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Cumulo tra Pensione reversibilità e Lavoro dipendente: conguaglio e esenzione

Forniamo alcuni chiarimenti in merito al caso del possibile cumulo tra pensione di reversibilità e lavoro dipendente le problematiche connesse al conguaglio irpef a debito morendo alcuni importanti chiarimenti applicativi.

Può esserci il caso in cui il vostro coniuge venga a mancare a sia titolare di un reddito di pensione e voi stiate ancora nel mezzo della vostra attività di lavoro dipendente e stiate percependo la vostra busta paga mensilmente.

Sia nel caso in cui il de cuius sia il marito sia sia la moglie ed il coniuge venga a  mancare, non c’è alcuna differenza.

Vediamo anche come comportarci nella dichiarazione dei redditi modello 730 o anche modello Unico. L’intermediario a cui rivolgervi è del tutto indifferente sia questo un dottore commercialista (scelta consigliata) o un CAF.

Annualmente infatti le somme percepite a titolo di pensione di reversibilità andranno dichiarato nel 730 ed in teoria dovrebbe essere una voce di reddito proposta nel 730 precompilato.

Il reddito imponibile Irpef del contribuente rimasto in vita si incrementa per effetto della pensione. Purtroppo tale reddito, al pari di quello che accade nel caso dei pensionati, è tassato per scaglioni senza alcuno sconto fiscale.

Attuali scaglioni di reddito e le aliquote Irpef

Gli scaglioni di reddito sono stati solo parzialamente modificati dalla riforme del 2003 ovviamente al rialzo in quanto se riprendiamo gli scaglioni di reddito e le aliquote IRPEF ante riforma troviamo la segunte situazione.

Scaglioni reddito  Irpef Aliquota Irpef lordo
da 0 a 15.000
euro
23% 23% del reddito
da 15.000,01 a
28.000 euro
27% 3.450 + 27% sulla parte eccedente i 15.000 euro
da 28.000,01 a
55.000 euro
38% 6.960 + 38% sulla parte eccedente i 28.000 euro
da 55.000,01 a
75.000 euro
41% 17.220 + 41% sulla parte eccedente i 55.000 euro
oltre 75.000 euro 43% 25.420 + 43% sulla parte eccedente i 75.000
euro

Come potete vedere la tassazione e lo scaglione superiore si applica solo sulla quota di reddito imponibile che supererà il limite dello scaglione immediatamente inferiore.

Calcolo IRPEF e determinazione delle tasse

Sintetizzando le aliquote irpef sono le percentuali che, applicate al reddito imponibile, determinano l’imposta dovuta. Per arrivare all’imponibile si dovrà prendere la somma delle 6 categorie di reddito disciplinate dal Tuir che sono rispettivamente:

  1. Reddito da lavoro dipendente e assimilati;
  2. Reddito da lavoro autonomo ed esercenti arti o professioni (professionisti);
  3. Reddito di impresa (derivanti dai frutti di azioni, dividendi, ecc)
  4. Redditi fondiari (da immobili, terreni, fabbricati);
  5. Reddito di capitali (da utilizzo ed impiego di capitale finanziario, ecc);
  6. redditi diversi (categoria residuale).

Caso particolare: presenza di redditi di lavoro dipendente e pensione di reversibilità

Nel caso di specie quindi il percettore della busta paga si vedrà accreditare sul conto corrente o dovrà andare a ritirare anche la pensione.

Il problema è che al pari di quello che avviene quando avete più datori di lavoro durante l’anno o che ne cambiate uno in corso d’anno la percezione della pensione rischia di essere tassato con un’aliquota del primo scaglione Irpef del 23% non considerando che la vostra aliquota fiscale, per effetto del lavoro dipendente è già più alta.

Non è nient’altro che il problema che attanaglia migliaia di persone verso giugno/luglio o dicembre /gennaioquando si vede arrivare dal datore di lavoro il famoso conguaglio a debito Irpef. Il sistema di tassazione Irpef per scaglioni non è in grado di comprendere infatti quale sia la vostra aliquota media applicabile al reddito imponibile complessivo per la determinazione dell’imposta Irpef e delle detrazioni d’imposta. La pensione, tassata al momento dell’erogazione al 23% si aggiunge al reddito complessivo e, al momento della determinazione del saldo, genera una maggiore tassazione che vi sarà conteggiata nel 730 dal dottore commercialista o dal CAF o anche direttamente dal datore di lavoro se farete il 730 con lui.

