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Detrazione interessi passivi sul mutuo cointestato tra coniugi, nuda proprietà e in ipotesi di accollo

La detrazione fiscale degli interessi passivi nel 730 sul mutuo in caso di mutuo cointestato, nuda proprietà o in situazione di accollo può generare alcune domande in capo al contribuente che si trova a dover decidere quale percentuale portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi 730 o modello Unico e che è stata anche oggetto di chiarimenti da parte dell’agenzia delle entrate in un nota circolare del 2011  numero 20.

Detrazione Irpef interessi passivi sul mutuo cointestato

Nel caso di un mutuo cointestato avete già avuto modo di leggere un articolo precedentemente scritto che sosteneva la detrazione degli interessi passivi  per entrambi i coniugi indipendentemente dall’intestazione delle fatture e/o ricevute fiscali rilasciate dai fornitori e indipendentemente dall’importo delle spese sostenute.

Potete leggere a tal proposito l’articolo dedicato proprio alla intestazione delle fatture nel mutuo cointestato finalizzato alla verifica del rispetto dei requisiti per la successiva detrazione fiscale nel 730 di giugno.

Facciamo però un passo indietro perchè come abbiamo avuto modo di verdere nel caso di mutuo cointestato di un’abitazione principale di cui risultano proprietari entrambi è ammessa per entrambi la detrazione degli interessi passivi sul mutuo.
Come infatti chiarito nella piccola guida alla detrazione degli interessi passivi sul mutuo il limite dei 4.000 o 4 mila euro andrà ripartito tra i coniugi.

Detrazione interessi sul mutuo con coniuge fiscalmente a carico

Tuttavia si generano non di rado le due situazioni che vedono uno dei due coniugi fiscalmente a carico dell’altro coniuge cointestatario  del mutuo: in questo caso la quota dell’uno può essere detratta fiscalmente nel 730 dall’altro coniuge ma semprechè che si rispetti la regola intestazione del mutuo – intestazione della casa. Può aversi anche il caso in cui vi siano due o più intestatari della casa ed un solo del mutuo: quest’ultmo potrà detrarre tutti gli interessi passivi nel limite di 4 mila euro.

La separazione o divorzio ed il problema dell’accollo interno

Il problema o le domande che possono emergere riguardano anche le vicende successive che possono caratterizzare la vita dei coniugi ossia la separazione consensuale, o legale o il divorzio e di come queste possono rispercuotersi sulla detrazione degli interessi passivi sul mutuo.

In caso di separazione consensuale o legale di conugi che quindi ancora non sono divorziati si può dire che la detrazione è possibile ancora per entrambi in quanto è come se si trattasse ancora di familiari o figli.

Come evidenziato dalla circolare 20 del 2011 dell’Ade: “Qualora nella sentenza di separazione risulti in capo al marito l’obbligo di assolvere il debito relativo al  mutuo  contratto  per l’abitazione, il marito può detrarre gli interessi che corrisponde in relazione a detto impegno, anche se il mutuo è intestato all’altro coniuge, sempre che nei confronti del primo ricorrano le condizioni previste dalla norma per fruire del beneficio. Ciò a condizione che l’accollo risulti formalizzato in un atto pubblico o in una scrittura privata autenticata (cfr. nota n. 1011 del 10/07/1981 del Ministero delle Finanze – Imposte Dirette) e che le quietanze relative al pagamento degli interessi siano integrate dall’attestazione che l’intero onere è stato sostenuto dal coniuge proprietario. Ai fini in questione, va tenuto conto che la detrazione spetta in relazione al mutuo contratto per l’acquisto dell’abitazione principale e che deve intendersi tale quella adibita a dimora abituale del proprietario o dei suoi familiari. Rientra tra i familiari anche il coniuge separato, finché non intervenga la sentenza di divorzio; in questo caso la detrazione spetta quando nell’immobile dimorino i figli.”

Detrazione interessi passivi sul Mutuo e nuda proprietà

In merito invece alla fattispecie che vede l’intestazione di un mutuo contratto per acquistare la nuda prorpietà di un immobile con contestuale concesisone dell’usufrutto al figlio l’ade chiarisce che il  nudo  proprietario esercita la detrazione in relazione a tutti gli interessi pagati, rapportati  all’intero valore dell’immobile, sempre che,  naturalmente,  risultino  soddisfatte  le altre condizioni richieste dalla disposizione agevolativa.

