Ritenuta 10% sui bonifici per ristruturazione edilizia e risparmio energetico
Il fisco Italiano ha disposto l’applicazione di una ritenuta del 10% sui bonifici effettuati alle banche o alle poste Italiane S.p.A. (cfr Protocollo n. 94288 del 2010) effettuati per il pagamento delle spese e degli interventi di ristrutturazione edilizia e di quelli sul risparmio energetico di diverse tipologie di cui abbiamo scritte delle guide utili. Il riferimento normativo della nuova ritenuta sui bonifici bancari per le spese di ristrutturazione e risparmio energetico è dell’articolo 25 del DL 31 maggio 2010, n. 78.
Quali sono gli interventi oggetto del provvedimento
Gli interventi che sono soggetti alla ritenuta sono quelli per i quali abbiamo pubblicato una utile guida fiscale alle spese di ristrutturazione edilizia e quelli per i quali abbiamo scritto un vademecum per le agevolazioni fiscali sul risparmio energetico. Consultate intanto la guida fiscale sugli interventi di manutenzione straordinaria ed ordinaria e quelli che godono dell’agevolazione fiscale del 36%Â .
Quali bonifici e quali spese rientrano nel provvedimento
I bonifici coinvolti sono quelli relativi alle spese di ristrutturazione edilizia per il recupero di patrimonio edilizio e quindi per intenderci le spese di ristrutturazione straordinaria sugli edifici e simili che beneficiano della deducibilità degli oneri nella dichiarazione dei redditi nella misura del 36% della legge 449 del 1997.
Saranno anche soggette alla ritenuta del 10% sui bonifici bancari anche le spese per gli interventi tesi al risparmio energetico di cui alla Legge 296 del 2006 (commi 347 e ss).
Tali ritenute effettuate dalle banche o dalle poste italiane sono soggette a certificazione a carico di e dichiarazione da parte dei soggetti che effettuano il bonifico. In pratica saremo dei sostituti di imposta e dovremmo indicar ele ritenute effettuate nella dichiarazione dei redditi 730 o modello unico.
Come viene applicata la ritenuta
Nel momento in cui accrediteremo le somme nelle banche o alle poste italiane S.p.A. ci verrà trattenuta una ritenuta del 10%, a titolo di acconto dell’imposta sul reddito dovuta dai beneficiari, con obbligo di rivalsa.
Potrebbe sorgere qualche problema per capire su quale imposrto si calcola la ritenuta, se comprensivo o meno dell’Iva, dal momento che alcuni interventi di ristrutturazione abbiamo visto che si applica l’Iva del 10% ed alcuni come nel caso della riqualificazione ed il risparmio energetico si calcola il 20%. Visto che le fattispecie sono diverse il fisco, per non ingenerare confuzione ha disposto che al fine di salvaguardare anche il principio di neutralità dell’imposta si applcihi convenzionalmente lo scorporo dell’iva del 20%.
Quali sono gli adempimenti
In pratica gli adempimenti sono a carico della banca o di Poste Italiane che riceveranno i bonifici: noi dovremmo comunicare alle banche il destinatario.
In seguito la stessa banca rilascerà la certificazione al fornitore della ritenuta applicatagli sulle somme da noi accreditate che dovrà indicarle nella cella ritenute subite della propria dichiarazione dei redditi sua o della società che ha svolto i lavori.
Sanzioni in caso di errori nell’applicazione della nuova ritenuta del 10% sui bonifici
Non allarmiamoci in quanto il legislatore fiscale è stato clemente e dato il proliferare di adempimenti del momento e date le obiettive condizioni di incertezza lo statuto del contribuente da la facoltà al fisco di non applicare le sanzioni…la facoltà .
