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Moratoria debiti PMI 2011: Proroga di sei mesi e finanziamenti dalle banche per lo sviluppo

Nuova moratoria dei finanziamenti e dei debiti per le piccole e medie imprese 2011 attraverso l’introduzione di una proroga nelle scadenza del pagamento sui debiti mutui finanziamenti concessi sulla base delle precedente sospensione dei mutui 2010 e sempre limitatamente alle quote capitali contro anche il rischio di tasso e grazie al finanziamento della Cassa Depositi e Prestiti che sta avendo un ruolo determinante nella sostenibilità del sistema finanziario imprese e del piano moratorie.

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Slitta al 31 luglio 2011 il termine per procedere al pagamento delle rate di debiti e prestiti delle medie e piccole imprese sulla base del modello di moratoria di cui avete potuto leggere nel corso dei precedenti articoli dedicati alla sospensione dei pagamenti e nel congelamento della rata di mutuo.

Il ruolo della cassa depositi e prestiti sarà quello di coprire il rischio tassi connesso all’allungamento del periodo di ammortamento dei  debiti che inevitabilmente espone ad una problematica di questo genere.

Prorga sei mesi sui debiti delle PMI
La proroga sui mutui e debiti e finanziamenti delle PMI fino al 31 luglio serve a dare ancora tempo alle imprese che ancora non sono uscite dalla crisi e che ancora soffrono della crisi finanziaria di poter presentare la domanda di sospensione fino a tale data

L’accordo tra governo e Confindustria ancora non pone le base per lo sviluppo chiesto dalla Marcegaglia per poter far fronte ai mercati esteri ma sana o cerca di farlo la crisi di liquidità delle PMI e che permettono di alimentare quel circolo virtuoso tra PMI e banche che permette alle prime di avere una dotazione di liquidità tale da non dover subire una leva finanziaria negativa.
La Marcegaglia afferma che ad oggi sono oltre 190 mila le imprese che hanno aderito alla moratoria segno che il patto governo confidustria, di intesa con l’Abi e le associazioni di categoria ha portato i suoi frutti e sta sostenendo il sistema finanziaria Italia.

Proroga 2 3 anni per le imprese sane e virtuose
Introdotto il meccanismo della proroga per le imprese che risultano sane e che quindi hanno una dotazione di capitale ed un solidità patrimoniale, economica e finanziaria che fanno pensare alla crescita futura potranno godere do una ulteriore proroga di 2 3 anni sui debiti contratti differenzianedo il piano a seconda se trattasi mutui chirografari o ipotecari, la copertura del rischio di tasso semplice, con un tasso uguale con la copertura dei fondi di garanzia.

Incentivo alla capitalizzazione delle imprese
Altro punto prevede che se un’impresa aumenta la patrimonializzazione attraverso l’apporto di equity ossia di capitale proprio la banca seguirà con un multiplo il comportamento con un finanziamento che ne sarà un multiplo e questo forse la caratteristica importante di sviluppo delle imprese anche se non sono chiare le modalità con cui una banca accorderà questi finanziamenti.

Questo è senza dubbio uno strumento molto importante ed interesante perchè non ha precedneti finora solo che dovranno essere chiarite le modalità di inserimento della banca nel capitale della società o sotto forma di mero finanziamento. Ma seppur con le dovute perplessità rappresenta ad oggi il vero fattore di innovazione apportato dall’accordo tra Governo e confindustria d’accorod con l’ABI.

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