HOMEPAGE / Mutui, Prestiti e Finanziamenti / Detrazione Interessi su Mutuo: Domicilio dove dimora diverso dalla Residenza dove Lavora

Detrazione Interessi su Mutuo: Domicilio dove dimora diverso dalla Residenza dove Lavora

Vediamo il caso particolare della possibile detrazione fiscale degli interessi passivi sul mutuo: un contribuente persona fisica risulta residente presso il comune A nel quale svolge la propria attività lavorativa di studio di lavoro autonomo (medico o professionista poco importo ai nostri fini).

Tuttavia lui dimora stabilmente presso una abitazione sita in altro comune B. Qui ci vive con tutta la sua famiglia moglie e figli. L’immobile B è stato nel passato acquistato con un contratto di mutuo ipotecario.L’acquisto dell’unità immobiliare è avvenuto prima di B.

Ai nostri fini aggiungo che non è determinante la classificazione catastale dei due immobili (è sufficiente che siano abitativi) perchè a noi interessa prima di tutto capire che siano soddisfatte le due condizioni principali per portarsi in detrazione fiscale il 19% degli interessi sul mutuo contratto (come una malattia) per l’acquisto dell’abitazione principale.

Successivamente saremmo interessati a comprendere se la detrazione fiscale si sta fruendo due volte per due unità locali diverse e per di più site in due comuni diversi.

Date queste informazioni si chiede se la detrazione fiscale degli interessi sull’immobile B venga meno per via della presenza dell’immobile A.

Vediamo prima di tutto le due condizioni principali da rispettare per la detrazione degli interessi passivi:

  • il proprietario dell’unità immobiliare che ha contratto il mutuo a lui intestato.
  • l’immobile deve essere stato acquistato con il denaro preso a prestito dal mutuo

L’acquisto dell’immobile deve essere effettuato entro l’anno anteriore o successivo alla data di stipula del contratto di mutuo

Le due condizioni sembrano essere rispettate entrambe per cui da questo punto di vista l’immobile B non avrebbe problemi o limitazioni alla detrazione fiscale. L’articolo 15 del Tuir consente la detrazione però a patto che queste due condizioni siano accompagnate dal fatto che l’immobile in questione sia adibito ad abitazione principale. 

Vediamo budini che dietro la definizione di abitazione principale si nasconde la possibilità di estendere la detrazione fiscale anche a case che siano diverse da quelle dove il proprietario dimora abitualmente o è residente formalmente al comune.

Definizione abitazione principale

Per abitazione principale si intende, fiscalmente, quella in cui il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente.

Per familiari devono intendersi:

  • Coniuge
  • parenti entro il terzo grado
  • affini entro il secondo grado

Visto che il grado di parentela, parlo per me, non è sempre semplice e intuitivo e non tutti nascono sapendo il diritto privato, ho scritto appositamente un articolo dedicato al calcolo dei gradi di parentela.

Nel seguito vi segnalo l’articolo che approfondisce le differenze e le ripercussioni tra parole che sembrano simili ma che, ai fini fiscali, hanno significati completamente differenti: residenza anagrafica, domicilio fiscale e dimora abituale solo per fare alcuni esempi.

Definizione abitazione principale: chiariamo cosa si intende per la detrazione sul mutuo

Il contribuente on si potrà portare in detrazione fiscale gli interessi sull’immobile B solo se non sta beneficiando già della detrazione degli interessi sull’immobile A.

Guida alla detrazione degli interessi passivi sul mutuo (gratuita)

Detrazione Interessi passivi e cambio residenza al comune

Valuta l'articolo
[Totale: 0 Media: 0]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.