La detrazione spetta al contribuente acquirente e intestatario del contratto di mutuo anche nel caso in cui l’immobile è adibito ad abitazione principale di un suo familiare e dove per tale deve intenderzi il coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado. Tuttavia  non è possibile portare in detrazione gli interessi sostenuti per conto di soggetti fiscalmente a carico. Unica eccezione è la quota di interessi del coniuge fiscalmente a carico, in caso di mutuo cointestato.

Decadenza della detrazione fiscale degli interessi sul mutuo

Il diritto alla detrazione viene meno a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in cui l’immobile non è più utilizzato come abitazione principale (ad eccezione del trasferimento per motivi di lavoro o del ricovero permanente in istituti di ricovero o sanitari). Tuttavia, se il contribuente torna ad adibire l’immobile ad abitazione principale, può fruire nuovamente della detrazione in relazione alle rate pagate a decorrere da quel momento.

Una volta poi definiti i valori detraibili potete leggere dove indicare nel 730 gli interessi passivi o anche nel modello Unico a seconda di quello che compilate.

Alcuni esempi di mutuo cointestato

Genitori cointestatari con il figlio

Per un mutuo che vede i genitori cointestatari come garanti sarà possibile detrarre gli interessi passivi solo per la quota parte risultante dal contratto di mutuo che, nel caso in oggetto, se diviso in parti uguali, spetta nella misura di un terzo.

Coniugi in regime di separazione

Coniuge  non a carico del marito acquista casa al 100 per cento in regime di separazione di beni ed il marito si è accolato il mutuo: salvo il rispetto dei due requisiti principali visti sopra ossia che colui che vuole detrarre gli interessi deve anche essere acquirente anche pro quota e intestatario del contratto di mutuo e deve sostenre il pagamento degli interessi passivi in questo caso particolare il marito non può detrarre gli interessi passivi perchè pur avendo contratto il mutuo non è anche acquirente pro quota. La moglie pertanto potrà detrarre solo il 50 per cento degli interessi in quanto in caso di mutuo cointestato la quota degli interessi passivi rimasta a suo carico si considera pari alla metà.

Casa cointestata al figlio e genitori garanti del mutuo

Acquisto di casa che vede acquirenti padre madre e figlio e i genitori; a tal proposito la circolare n. 17/E del 18 maggio 2006 chiarisce che non  conta la percentuale ma il fatto di essere proprietari anche solo pro quota dell’immobile che dev essere destinato naturalmente ad abitazione principale. Il figlio che ha contratto il mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale in comproprietà con i genitori può esercitare la detrazione in relazione a tutti gli interessi passivi pagati per l’intero ammontare.

Mutuo contratto per l’acquisto della nuda proprietà

Nel caso di mutuo intestato interamente ad un soggetto per l’acquisto della nuda proprietà di un immobile concesso poi in usufrutto al figlio la detrazione degli interessi la circolare n. 17 del 18 maggio 2006 ha chiarito che il coniuge che ha stipulato un contratto di mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale in comproprietà con l’altro coniuge, il quale non ha contratto il mutuo, può fruire della detrazione degli interessi pagati rapportati all’intera proprietà dell’immobile e non limitatamente al 50%.

Il nudo proprietario che abbia contratto il mutuo per l’acquisto della piena proprietà di una unità immobiliare concedendone l’usufrutto al figlio, possa esercitare la detrazione in relazione a tutti gli interessi pagati, rapportati all’intero valore dell’immobile, sempre che, naturalmente, risultino soddisfatte le altre condizioni richieste dalla disposizione agevolativa.

Nel caso di genitore che acquista la nuda proprietà di un immobile dato in usufrutto al figlio il genitore può detrarsi gli interessi corrisposti rapportati all’intero valore dell’immobile, fermo restando che devono sussistere tutte le altre condizioni stabilite dalla norma agevolativa.

Detrazione degli interessi ma anche delle spese accessorie

Vi ricordo anche gli altri articoli correlati come per esempio quello sulla detrazione fiscale degli oneri accessori al mutuo che sono considerati nel montante del valore da portare in detrazione fiscale nel 730. Non si parla quindi solo di interessi ma anche di spese che spesso non sono basse e lo avrete notato.

