento pensionistico fruendo del requisito contributivo ridotto previsto per i lavoratori precoci, non è possibile svolgere lavoro autonomo o subordinato fino a quando non si raggiungono i requisiti ordinari per l’anticipo della pensione né sono possibili ulteriori maggiorazioni.

Tale trattamento pensionistico è compatibile solamente con il riconoscimento, per gli invalidi per qualunque motivo e i sordomuti, lavoratori ai quali viene riconosciuta un’invalidità maggiore al 74%, di 2 mesi di contributi figurativi, fino a un massimo di 5 anni, per ciascun anno di lavoro effettuato presso aziende private, cooperative oppure presso le pubbliche amministrazioni.

Sostanzialmente si tratta dei casi di incumulabilità e incompatibilità legati al trattamento pensionistico in questione. Definiti i protocolli d’intesa, i termini per la presentazione delle domande, i requisiti di accesso e gli stanziamenti finanziari per i prossimi anni, adesso non resta che attendere gli sviluppi futuri per capire gli effetti della misura relativa alle pensioni precoci prevista con l’ultima Legge di Bilancio. Intanto, i primi dati diffusi dall’INPS parlano di 26.632 domande di pensione anticipata inoltrate entro il termine del 15 luglio 2017.
E’ chiaramente importante rimanere aggiornati sulle ultimissime notizie, e cercheremo per quanto possibile di tenere aggiornati i nostri lettori su quando possono andare in pensione i lavoratori precoci.
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Novità per il 2018:
La legge di bilancio beffa leggermente i lavoratori precoci: non ottengono la dispensa dal prossimo adeguamento alla speranza di vita… ma almeno si amplia leggermente la platea degli aventi diritto.
Dal 1° gennaio 2019 i lavoratori che possono beneficiare, a determinate condizioni della pensione anticipata con il requisito ridotto a 41 anni di contributi, continueranno a subire (temuto o sperato a questo punto???) l’incremento alla speranza di vita di cinque mesi e dovranno raggiungere così un’anzianità contributiva di ben 41 anni e 5 mesi.

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Prometeo Sunni dal 2010 collabora sporadicamente con Tasse-Fisco.com per scrivere articoli e news su argomenti collaterali a quelli prettamente fiscali. +Prometeo

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