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Mutui 2010 le novità ed i costi prima della stipula

Con la fissazione del nuovo tasso di interesse legale 2010 all’1% prendere a prestito e chiedere un finanziamento costerà leggermente di meno rispetto al 2009 perché diminuisce il costo del denaro e con esso anche i mutui. Ma in una situazione di crisi finanziaria come scegliere o rinegoziare il nuovo mutuo per la casa o quanto meno orientarsi.

In primis sarà necessario verificare quale tipologia di tasso di interesse sarà applicato sul mutuo 2010  (se tasso fisso, tasso variabile, tasso misto o agevolato).

Successivamente sarà necessario confrontare tra gli intermediari anche le spese inerenti all’apertura della pratica di mutuo o finanziamento che possono variare in modo rilevante a seconda della strategia commerciale dell’intermediario finanziario e che riassumendo possono essere:

  • Le spese di istruttoria della pratica, commissioni periodiche da corrispondere per l’atttività amministrativa come invio di comunicazioni o estratti conto (sono in grado di far pagare qualsiasi servizio);
  • Eventuale compenso richiesto dall’intermediario finanziario per la richiesta del mutuo e che possono essere stabilite in misura fissa o in percentuale rispetto al denaro chiesto a prestito dal finanziamento;
  • Spese di perizia sull’immobile su cui porre eventualmente ipoteca;
  • Premio assicurativo da corrispondere periodicamente sull’immobile ipotecato o su eventuali danni al cliente mutuatario che potrebbero comprometterne la sua capacità di solvibilità;

E’ necessario sapere che gli istituti di credito devono fornire informazioni chiare corrette e complete su tutte le caratteristiche dei prodotti finanziari che offrono dal semplice contratto di deposito di denaro su conto corrente, al contratto di mutuo, al leasing, o al factoring).

Lo strumento principale utilizzato è sempre il famoso prospetto informativo che nessuno legge ma che dall’anno 2010 deve contenere il foglio comparativo dei mutui offerti ossia un elenco con spiegazione dei prodotti offerti indicando i rischi connessi ai prodotti offerti, ai mutui ai costi.

Il cliente potrà richiedere dal primo gennaio 2010 un copia dello schema del contratto anche prima della conclusione dello stesso in modo da avere tutto il tempo per ragionarci e leggerlo.

È stato introdotto sempre dal 2010 anche il documento di sintesi che ha lo scopo di ripercorrere in modo sintetico le condizioni economiche inserite nel prospetto informativo solo che con un linguaggio che dovrebbe essere più chiaro e può essere personalizzato.

Prima della stipula del contratto l’istituto di crediti, la banca o l’ente finanziatore dovrò concedee una copia del contratto al cliente in modo che potrà valutare eventuali difformità a quanto pattuito in sede istruttoria.
In questi documenti potrete vedere anche un indicatore ISC, ossia un indicatore sintetico di costo o tasso annuo effettivo globale.

Se volete una analisi dei tassi di interesse applicati sui mutui finanziari e dei chiarimenti sullo spread applicato all’interno potete consultare il seguente articolo.

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