Come evitare il conguaglio Irpef

Basterà semplicemente (ache s poi semplicemente non è) comunicare all’ufficio del persone, HR o risorse umane della vostra azienda che oltre alla busta paga percepite una pensione e chiedete che vi applichino una maggiore tassazione.

Altro effetto sulla tassazione determinato dalla percezione della pensione è la riduzione (non la perdita) delle detrazioni fiscali per i figli a carico. Il principio, o meglio la formula, che da luogo alla detrazione di imposta per i figli a carico è inversamente proporzionale al reddito irpef complessivamente considerato per cui il beneficio apportato dalla pensione potrebbe venire attenuato dalla minore detrazione fiscale per figli a carico.

Non vi preoccupate perchè non potrà naturalmente azzerare il beneficio fiscale.

Vi ricordo sempre che esistono anche tante altre detrazioni fiscali a cui potete fare riferimento che trovate nell’articolo dedicato all’elenco delle detrazioni fiscali Irpef per le persona fisiche.

Pensione di reversibilità esente: quando

Esistono dei casi in cui i redditi di pensione sfuggono alla tassazione ma sono fattispecie atipiche e non pensate che siano fenomeni governabili. Sono esenti le pensioni corrisposte ai cittadini italiani, agli stranieri e agli apolidi divenuti invalidi nell’adempimento del loro dovere o a seguito di atti terroristici o di criminalità organizzata ed il trattamento speciale di reversibilità corrisposto ai superstiti delle vittime del dovere, del terrorismo o della criminalità organizzata.

Dove indicarli nel 730

I redditi di pensione, al pari di quelli da lavoro dipendente,e andranno indicati nel Quadro C (redditi di lavoro dipendente e assimilati) e più precisamente nella sezione I dove saranno indicati i “Redditi di lavoro dipendente e di pensione. Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente. Ritenute relative all’Irpef e alle addizionali regionale e comunale. Dati relativi al bonus Irpef e al contributo di solidarietà”.

Righi da C1 a C3 – Redditi di lavoro dipendente e assimilati

Colonna 1 (Tipologia reddito): indicare uno dei seguenti codici che identifica il reddito (la compilazione di questa colonna è obbligatoria) – ‘1’ redditi di pensione oppure ‘6’  redditi di pensione, prodotti in euro, dai contribuenti iscritti nei registri anagrafici del comuni di Campione d’Italia.

Se il contribuente è tenuto a presentare la dichiarazione, redditi di lavoro dipendente e di pensione devono essere indicati anche se il datore di lavoro o l’ente pensionistico ha prestato l’assistenza fiscale.

Se il contribuente nel corso dell’anno ha avuto più rapporti di lavoro dipendente o assimilati e ha chiesto all’ultimo datore di lavoro di tener conto degli altri redditi percepiti, deve indicare in questo quadro i dati presenti nella Certifi- cazione Unica rilasciata da quest’ultimo.

In presenza di una Certificazione Unica 2016 che certifichi un reddito di lavoro dipendente a tempo indeterminato e un reddito di pensione per cui è stato effettuato il conguaglio, occorre compilare due distinti righi, riportando gli importi indicati nei punti 1 e 3 della Certificazione Unica 2016.
In presenza di una Certificazione Unica 2016 che certifichi un reddito di lavoro dipendente a tempo determinato e un reddito di pensione per cui è stato effettuato il conguaglio, occorre compilare due distinti righi, riportando gli importi indicati nei punti 2 e 3 della Certificazione Unica 2016.

In questo caso, In entrambi i casi, nel rigo C5 riportare nella colonna 1 il numero dei giorni di lavoro dipendente indicato nel punto 6 della Certificazione Unica 2016 e nella colonna 2 il numero dei giorni di pensione indicato nel punto 7 della Certificazione Unica 2016.

In presenza di una Certificazione Unica 2016 che certifichi un reddito di lavoro dipendente e un reddito di pensione per cui è stato ef- fettuato il conguaglio, occorre compilare due distinti righi, riportando gli importi indicati nei punti 1 e 3 della Certificazione Unica 2016. In questo caso, nel rigo C5 riportare nella colonna 1 il numero dei giorni di lavoro dipendente indicato nel punto 6 della Certificazione Unica 2016 e nella colonna 2 il numero dei giorni di pensione indicato nel punto 7 della Certificazione Unica 2016.

 

 

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