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Come scegliere il tasso di interesse migliore per il MUTUO

Il mutuo ipotecario migliore per l’acquisto della casa di abitazione può essere a tasso di interesse variabile, a tasso di interesse fisso, a tasso di interesse misto e anche a tasso di interesse agevolato e se ne avete già uno potete verificare se procedere con la surrogazione del mutuo, con la rinegoziazione del mutuo o con la sostituzione del mutuo.

Scegliere il miglior tasso in base alle proprie esigenze e stili di vita

Il miglior tasso di interesse dipenderà dalle variabili che vedremo qui di seguito ed in questo periodo è determinante in qaunto le condizioni dei tassi di mercato consentono di spuntare dei tassi particolarmente vantaggiosi. L’avversione al rischio, i propri stili di vita, la stabilità nel lavoro, la composizione del nucleo familiare, i costi fissi della famiglia sono variabili che incidono infatti non solo nella determinazione della rata massima sopportabile ma anche nella tipologia di interesse che si vuole avere: i meno avversi al rischio e con flussi di reddito stabili vorranno prediligeranno un tasso fisso che come sapete costa di più.

Ricordiamoci che stipulare un mutuo non vuol dire che ci legheremo ad un istituto e a determinate condizioni per la vita o per tutta la durata del contratto in quanto almeno ad oggi esistono diversi strumenti per modificare le condizioni contrattuali o l’istituto di credito che ci ha concesso un mutuo che non soddisfa più le nostre esigenze e queste sono la semplice rinegoziazione del mutuo, la surroga del mutuo o la sostituzione del mutuo.

Il tasso di interesse legali fisso

Il tasso di interesse legale fisso resterà invariato fino all’ultima quota di ammortamento del mutuo stipulato con l’istituto di credito e di finanziamento tuttavia potrà subire delle oscillazioni che resteranno però a carico della banca.

Scegliere il tasso di interesse migliore per il MUTUO: in una situazione di tassi di interesse molto variabili il pericolo di scegliere il tasso di interesse sul mutuo variabile si ha quando si è in presenza di prospettive di discesa del costo del denaro e quindi calo dei tassi di interesse sul mercato in quanto la rata resterebbe invariata a fronte di un minor costo del denaro sul mercato. Tuttavia abbiamo la certezza della rata che non potrà cambiare e quindi sarà più semplice, anche in presenza di uno stipendio costante, fare proiezioni sul budget familiare.

Solitamente proprio in virtù di questa “agevolazione” (chiamiamola così) noterete che il tasso di interesse fisso sarà più elevato rispetto a quello variabile, come a dire che è normale che viviamo in un mercato che non è coerente e costante e quindi avere la certezza del tasso di interesse costa di più. Ricordatevi sempre di farvi un prospetto riepilogativo per vedere quanto costa il mutuo 2010 inserendo l’elenco delle voci di costo.

Tutti i costi del mutuo

In presenza di un tasso di interesse legale dell’1% per il 2010 la scelta del tasso fisso appare molto conveniente, ma scordatevi di aver fatto l’affare in quanto la banca lo farà pagare caro in quanto sa, e lo speriamo, che i tassi inizino a crescere e che la liquidità inizi a circolare e considerate anche che le spese di istruttoria e gli altri costi del mutuo sono vari e pesano in modo diverso.

Rinegoziazione del piano di ammortamento del mutuo

Il mutuo a tasso variabile 2010 invece prevede la ridefinizione delle rate di ammortamento del mutuo a scadenze prestabilite ab origine a seconda delle oscillazioni del mercato. Per questo nel momento iniziale della crisi quando i tassi di interesse sono stati molto alti per carenza di liquidità i contribuenti che avevano preso a prestito denaro con tasso di interesse variabile hanno visto aumentare le proprie rate in modo vertiginoso (talvolta anche indiscriminato ed ingiustificato).

