Manovra 2010 Pensioni e dipendente: cosa cambia e novità per i dipendenti

La nuova manovra economica 2010 ha recepito le direttive impartite dalla comunità europea circa il nodo delle pensioni con la previsione almeno per ora di novità a carico solo delle donne dipendenti pubbliche, pur se allunga il momento di effettivo percepimento della pensione.

Quali sono le novità sul fronte pensioni
Iniziamo con il dire che non sono state modificate le attuali regole per l’accesso al diritto della pensione di anzianità pur se tuttavia qualche rilfessione sulla manovra economica 2010 andrebbe fatta.

Potete anche consultare le novità della manovra economica 2010 nel lavoro dipendente

Come andare in pensione oggi
infatti ad oggi dal primo gennaio 2010 sarà possibile andare in pensione con un’età minima di 59 anni e 36 anni di servizio o contributi, oppure con 60 anni di età e 35 anni  di contributi e quindi tenete  a mente la quota 95 (59 anni più 36 di contributi = 95)

Dal primo gennaio 2011 al 31 dicembre 2012 sarà possibile accedere alla pensione con almeno 60 anni di età e 36 anni di servizio o contributi oppure con 61 anni di età e 35 di servizio o contributi e quindi con una quota 96.

Dal primo gennaio 2013 al 31 dicembre 2014 invece con minimo 61 anni di età e 36 anni di contributi o 62 anni di età e 35 di servizio o contributi versati e quindi ed infine con una quota 97. Sinteticamente abbiamo due requisiti per accedere alla pensione di vecchiaia: anagrafico e contributivo

Per gli uomini il requisito anagrafico è il compimento di 65 anni di età.
Per le donne il requisito anagrafico è il compimento di 60 anni di età anche se dal primo gennaio 2011 diventano 62 anni e dal 2012 salgono a 65 anni di età come gli uomini.
Per gli uomini il requisito contributivo è soddisfatto con il versamento di 20 anni di contributi.
Per le donne il requisito contributivo è soddisfatto con il versamento di 5 anni di contributi.

Chi è interessato ai cambiamenti
Nella pratica si riscontra che chi è interessato sono i dipendenti pubblici e privati iscritti all’inps o ad altra forma pensionistica come i lavoratori autonomi che assisteranno all’introduzione del concetto di speranza di vita e anche sul fronte delle lavoratrici dipendenti pubbliche con determinate caratteristiche relativamente all’inizio dell’attività lavorativa come dipendente, all’età anagrafica e ai contributi versati che vedremo in seguito.

Infatti i cambiamenti vanno ad impattare sulle dipendenti che hanno iniziato a versare i contributi dopo i 30 anni di età anagrafica e che per forza di cose non riescono a raggiungere entro la data dell’età pensionabile i 35 anni minimi di contributi versati e che sono richiesti per accedere alla pensione anticipata.

Si riscontra comunque che la maggior parti di queste ddipendenti pubbliche prestano servizio nella scuola e sarebbero circa.

Esclusi dal cambiamento sono coloro per i quali il termine del priodo di lavoro è già cessato per la perdita del titolo abilitante alla pensione.
I primi a venire toccati dal nuovo concetto di speranza di vita saranno i lavoratori operanti nel sottosuolo come nelle cave o nelle torbiere e forse, ma si vedrà in seguito, anche ai dipendenti delle forze armate, forse polizia vigili del fuoco, compresi i dirigenti.

Il meccanismo dello scorrimento prevede che entro il 30 giugno del 2013 e dopo ogni anno l’istat indicherà quale sarà la speranza di vita prevista e la varizione rispetto al triennio precedente, al fine di applicare tale dato al calcolo dell’età pensionabile (che vi anticipiamo si modificherà di qualche mese).

Rimedi contro lo slittamento contributivo della Manovra
Al fine di evitare di rimanere intrappolati nello slittamento contributivo che, almeno per ora sarà fissato in questi parametri, ma ciò non significa che sia ancora più stringente in futuro determinando altri slittamenti o riduzioni.
Vi ricordo che la manovra 2010 prevede che siano fatti salvi comunque i diritti alla pensione di coloro che pur non avendo ancora raggiunto i minimi contributivi hanno maturato i requisiti secondo il criterio dell’età pensionabile. E quindi anche nel caso di non raggiungimentoo del minimo rispetto all’età anagrafica ma di raggiugimento di 40 anni di contributi di servizio il diritto alla pensione è salvaguardato.

Inoltre dopo aver verificato il possesso dei requisiti del diritto alla pensione secondo criteri di anzianità di cui sopra, potrete optare per il trattamento pensionistico di cui al DLgs 180 del 1997 che prevedeva come requisiti i 57 anni di età minimo 35 anni di servizio.

