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Mutui e pignoramento di casa: riflessioni tra poteri e incompetenza

Pignoramento casa asta mutuo rateIn queste settimane non ho seguito molto il dibattito sulle proposte di legge sui mutui portate in commissione Finanze perché avevo un sorta di timore nell’andare a leggere cosa si erano inventati questa volta. In estrema sintesi e senza alcuna pretesa di esaustività (anche perché parto sempre dalla premessa che, essendo svariati gli interessi in gioco, figurati quello che sappiamo noi di quello che accade nei palazzi della finanza… perchè vogliamo chiamarla così anche se forse ha poco a che vedere con questa parola!).

Sulle modalità con cui la banca può levarvi casa potete leggere la sintesi nell’articolo dedicato proprio al pignoramento ed espropriazione di casa dalla banche per mancato pagamento delle rate: le novità e come impugnarla.

In estrema sintesi la banca dopo un numero di rate non pagate può procedere con la vendita o anche svendita della casa e liberarvi del debito residuo che avete. Se siete debitori di 100 e la casa si vende a 80 sarete comunque liberati.

E allora mi chiedo…

Premesso che

Siete state create apposta per dare credito ed erogare finanziamenti altrimenti ci sarebbe servita solo una cassetta di sicurezza. Lo fate dietro lauto compenso e spesso si cerca anche di piazzare qui e là una polizza vita e varie assicurazioni.
Vi siete fatti dare, Dio solo lo sa, quanti soldi in questi anni di crisi dopo aver dimostrato al mondo intero che tra di voi ci sono delle persone che venderebbero anche la madre pur di intascare bonus a fine anno e raggiungere i propri obiettivi personali (lavorativi intendiamoci, ma personali). Vabbè siamo onesti… gli obiettivi ve li hanno dati i vostri capi e a salire il top management e a salire gli azionisti della vostra banca.

In questi anni invece di erogare finanziamenti alle piccole imprese che vi danno da mangiare avete acquistato titoli di Stato con tassi elevati in modo da stare bene per i prossimo 10 anni. Ma ad alcuni di voi non basta evidentemente, perché invece non andare a creare prodotti a vantaggio per la collettività ed acquisire così un vantaggio competitivo sulla concorrenza e dare un beneficio per la collettività (cosa difficile intendiamoci perché alcuni di voi hanno poca fantasia)?
Forse non investite molto in innovazione e molto invece  PR e gruppi parlamentari di “appoggio”  o forse spendete di più  far stazionare gente nel transatlantico; forse non sarebbe meglio spendere di più in ricerca e sviluppo di nuovi prodotti?
Internazionalizzarsi di più e puntare sui mercati emergenti o anche solo su altri mercati? Troppo faticoso e rischioso per la propria sedia, pardon… poltrona.

Io come l’Albania o la Grecia non ci voglio diventare… per cui cercate qualche soluzione dignitosa e smettetela di andare a ficcare il naso e le mani nelle tasche degli italiani “da 1.200 euro al mese”, che sono tanti in Italia… forse troppi… e forse anche per colpa vostra.

Dietro la vendita di casa libera di casa si nasconde un piccolissimo problema, seppure nascosta dalla liberazione del debito che si realizzerà anche nel caso in cui casa si venda ad un prezzo di molto inferiore al valore nominale del debito:

La depatrimonializzazoine dell’individuo e della famiglia che è un concetto su cui l’Italia ha basato la propria crescita insieme alla propensione al risparmio che hanno di fatto permesso all’Italia di non fare la fine della Grecia nel 2008 in piena crisi monetaria e di liquidità.

Spogliare l’individuo o la famiglia della propria casa in favore della libertà dal mutuo per una momentanea carenza di liquidità, poteva andare bene negli anni ’60 quando il valore delle case o anche solamente delle automobili valeva poche volte quello dello stipendio mensile. Al tempo comprare casa non significava moltiplicare il proprio salario per 200 o 300 volte… oggi si!
Qui sta il problema di oggi… per acquistare beni patrimoniali ci vogliono troppe mensilità e sarà impossibile acquistare casa.

Rischio di pignoramento di casa

Il presidente dell’ABI Antonio Patuelli ha rassicurato tutti leggo sul sole24di ieri di settimane fa: “Non c’è rischio di avere la casa pignorata”. Se ce lo dice lui state tranquilli e sereni e potete anche partire per le ferie anticipatamente….Non ricordo chi ce l’ha messo li e chi gli ha conferito l’incarico ma io sinceramente non nutro tutta questa fiducia ed aggiunge che ha studiato il documento (come se fosse un evento straordinario leggersi il documento e degno di nota per l’intervistatore) del governo che recepisce la direttiva e non riguarda fatti passati, ma eventualità, possibilità per il futuro, è una cosa lasciata alla libera contrattazione tra le famiglie e gli istituti bancari, e non riguarda il passato e i crediti”

Ora voi immaginate un italiano medio che chiede un mutuo ad una banca e davanti ha un commerciale esperto di prodotti finanziari… secondo voi chi vince nella contrattazione tra famiglie e banca?

Me lo sono inventato io che in un rapporto commerciale (vedi locatore e inquilino o datore di lavoro e lavoratore) si deve proteggere la parte più debole? Oppure se lo sono inventato, Dio li ringrazi, i padri fondatori di questa Costituzione  che è tra le più perfette al mondo

Lo so, ho detto poco in questo articolo di pratico ma talvolta è necessario anche accorgersi di come le modifiche possono influenzare la cultura di un paese… in fondo questo sito ha già oltre 2000 articoli di taglio pratico, ricchi di informazioni, tabelle, riferimento legali e link utili.
Quando introdussero la No Smoking Policy nel mio studio di commercialisti, per me che fumavo fu un dramma… eppure devo dire che se non fosse stato per quello forse oggi sarei ancora un fumatore. Cambiò la cultura di un paese, le abitudini, la salute, e in meglio… oggi secondo me lo stanno facendo in peggio!
Magari però per voi non è così, che ne pensate?

Ma di cosa stiamo parlando???

Novità 2017: dal 24 aprile il concessionario della riscossione Agenzia della riscossione (ex Equitalia) non può più procedere all’espropriazione immobiliare se il valore dei beni   o patrimonio del debitore, complessivamente considerati è inferiore a 120.000 euro.

Vi segnalo al tempo stesso la Guida allo sfratto dell’inquilino che non paga il canone di affitto

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