Adibire la casa ad abitazione principale vostra o di un vostro familiare

Vi ricordo il cambio della residenza entro un anno dall’acquisto onde evitare la decadenza dall’agevolazione dalla detrazione che deve accompagnarsi anche all’effettiva dimora abituale. La casa pertanto deve essere qualificabile come abitazione principale vostra o di un vostro familiare. La decadenza si ha a partire dall’anno successivo a quello in cui la casa non sarà più adibita ad abitazione principale e inizierà quando questa condizione sarà rispettata (circolare n. 55 del 2001).

Agevolazione per i dipendenti delle Forze armate e della Polizia di Stato

per coloro che sono in servizio permanente presso le forze armate o la Polizia di Stato il requisito della dimora abituale può venire meno anche se la casa oggetto di mutuo deve essere l’unica abitazione di proprietà: insistessi se parliamo della seconda casa non potete detrarvi gli interessi su questa.

La detrazione sul mutuo per la casa dei figli

Altro caso frequent riguarda la detrazione degli interessi sul mutuo della casa per i figli

Chiarimenti anche sulla nuova Imposta sostitutiva sul mutuo e sui finanziamenti introdotta dal Dl 168/2004

Cambio residenze e separazione: cosa succede alle detrazioni fiscali?

Leggi anche nuovo articolo dedicato alla detrazione degli interessi sul mutuo e cambio di residenza

Se avete anche un mutuo valutate l’accollo interno

Vi segnalo anche nuovo articolo con chiarimenti e approfondimenti legati alla detrazione fiscale degli interessi sul mutuo in caso di accollo in cui sono riepilogate le modalità per procedere all’accollo e quando e soprattutto chi può portarsi la detrazione nella dichiarazione dei redditi.

58 commenti

  1. Salve, sono unica proprietaria di un immobile e io e mia madre siamo intestatarie del mutuo gravante. Qual’è la quota degli interessi passivi che è detraibile? 50% a testa?
    Inoltre quale documento può comprovare eventuali altre spese accessorie?

  2. Salve,
    vorrei sapere se possibile, nel caso di prima casa e relativo mutuo cointestato al 50% con coniuge da questo anno a carico, come deve essere indicato nel mio 730.
    Devo considerare il 50% di casa del coniuge a carico nel quadro B redditi da fabbricati, o indicare solo il mio 50% di possesso in B1.
    Parallelamente devo mettere solo la mia quota al 50% di interessi mutuo nel quadro E (E7 interessi mutui ipotecari per acquisto abitazione principale…) oppure la somma delle due quote.
    Grazie

  3. Io ho una casa cointestata con mia moglie, mutuo intestato anch’esso al 50%. Erroneamente nel mio 730 non mi sono detratto gli interessi sul mutuo. Possiamo detrarli tutti sul 730 di mia moglie?
    Grazie

  4. Dovrebbe leggere l’articolo dedicato alla detrazione fiscale degli interessi sul mutuo dove trova anche questo caso.

  5. Mia figlia propretaria di un appartamento, con un mutuo ipotecario, il roggito e intestato ha lei, ma lei non ha redito ma e residente nel suo appartamento, visto che il mutuo lo pago io, posso detrarre gli interessi passivi, sul mio 730.

  6. Buongiorno,
    avrei due quesiti:
    1) ho un mutuo cointestato ma sono unico proprietario e l’unico pagatore. in che misura ho diritto alle detrazioni?
    2) l’anno scorso per vari motivi non ho richiesto la detrazione degli interessi passivi. Nel 730 di quest’anno posso detrarre sia interessi passivi del 2015 che quelli del 2014 oppure li ho persi?

    grazie

  7. Buongiorno, casa acquistata come prima abitazione con mutuo cointestato con la mia convivente che però non presenta dichiarazione in quanto non lavoratrice, dato che pago io tutto il mutuo posso detrarre gli interessi passivi al 100%?