Quale sistema di calcolo adottare e Come si calcola la pensione
C’è molta confusione sulle modalità di calcolo che devono essere adottate per caloclar ela propria pensione e spesso non si sa nemmeno in quale regime contributivo si stia operando.
In primis abbiamo detto di verificar il possesso dei requisiti di anzianità; successivamente bisognerà fare una distinzione tra chi era già dipendente al 31 dicembre 1995 e chi no, in quanto bisognerà aver raggiunto almeno 20 anni di contributi versati, salvo alcune fattispecie che, speriamo dovrebbero essere poche, altrimenti domani piovono domande.

Ricordiamoci che il 31 dicembre 1995 rappresenta uno spartiacque che ha detemrinato i tre metodi di calcola per la pleatea dei lavoratori dipendenti ed autonomi che hanno o stanno maturando il diritto alla pensione: in effetto color che a tale data hanno maturato

Come andare in pensione se non ho raggiunto il requisito sull’età

Per fruire della pensione di anzianità anticipata, bisogna almeno aver compiuto 40 anni di anzianità contributiva di servizio e di questi 40 almeno 35 di anzianità contributiva. Un altro modo per raggiungere il diritto alla pensione è quello di ragionare per quote, ossia sommando l’età anagrafica alle anualità di contributi versati.

Nell’anno in corso si dovrà raggiungere quota 95 questo implica che i lavoratori dipendenti dovranno avere almeno 35 anni di contributi e 59 di età, mentre per i lavori autonomi si dovrà ragionare su quota 96 e quindi con un minimo di 35 anni di contributi e 60 anni di età anagrafica, per l’anno successivo 2011, quota 96 per i dipendenti con con almeno 35 di contributi e 60 di età e per i professionisti lavoratori autonomi quota 97 con 35 anni di servizio e constributi e almeno 60 di età e così via fino a quota 97 (sinceramente mi preoccupa questa incremento annuale, non vorrei che fosse una tendenza inarrestabile).

Vi ricordiamo inoltre che ci sono anche altri metodi che si ssostanziano nel pagamento del riscatto degli anni di laurea che anticipano il conseguimento del diritto di accesso alla pensione.

Chi è Salvo dalla manovra economica
Come abbiamo detto restano in vigore le diposizioni operanti e quindi i lavoratori che hanno maturato il diritto alla pensione aentro il 31 dicembre 2007 non sono incisi dalle nuove disposizioni sulle pensioni contenute nella manovra economica.

Vi consigliamo anche di visionare l’articolo sulle novità della manovra per quello he concerne il meccanismo di scorrimento sulle pensioni dal 31 maggio 2010 e sui trattamenti fine servizio ed i nuovi requisiti per andare in pensione.

Cosa ha introdotto il maxi emendamento
Viene introdotto il concetto di speranza di vita che si sostanzia nella definzione di una età prima della quale non sarà possbile andare in pensione e percepire lo stipendi attraverso il meccanismo a scorrimentodall’anno 2015. Abbiamo visto come il minimo

I riferimenti normativi
La nuova manovra economica DL 78 del 2010 è intervenuta apportande delle modifiche al DL 78 del 2009 (poi convertito dalla lagge 102 del 2009  (neanche a farlo appposta), nell’art. 22-ter prevedendo le novità inserite sopra.

Consultate anche le altre novità della nuova manovra economica 2010

Nuovi modi per il pagamento della buonauscita
Un’altrà novità riguarda l’innalzamento del tetto per poter erogare le somme dovute a titolo di buonauscita e quindi, le indennità di premio di servizio, il TFR e simili, le quali se di importo superiore ai 90 mila euro potranno essere erogate in due anni. L’importo fino a 90 mila euro dovrà essere erogat subito mentre la rstante parte l’anno successivo. Potranno altresì essere erogate in tre rate qualora l’importo superi i 150 mila euro, caso in cui i primi 90 mila saranno versati al lavoratore in pensione il primo anno, 60 mila euro il secondo, e la rstante parte il terzo anno.

Vi consigliamo anche di leggere gli articoli dedicati alle novità della manovra economica per i contratti di lavoro dipendenti e sulle finestre per andare in pensione e sui trattamenti di fine servizio

Pensione di anzianità
Dipendenti
Anno Quota aggiuntiva Base Età minima pensionabile Quota
2015         2 61 61+2 97+2
2019         4 61 61+4 97+3
2022         7 61 61+7 97+6
2025         9 61 61+9 97+6
2028       12 62 62 98
Lavoratori Autonomi
Anno Quota aggiuntiva Base Età minima pensionabile Quota
2015        2 62 62+2 98+2
2019        4 62 62+4 98+3
2022        7 62 62+7 98+6
2025        9 62 62+9 98+6
2028      12 62 63 99
Pensione di anzianità
Dipendenti
Anno Quota aggiuntiva Base Età minima pensionabile Quota
2015 2 65 65+2 97+2
2019        4 65 65+4 97+3
2022        8 65 65+8 97+6
2025        10 65 65+10 97+6
2028         12 65 66 98
Lavoratori Autonomi
Anno Quota aggiuntiva Base Età minima pensionabile Quota
2015         2 65 65+2 98+2
2019         4 65 65+4 98+3
2022         8 65 65+8 98+6
2025       10 65 65+10 98+6
2028       12 65 66 99
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8 Commenti

  1. Salve, sono dipendente pubblico, al 20 novembre di quest’anno compio 59 anni ed ho più di 36 anni di contributi, avrei i requisiti per la quota 95 e la finestra di uscita sarebbe 1° luglio 2011. Con la manovra economica, per me cambia qualcosa? Si allunga l’uscita in un’altra finestra?
    Si ringrazia e distinti saluti Lorenzo

  2. Ho i requisiti al 20/11/2010 per quota 95 (dip. pubblico) la prox finestra uscita 1° luglio 2011. Cambia qualcosa con la nuova manovra 2010?