Tasso di interesse variabile

Come dicevamo prima il tasso di interesse variabile risulta inizialmente più basso per via della variabile incertezza, anche se poi noterete che sarà previsto nel contratto di mutuo un tasso più elevato in quanto, strano a dirsi, comunque la banca prevede che i tassi cresceranno (magari fosse sempre così per i risparmiatori).

Il tasso variabile 2010 è sconsigliato per chi non può sostenere oscillazioni del mercato mentre è consigliato per chi da anche somme a prestito e anche perché ora che il tasso di interesse è molto basso sarà ipotizzabile un aumento dei tassi di interesse nei prossimi anni.

Tasso di interesse misto

Nel contratto di mutuo può anche essere richiesto che ad alcune date prefissate il tasso di interesse cambi la propria tipologia da fisso e variabile e viceversa: abbiamo il tasso di interesse misto sul mutuo in cui il tasso di interesse può passare da fisso a variabile (o viceversa) a scadenze prestabilite. Ovviamente in questo caso bisogna essere bravi e capire il futuro andamento del mercato per capire quando optare per un tasso e quando decidere per un altro. Tale variante la banca la farà pagare e considerate che la banca prima di voi saprà quali saranno i prossimo andamenti del mercato o almeno è dotata di maggiori informazioni rispetto a voi.

Combinazione di due tassi di interesse

Esiste infine anche una combinazione dei due tassi insieme del mutuo: pertanto sarà contrattata una parte fissa della rata ed una parte variabile. Consigliamo questa scelta in una ottica di diversificazione del rischio e di stabilizzazione della rata ma vi avvertiamo subito che la banca farà pagare questa opzione ancora di più nel 2010.

Esistono infine alcuni enti che erogano mutui a tassi agevolati a seconda delle politiche del momento con le stesse caratteristiche tipologiche di mutuo che abbiamo visto sopra.

Scegliere il tasso per il mutuo più conveniente

Come abbiamo visto scegliere il tasso di interesse più conveniente per il proprio mutuo risente delle proprie caratteristiche soggettive ed elementi oggettivi nonché per la propria propensione al rischio alle condizioni del mercato, ai costi ai tempi di concessione e altre che affronteremo nel prossimo articolo quando parleremo della scelta degli intermediari di finanziamento e delle banche a cui rivolgerci nel 2010 per la ricerca del migliore mutuo o almeno del mutuo con le condizioni più vantaggiose.

Vi ricordiamo comunque di far riferimento al foglio comparativo che dal 2010 è stato reso obbligatorio per la scelta del mutuo dove sono riepilogate senza scrittine microscopiche e asterischi di tutti i tipi, le condizioni e le caratteristiche principali del mutuo.

Da non trascurare nella scelta del mutuo 2010 i costi da sostenere che sono riepilogati nel precedente articolo. Ricordatevi di leggere anche gli ulteriori strumento della surrogazione del mutuo, della rinegoziazione del mutuo e della sostituzione.

La deducibilità degli interessi passivi: variabile nel calcolo di convenienza

Anche la normativa che prescrive la possibilità di deduzione degli interessi passivi pagati per il mutuo stipulato per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione dell’abitazione principale godono del regime fiscale della deduzione degli interessi passivi sul mutuo.

3 commenti

  1. Guardi ho studiato anche io economia e questa cosa non mi risulta ma magari il suo professore aveva in pugno un teorema che non conoscoiamo per cui condividiamolo e parliamone magari ha ragioe. Nel frattempo si faccia dare a mio avviso un tasso fisso piuttosto basso

  2. Io il mutuo casa l’ho aperto 5 anni orsono… in un momento in cui tutto il mondo dei tassi e dei mutui era in cambiamento. Per diverse ragioni ho scelto il tasso variabile (e ad oggi non ne son pentito) ma una delle principali era stato un caro amico laureato in economia che diceva che nel lungo periodo conviene sempre comunque il variabile.. è una panzana o ho fatto bene ad ascoltarlo?

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