  8. salve,
    le scrivo per chiedere dei chiarimenti.
    I miei genitori hanno acquistato un appartamento come abitazione principale per una figlia, si sono cointestati il mutuo insieme a mia sorella( che e` di fatto l’unica proprietaria dell’immobile); mia sorella ,poiche` non lavorava, era a carico di mio padre. I miei hanno chiesto la detrazione per interessi passivi sul mutuo, ma l’agenzia delle entrate non li ha mai riconosciuti, cosa che ritengo che ingiusta.
    Lei ritiene che la decisione dell’ agenzia delle entrate e` giusta, quindi inattaccabile, oppure abbiamo la possibilita` di far qualcosa in maniera tale che loro possano rivisitare la loro decisione?
    In quest’ultimo caso, come dobbiamo procedere?
    La ringrazio fin da adesso per il suo prezioso contributo,
    Cordialita`

  9. Si infatti mi sembra strano in quanto per la detrazione fiscale degli interessi come trova scritto nell’articolo le condizioni da rispettare sono due ossia la titolarità del bene e del mutuo. Soggetto che vuole portarsi in detrazione degli interessi deve essere contestualmente proprietari dell’immobile anche se pro quota, non necessariamente per il 50% E deve essere anche intestatario del contratto di mutuo. Nel suo caso la fattispecie mi sembra non rientrare nell’ambito di applicazione della detrazione per cui approfondisca meglio onde evitare l’applicazione di sanzioni.

  10. Le condizioni sono due. MI chiedevo se fosse intervenuto un accollo tra voi. Mi suona strano il discorso del ti pago ma a titolo di donazione.

  11. salve ,
    mio marito è intestatario del mutuo sulla prima casa, mentre la casa è intestata a me. Facendo richiesta Isee, il caf mi dice che non possiamo ottenere la deducibilità sugli interessi passivi sul mutuo residuo in quanto intestatario del mutuo e della casa sono soggetti diversi. è giusto ciò? Ma se viene richiesta documentazione inerente “il nucleo familiare”, ed io e mio marito col minore lo siamo, perchè ora questa differenza per il mutuo?

  12. abito a titolo gratuito nell’appartamento di proprieta di mia madre insieme abbiamo contratto un mutuo.si vuole sapere come avviene la detrazione irpef

  13. Buongiorno, nel 2008 ho acquisatto un appartamento con mutuo cointestato con mia moglie a carico. mia moglie non lavora. quest’anno nella dichiarazione dei redditi 730 congiunto la parte (50%)ndegli interessi di mia moglie non mi e stata rimborsata ma bensi solo il restante 50%.
    E’ possibile?
    Spero di essere stato chiaro.
    Grazie

  14. Ho bisogno di un chiarimento:
    Io e mia moglie abbiamo acquistato la nostra casa (prima casa e abitazione principale), sull’atto di compravendita io sono designato “Usufruttuario” e mia moglie “proprietaria della nuda proprietà”. L’atto di mutuo è cointestato a me e mia moglie alla pari (quindi paghiamo il 50% ciascuno della rata). Posso detrarre dal mio 730 il 50% degli interessi passivi del mutuo o vanno solo a mia moglie in quanto proprietaria ed in che misura (50 o 100%)

  15. Servono due atti distinti

  16. Vorrei acquistare un appartamento da un proprietario e un garage da un altro proprietario.
    Posso chiedere un solo mutuo? Il notaio dovrebbe fare un atto x ogni proprietà? La perizia della banca in questo caso tiene conto di un unico bene?
    Grazie

  17. Salve,
    con mia moglie abbiamo acquistato un appartamento (!a casa) dove abitiamo. Io nell’atto di acquisto sono USUFRUTTUARIO mia moglie NUDA PROPRIETA’, il contratta di mutuo è cointestato a me e mia moglie. Io come usufruttuario posso scaricare la parte degli interessi passivi al 50%, o mia moglie può scaricarseli al 100% ?
    Grazie per la risposta

  18. Buongiorno,

    sono in procinto di acquistare un immobile insieme al mio compagno (non siamo sposati). L’immobile dovrei intestarlo solo a me in quanto il mio compagno ha una causa divorzile in corso non ancora chiusa. Siccome però, con il mio reddito non potrei far fronte al pagamento per intero del mutuo, pensavamo di cointestare il muto ad entrambi al 50% e per tutelare il mio compagno farlo risultare come usufruttuario. Premettendo che il mio compagno è già titolare di un immobile acquistato anni fa beneficiando degli sgravi di prima casa, la sua parte di mutuo risulterebbe come seconda casa o potrebbe beneficiare anche lui delle agevolazioni di prima casa? Gli interessi e tutte le spese accessorie derivanti dalla stipula del mutuo potrebbe detrarle come prima casa o potrei detrarre io (che posso beneficiare delle agevolazioni prima casa) anche la sua quota?
    Spero di essere stata chiara.
    Rimango in attesa di un Vostro cortese riscontro.
    Grazie mille.

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