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Voucher Asilo Nido INPS 2018: come funziona, presentazione domanda importo scadenza

Il Voucher per l’Asilo Nido è un contributo statale per il pagamento di servizi per l’infanzia come Asili, scuole, Baby sitter, tata o similari che potrà essere richiesto anche per gli anni 2017 e 2018 secondo le modalità e le scadenze di seguito descritte grazie alla nuova proroga.
Nel seguito leggerete anche chi potrà accedere a questo contributo, come e quanto vale l’assegno mensile.

Cos’è il Voucher Asilo Nido o Baby Sitter

Si tratta di una integrazione salariale per l’acquisto dei servizi dei bambini come baby-sitter o per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati. E’ un contributo alternativo al congedo parentale che potrà essere richiesto dalle madri lavoratrici dipendenti con contratto a tempo determinato e non o iscritte alla gestione separata. Potranno accedere anche coloro che hanno la partita Iva e svolgono attività di lavoro autonomo. Siamo nel momento delle iscrizioni per cui sapere di poter contare su un buon contributo  fa piacere perché potrebbe consentirci di mandare nostro figlio in una scuola migliore o ricevere assistenza in quanto costretti a lavorare.

Attenzione: E’ a disposizione un fondo limitato di 40 mln euro per cui ai fini dell’ottenimento del beneficio sarà determinante l’ordine cronologico di presentazione per cui prima inviate la domanda maggiori saranno le probabilità di prendere il contributo INPS.

Come fare domanda per il voucher Asilo Nido

Le istanze devono essere presentate dalle lavoratrici aventi diritto esclusivamente attraverso i servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo dal portale dell’Istituto.

Quanto vale il Vaucher Asili Nido

Il valore del contributo sarà massimo di 600 euro mensili e non è poco e sarà erogato per un periodo massimo di sei mesi, solo per frazioni mensili intere mentre per le lavoratrici iscritte alla gestione separata INPS solo per tre mesi e non ne capisco il motivo

Se avete più figli potrete chiedere più contributi purché ricorrano per ciascun figlio i requisiti sopra richiamati.

Se il servizio da voi richiesto è quello dell’asilo nido o scuola allora l’accredito avverrà direttamente nelle casse della scuola dietro esibizione, da parte della struttura, della vostra richiesta di pagamento corredata della documentazione attestante la fruizione del servizio e la delegazione liberatoria di pagamento (allegate al presente avviso), fino a concorrenza dell’importo di 600 euro mensili, per ogni mese di congedo parentale cui la lavoratrice rinuncia.

Se invece lo utilizzerete per servizi erogati da privati come la baby sitter allora il contributo per il servizio avrà ad oggetto buoni lavoro INPS  (ex art. 72 del Decreto Legge n. 276 del 10 settembre 2003). Per le modalità di utilizzo dei buoni lavoro potrete leggere l’apposito articolo di approfondimento. I vaucher (o buoni lavoro) saranno erogati solo telematicamente secondo le istruzioni di cui alla circolare n. 75 del 6 maggio 2016, contenente altresì le indicazioni relative alle fasi da seguire nella procedura per l’utilizzo telematico dei buoni lavoro. Per questo dovrete seguire le procedure di attivazione telematica, richiesta di PIN codici e password. In ogni caso le madri dovranno procedere all’appropriazione telematica dei voucher entro e non oltre 120 giorni dalla ricevuta comunicazione di accoglimento della domanda tramite i canali telematici. Il superamento di detto termine si intende come rinuncia al beneficio. L’appropriazione, entro il termine di 120 giorni sopra indicato, di solo una parte dei voucher, comporterà l’automatica rinuncia alla restante parte.

Come presentare la domanda per il voucher Asilo nido

La domanda va presentata all’INPS esclusivamente attraverso il canale WEB tramite PIN (vedi circolare 50 del 2011)  dispositivo sul sito dell’INPS che vi avverto sta per rilasciare una nuova versione del sito per cui il percorso sarà rivisto, oppure tramite patronato se ne avete uno vicino.

A tal proposito ecco l’elenco dei patronati INPS.

