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Acconto TFR 2017: calcolo e versamento

calcolo TFRIl prossimo 16 dicembre scade il versamento per il pagamento dell’imposta sostitutiva sulla rivalutazione del TFR a carico dei lavoratori (ma pagata dal datore di lavoro) e calcolata sul rendimento generato dal proprio trattamento di fine rapporto e su cui facciamo una breve sintesi.

Quando pagare l’acconto del TFR

La scadenza per il pagamento dell’acconto dell’imposta sostitutiva sulle rivalutazioni dei fondi per il trattamento di fine rapporto TFR maturate nell’anno 2013 (o per semplicità nell’anno n) è il 16 dicembre di ciascun anno di imposta e con aliquota pari all’11%.

Come versare l’acconto del TFR

Il versamnto del’imposta sostitutiva deve essere fatto con il modello F24 (Scarica F24 compilabile o compila quello che trovi sul sito dell’Agenzia delle Entrate, anche se mi sembra più complesso da utilizzare rispetto a quelli comunemente messi a disposizione dalle banche sulle piattaforme di home banking). I codici tributo da utilizzare sono 1712 per il versamento dell’accotno sul TFR e 1713 per il saldo.

Chi deve versare l’acconto del Trattamente di Fine Rapporto

Il versamento dell’imposta sostitutiva sul TFR è a carico del datore di lavoro o ente pensionistico, e deve essere effettuata in due rate: l’acconto appunto entro il 16 dicembre ed il saldo entro il 16 febbraio dell’anno n+1.

Chi non deve versare l’acconto sul TFR

L’imposta sostitutiva non è dovuta per i contribuenti che aderiscono a una forma pensionistica complementare in quanto in questo caso tutta la quota destinata al TFR sarà destinata al fondo pensione.

Come si calcola l’acconto del TFR

Il calcolo dell’acconto potrà essere effettuato al pari di quanto avviene con quello degli acconti Irpef o Ires, per esempio, quindi o con il metodo storico o con il metodo previsionale. L’imponibile è costituito dal TFR maturato fino a tutto il 31 dicembre dell’anno precedente relativo a tutti i dipendenti ancora in forza al 30 novembre dell’anno in corso.

Con il metodo storico il calcolo va preso  come base imponibile il 90% delle rivalutazioni maturate nell’anno e quelle del TFR eventualmente rogato nell’anno a cui applicare il coefficiente visto sopra, mentre con il metodo previsionale si prenderà il TFR maturato fino a tutto il 31 dicembre dell’anno n-1, prendendo come riferimento tutti i dipendenti in forza al 30 novembre dell’anno n.

In pratica al posto di versare imposte sul rendimento prodotto dal TFR al pari di quanto avverrebbe con l’Irpef (ed in misura più alta) qui si paga una imposta sistitutiva ridotta di misura pari all’11%.

La rivalutazione del TFR: come si calcola

Il Fondo del TFR maturato al 31 dicembre dell’anno n-1 (ad esempio nel 2013 sarà il 2012) dovrà essere rivalutato sulla base di un coefficiente fisso pari all’1,5% a cui si aggiunge un coefficiente variabile pari al 75% dell’aumento dell’indice dei prezzi al consumo ISTAT, per le famiglie di operai e impiegati, accertato dall’Istat, rispetto al mese di  dicembre dell’anno precedente e che trovate proprio nell’home page del sito dell’Istata qualora lo vorreste andare a consultare.

Anticipazione TFR e Liquidazione

potete trovare la guida ai casi in cui è possibile richiedere l’anticipazione sul TFR o liquidazione ed il regime di tassazione fiscale applicato alle diverse fattispecie in modo da farvi un’idea di quanto vi rimarrebbe in tasca da spendere.

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