  3. salve sono un dipendente di poste italiane recentemente sono stato interpellato per andare in pensione con un incentivo premettoche maturo i requisiti a febbraio 2012 e che l’azienda mi paga i contributi mancanti(14 MESI)è possibile sapere all’incirca quanto prenderei di pensione valutando che nel 2012 avrò 36anni di contribuzione e 60 di età(sitema retributivo).Ringrazio sentitamente,Distinti saluti.

  4. Il calcolo della pensione purtroppo è un pò lungo da impostare. Vedo quello ch esi può fare.
    In generale comuqnue è prassi consuetudinaria offrire un incentivo a chi mancano pochi anni al raggiugimento dell’età pensionabile.

  5. sono un ufficiale della Guradia di finanza. Ho 53 anni di età e 32 di contributi. desidero sapere dal mese di febbraio 2017, compimento del 60 anno di età, in che data potrei andare in pensione. grazie

  6. Sono nato marzo del 1953 ho ad oggi 32 anni e sette mesi di contributi posso andare in pensione il 1 gennaio 2014 ?lavoro in un ente pubblico comune
    grazie

  7. Salve.Mi chiamo Antonio ho 58 anni e 36 anni di servizio nella Pubblica Amministrazione Comunale di Comacchio.Sono vedovo da appena 4 mesi.Ho un figlio di 15 anni,Giovanni, affetto
    da autismo infantile.Gli è stata riconosciuta la disabilità grave nel 2010.Ora sto chiedendo i 2 anni di congedo straordinario retribuito,previsto dalla legge 104.Tra due anni avrò 60 anni e 38 anni si servizio.Posso andare in pensione con la finestra 98 alla fine del 2012? O devo aspettare come pubblico dipendente i 40 anni di servizio e l’anno in più previsto dal ministro Brunetta ? La normativa del prepensionamento causa lavoro usurante è già legge ? L’effettivo riconoscimento della grave disabilità di mio figlio è cosa del 2010,ma il ragazzo è in quella condizione fin dalla nascita.Il cento neuropsichiatrico che segue mio figlio lo può confermare,solo che io non ho mai fatto domande ad hoc.Nell’ottobre del 2013 il ragazzo avrà 18 anni.Sono in grado di dimostrare che seguo ininterrottamente mio figlio fin dalla nascita ? quando avrà la maggiore età i 18 anni di lavoro usurante ci saranno ? Tra l’altro ho un altro figlio di 9 anni,Francesco,fortunatamente normale,che devo seguire.Dopo la scomparsa di mia povera moglie praticamente non ho più la possibilità di andare al lavoro e devo seguire continuamente il ragazzo di 15 e arrangiarmi col piccolo.Per ora sono in malattia per depressione,ansia e stress.Poi sfrutterò i 2 anni di congedo straordinario e dopo ? Nel caso ottenessi tra due anni il prepensionamento per lavoro usurante nella cura quotidiana di Giovanni,con quale percentuale andrei in prepensione, con 38 anni di servizio e 60 di età? Vi ringrazio anticipatamente per la vs.cortese risposta.Ossequi.

  8. Salve, vorrei sapere se andrò in pensione con quota 97 oppure 40 anni di contributi. Sono nato il 9 agosto 1958 e ad oggi ho maturato 1.462 settimane di lavoro (da tener presente che 252 settimane sono di artigiano, per le quali ho chiesto a settembre 2010 la ricongiunzione onerosa). Dai miei conti risulta che il 9 agosto 2019 compirò 61 anni di età e 1.910 settimane di contributi che saranno calcolati tutti come lavoratore dipendente previo riscatto che ancora non so a quanto ammonta, penso si aggiri sui 20-22 mila euro. Riprenderei una parte della cifra andando in pensione prima e scaricando sul 730 il 19% versato. Ho 943 settimane di lavoro al 31.12.1995 compreso 26 settimane di disoccupazione nel 1985 (figurativi) che dovrebbero valere per il raggiungimento dei 18 anni e non per il pensionamento, infatti le ho escluse dal conto sopra descritto. Attualmente lavoro come dipendente a tempo indeterminato. RingraziandoLa per l’attenzione Le porgo distinti saluti. Massimo XXXXXX Prego telefonarmi per ulteriori chiarimenti o consigli. Grazie

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