L’INPS provvederà a recuperare le somme erogate a coloro che abbiano prodotto dichiarazioni risultate mendaci a seguito dei controlli che verranno effettuati.

Dati da Indicare nella domanda per voucher Asilo Nido o Baby sitter

Dovrete presentare la domanda inserendo i vostri dati anagrafici, indirizzo reale di residenza ed inserire i dati del proprio domicilio fiscale nel caso in cui sia diverso dalla residenza, nonché indicare il numero di telefono cellulare e l’indirizzo PEC o email per la ricezione delle comunicazioni da parte di INPS; in particolare, l’indirizzo di PEC (posta elettronica certificata) sarà utilizzato per la comunicazione del provvedimento di accoglimento o di rigetto della domanda che altrimenti sarà visibile accedendo nuovamente alla procedura con le medesime modalità sotto elencate, mentre l’indirizzo email ed il numero di cellulare saranno utilizzati per eventuali comunicazioni, inserire i dati relativi al padre del minore per cui si chiede il beneficio: nome, cognome, codice fiscale, data di nascita, stato di nascita, provincia di nascita, luogo di nascita, cittadinanza, stato di residenza, provincia di residenza, luogo di residenza, indirizzo, numero civico e CAP, tipo di rapporto lavorativo, codice fiscale del datore di lavoro, periodi di congedo parentale fruiti dal padre in relazione al minore per cui si chiede il beneficio e presso quale datore di lavoro in caso di più rapporti lavorativi, i dati del minore: cognome, nome, codice fiscale, data di nascita, sesso e luogo di nascita; in caso di adozione o affidamento: data di ingresso in famiglia, data di ingresso in Italia, data di adozione/affidamento, numero dei bambini, data di trascrizione del provvedimento straniero di adozione, provvedimento straniero di adozione trascritto nel registro di stato civile di (provincia e comune), inserire i dati riguardanti il congedo di maternità relativo al minore indicato: data ultimo giorno del congedo, indicare i periodi di congedo parentale già fruiti per il minore stesso, indicare a quale dei due benefici intende accedere e per quante mensilità, con conseguente riduzione di altrettante mensilità di congedo parentale; in caso di scelta del contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, indicare la struttura per l’infanzia, pubblica o privata accreditata (tra quelle presenti nell’elenco pubblicato sul sito www.inps.it), nella quale è stato iscritto il minore oggetto di domanda; una volta effettuata, la scelta della struttura è liberamente modificabile, come specificato al successivo punto 8, confermare o eventualmente inserire i dati relativi al proprio datore di lavoro/committente: nome, cognome/ragione sociale, codice fiscale, PEC o e-mail del datore/committente, tipo di contratto o di collaborazione, data di iscrizione alla gestione separata (solo per le tipologie di lavoro che prevedono l’iscrizione alla gestione separata), ovvero dichiarare di non avere datori di lavoro o committenti (solo per le libere professioniste iscritte alla gestione separata).

Si dovrà poi scegliere in caso di part-time, il rapporto o i rapporti di lavoro per cui si chiede la concessione del beneficio.

Sarà necessario anche predisporre naturalmente il modello ISEE.

La domanda potrà essere cancellata o modificata fino al momento dell’invio che si considera definitivo per cui se vi sbagliate prima dovrete cancellare quella inviata con apposita procedura e poi ritrasmessa. Potrete budini variare la tipologia del servizio o la scuola o la struttura erogante i servizi per l’infanzia, prescelta al momento della domanda sempre nella sezione “Voucher o contributo per l’acquisto dei servizi per l’infanzia” anche se il nome potrebbe cambiare in quanto il sito sta per essere modificato.

Scadenza invio domanda Voucher Asilo Nido o Baby Sitter

La presentazione delle domande per il vaucher sarà consentita fino al 31 dicembre 2018 o comunque fino ad esaurimento dello stanziamento di 40 milioni di euro per ciascuno dei due anni per cui prima fate richiesta meglio e l’esito sarà pubblicato sul sito web istituzionale dell’INPS sempre dalla propria area riservata dove avete presentato la domanda e vi sarà anche inviato a mezzo posta elettronica certificata PEC che avete indicato anche se so che molte di voi forse la quasi totalità non lo ha. Se non avete indicato un indirizzo PEC ila comunicazione con il provvedimento di accoglimento o di rigetto sarà pubblicata comunque sull’indirizzo di posta comunicato al momento della domanda.

