HOMEPAGE / Lavoro Dipendente / Bonus Irpef 80 euro per Redditi Bassi

Bonus Irpef 80 euro per Redditi Bassi

Nel seguito potete vedere le istruzioni per la compilazione del BONUS IRPEF nella dichiarazione dei redditi 730 2019 o Redditi PF nel quadro C per i soggetti che hanno un reddito complessivo inferiore ai 26.600 euro per un importo massimo di 960 euro annue. Il valore di 960 euro viene concesso ai titolari di reddito complessivo lordo pari a 24.400 e decresce progressivamente fino al valore di 26.600 euro. Ad superamento del limite il bonus non viene concesso. Vediamo come funziona e come indicarlo nel modello 730.

Stiamo parlando del famoso bonus di 80 Euro per intenderci.

Bonus IRPEF: come funziona e quanto vale

È riconosciuto un credito, denominato “bonus Irpef”, ai titolari di reddito di lavoro dipendente e di alcuni redditi assimilati, la cui imposta sia di ammontare superiore alle detrazioni per lavoro dipendente.

L’importo del credito è di 960 euro per i possessori di reddito complessivo non superiore a 24.600 euro; in caso di superamento del predetto limite, il credito decresce fino ad azzerarsi al raggiungimento di un reddito complessivo pari a 26.600 euro.

Alla formazione del reddito complessivo ai fini del bonus Irpef concorrono le quote di reddito esenti dalle imposte sui redditi previste per i ricercatori e docenti universitari. Alla formazione del reddito complessivo ai fini del bonus Irpef non concorre l’ammontare delle somme erogate a titolo di parte integrativa della retribuzione (TFR).

Il credito è attribuito dal datore di lavoro in busta paga (massimo 80 euro mensili), a partire dal mese di gennaio.

Chi presta l’assistenza fiscale ricalcola l’ammontare del credito spettante tenendo conto di tutti i redditi dichiarati e lo indica nel prospetto di liquidazione, mod. 730-3, che rilascia al dichiarante dopo avere effettuato il calcolo delle imposte.

Pertanto, se il datore di lavoro non ha erogato, in tutto o in parte, il bonus Irpef, chi presta l’assistenza fiscale riconosce l’ammontare spettante nella presente dichiarazione.

Se dal calcolo effettuato da chi presta l’assistenza fiscale il bonus risulta, in tutto o in parte, non spettante, l’ammontare riconosciuto dal datore di lavoro in mancanza dei presupposti previsti (ad esempio perché il reddito complessivo è superiore a 26.600 euro), viene recuperato con la presente dichiarazione.

Se il datore di lavoro non riveste la qualifica di sostituto d’imposta, il credito spettante viene riconosciuto nella presente dichiarazione. Per ulteriori informazioni si rinvia alle circolari n. 8/E del 28 aprile 2014 e n. 9/E del 14 maggio 2014.

Compilazione Bonus Irpef per 730 2019

Per consentire a chi presta l’assistenza fiscale di calcolare correttamente il bonus, tutti i lavoratori dipendenti (codice 2, 3, 4 o 5 nella colonna 1 dei righi da C1 a C3) devono compilare il rigo C14.

Rigo C14 – Bonus Irpef

Colonna 1: (Codice bonus)

Riportare il codice indicato nel punto 391 della Certificazione Unica 2019. Nella Certificazione Unica è riportato:

  • il codice 1 se il datore di lavoro ha riconosciuto il bonus e lo ha erogato tutto o in parte. In questo caso nella colonna 2 del rigo C14 va riportato l’importo del bonus erogato dal sostituto d’imposta (punto 392 della Certificazione Unica 2019);
  • il codice 2 se il datore di lavoro non ha riconosciuto il bonus ovvero lo ha riconosciuto, ma non lo ha erogato neanche in parte. In questo caso non va compilata la colonna 2 del rigo C14.

Se il lavoratore dipendente (ad esempio colf, baby-sitter o assistente delle persone anziane) non è in possesso della Certificazione Unica perché il datore di lavoro non riveste la qualifica di sostituto d’imposta, nella colonna 1 deve riportare il codice 2.

Colonna 2 (Bonus erogato)

Riportare l’importo del bonus erogato dal sostituto d’imposta, indicato nel punto 392 della Certificazione Unica 2019.

In nessun caso, invece, deve essere riportato nel modello 730 l’importo del bonus riconosciuto ma non erogato, indicato nel punto 393 della Certificazione Unica.

Colonna 4 (Esenzione ricercatori e docenti)

Riportare l’importo indicato nel punto 467 della Certificazione Unica se nel punto 466 è indicato il codice ‘1’. Se si fruisce in dichiarazione dell’agevolazione prevista per i docenti e ricercatori, riportare l’ammontare indicato nelle annotazioni alla Certificazione Unica con il codice BC per docenti e ricercatori. Se nelle annotazioni alla Certificazione Unica non sono presenti tali informazioni riportare la quota di reddito da lavoro dipendente che non è stata indicata in dichiarazione. Colonna 5 (Quota TFR)

Riportare l’importo indicato nel punto 478 della Certificazione Unica.

Cambio lavoro durante anno o più Certificazioni Uniche: come comportarsi

Presenza di più Certificazioni

  • In presenza di più modelli di Certificazione Unica non conguagliati:
    • nella colonna 1 va riportato il codice 1 se in almeno in uno dei modelli di Certificazione Unica è indicato il codice 1 nel punto 391.

Nella colonna 1 va invece indicato il codice 2 se in tutti i modelli di Certificazione Unica è indicato il codice 2 nel punto 391;

  • nella colonna 2 va riportata la somma degli importi indicati nel punto 392 dei modelli di Certificazione Unica non conguagliati;
  • nella colonna 4 va riportata la somma degli importi indicati nel punto 467 della Certificazione Unica se nel punto 466 è indicato il codice ‘1’;
  • nella colonna 5 va riportata la somma degli importi indicati nel punto 478 dei modelli di Certificazione Unica.
  • In presenza di una Certificazione Unica che conguaglia tutti i precedenti modelli di Certificazione Unica, nelle colonne da 1 a 5 vanno riportati esclusivamente i dati indicati nella Certificazione rilasciata dal sostituto che ha effettuato il conguaglio (punti 391, 392, 467 e 478).

Nelle colonne 4 e 5 vanno riportati esclusivamente i dati indicati nella Certificazione rilasciata dal sostituto d’imposta che ha effettuato il conguaglio.

  • In presenza di una Certificazione Unica che conguaglia solo alcuni modelli di Certificazione Unica, per la compilazione delle colonne da 1 a 5 vanno seguite le istruzioni sopra fornite per i modelli di Certificazione Unica non conguagliati, tenendo presente che la Certificazione Unica rilasciata dal sostituto che ha effettuato il conguaglio sostituisce i modelli di Certificazione Unica conguagliati.
Valuta l'articolo
[Totale: 0 Media: 0]

About Tasse-Fisco

Tasse-Fisco
Dottore Commercialista Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Revisore Legale con la passione per il diritto Tributario e Societario e Esperto nella Consulenza Aziendale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.