A quel punto l’INPS invierà anche l’informazione al datore di lavoro per informarlo di prendere in considerazione ai fini del computo del congedo parentale delle somme ricevute con il voucher e per la conseguente proporzionale riduzione del periodo di congedo.

Potrete anche rinunciare al voucher sempre dalla vostra area riservata e la rinuncia parziale dovrà essere per uno o più mesi e non per frazioni di esso.  La madre che rinuncia è tenuta alla restituzione dei voucher percepiti e non utilizzati. In mancanza, la rinuncia non avrà effetto e la lavoratrice non potrà chiedere i periodi di congedo parentale a cui ha rinunciato per accedere al beneficio. I voucher non restituiti verranno considerati come fruiti.

A titolo di esemplificazione, qualora la lavoratrice abbia richiesto ed ottenuto un contributo di due mesi di voucher (importo 1.200 euro di voucher), nel caso in cui abbia utilizzato voucher per un importo pari a 610 euro e voglia rinunciare al residuo beneficio, non potrà chiedere di recuperare il secondo mese di congedo parentale, in quanto l’utilizzo di voucher per un importo superiore a 600 euro si colloca nella seconda mensilità che non può essere frazionata.

Si rammenta che il mancato ritiro dei voucher entro e non oltre 120 giorni dalla ricevuta comunicazione di accoglimento della domanda tramite canali telematici equivale a rinuncia al beneficio stesso.

Chi può presentare la domanda per il Vaucher Baby sitter o Asili nido

Valgono le stesse caratteristiche per coloro che avrebbero diritto al congedo parentale anche perchè questo contributo si pone proprio come alternativa per coloro che a casa in teoria non ci potrebbero stare per motivi lavorativi e vi dovrebbero rinunciare. Parliamo quindi di lavoratrici dipendenti di amministrazioni pubbliche o di privati datori di lavoro, oppure iscritte alla gestione separata INPS e che al momento della presentazione della domanda siano ancora negli undici mesi successivi al termine del periodo di congedo di maternità obbligatorio.

Potranno presentare domanda ache le lavoratrici autonome e le madri che hanno già fruito in parte del congedo parentale ma limitatamente al periodo residuale con conseguente riduzione di altrettante mensilità di congedo parentale; non è possibile richiedere il contributo per frazioni di mese.

Esclusioni dal Voucher Asilo nido INPS

Non sono ammesse alla presentazione della domanda, le lavoratrici che non hanno diritto al congedo parentale (es: le lavoratrici domestiche, a domicilio, disoccupate), le lavoratrici in fase di gestazione, le madri lavoratrici che, relativamente al figlio per il quale intendono richiedere il beneficio, usufruiscono dei benefici di cui al fondo per le Politiche relative ai diritti ed alle pari opportunità istituito con l’art. 19, c. 3 del decreto legge n. 223 del 4 luglio 2006 convertito dalla legge n. 248 del 4 agosto 2006;
  le madri lavoratrici che, relativamente al figlio per il quale intendono richiedere il beneficio, risultano esentate totalmente dal pagamento della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati convenzionati. Nel caso in cui il diritto all’esenzione totale venga riconosciuto successivamente all’ammissione al contributo richiesto, la madre lavoratrice decade dal beneficio per il periodo successivo alla decadenza medesima, senza obbligo di restituzione delle somme percepite.

Allegato 1: Tabella di riproporzionamento del beneficio in caso di lavoro a tempo parziale
Allegato 2: modello di dichiarazione di effettiva fruizione del beneficio
Allegato 3: modello di delegazione liberatoria di pagamento

Leggi anche l’articolo di approfondimento per sapere come funziona e le differenze con il congedo parentale (fruibile anche a ore)

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Riferimenti Normativi

Articolo 4, comma 24, lettera b) della legge 28 giugno 2012, n. 92

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