Guida al Calcolo della ritenuta: piccolo post dedicato al calcolo per capire quale potrà essere l’impatto economico della applicazione sul business dal 2010 in poi.
| Ritenuta sui bonifici del 10% |
| Detrazione lavori ristrutturazione e manutenzione |
| Detrazioni Fiscali Risparmio Energetico 55% |
Aggiornamento del primo febbraio 2011: l’Agenzia delle entrate nel comunicato del primo febbraio ha reso noto che è stata attivata una task force per studiare i margini di una riduzione della ritenuta d’acconto sui bonifici (non annuallamento intendiamoci) accogliendo de facto le riflessioni che le associazioni di categoria hanno portato all’attenzione e a cui questo blog ha più volte affrontato e dato voce. Ringraziamo Eliseo per la segnalazione e del prezioso contributo
Aggiornamento Manovra Correttiva 2011: la ritenuta passa al 4% “ 8. Per minimizzare gli adempimenti in occasione di pagamenti effettuati tramite bonifici disposti dai contribuenti per beneficiare di  oneri deducibili o per i quali spetta la detrazione d’imposta, all’articolo 25, comma 1 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, le parole: “10 per cento” sono sostituire dalle seguenti: “4 per cento”.


mi è facile , facevo parte dei “buoni” a un discreto livello .. oggi non si fa politica ma macelleria e gli intelligenti , per durare , fanno come il principe , si circondano di giullari, altrimenti detti yesmen , a destra come a sinistra (qui trovare gli intelligenti si fa piu fatica) .
All’ estero mica ci pigliano piu per i fondelli per gli spaghetti e il mandolino , se ne guardano bene ; ci pigliano per il c..o per la burocrazia (pure in Marocco se la ridono). Sanno che per ogni legge ce ne un’altra contraria e un centianio di circolari esplicative (vedi la 40E del 27 luglio sul 10 %).. una favola ……… le banche devono considerare la cifra al netto dell’ iva del 20% , cosi lavorano un po di piu per defalcarla, anche quella al 10 . .. Ero venerdi in cda con…presidente del.. gli ho chiesto quanto c…o applicheranno di spese !!!! e chi le paga !!
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LikeBuonasera Lorenzo,
mi fa ridere ripensare a quello che ci siamo detti questa mattina quando leggo stasera che l’Abi ha portato avanti una importante iniziativa consistente nel congelamento della rata del mutuo per 12 mesi e sulla quale abbiamo scritto in passato.
Non vedo come dovremmo acclamare come una grande agevolazione la sospensione del mutuo come forma di risparmio e quindi di ricavo e non dovremo invece scagliarci contro la ritenuta del 10% che altro non è se non una anticpazione e quindi un costo.
Ho cercato il suo blog ma non l’ho trovato.
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LikeBuonasera Andy.. il congelamento della rata dei mutui delle imprese è già in vigore da mesi , non vedo la novità , la banca si prende gli interessi per un anno in più sulla stessa cifra .. fine.
Occorre invece fare un piccolo calcolo su questa anticipazione del 10% :
supponiamo che per abbeverare tutta la mandria che lavora occorrano 100 litri e che in una vasca da 100 litri un rubinetto in un anno ne butti 105 o 106 litri , sperando che il tappo non perda (cioè gli interessi passivi non siano eccessivi poiche gli erogatori dei litri spesso li mandano con molto ritardo) . ora supponiamo che il letturino dell’ azienda dell’ acquedotto se ne porti via prima dell’ anno 10 litri, sto fdp. Quanti litri rimangono per abbeverare anche il fattore ? (che ha investito per comperare vasca rubinetto e tubi?) .. il conto non torna ed il fattore si incacchia di brutto , chiude la fattoria e manda i lavoranti a spasso .. domandone della sera : quanti litri potrà fregarsi un’ altr ‘anno il letturino , sto fdp ?
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LikeHo un problema nell’interpretare lo scopo della norma e la registrazione: lavoro per una ditta edile, ricevo il bonifico del cliente per intero (dovuto e concordato) e la ditta non riceve tutta la cifra ma il 90% in pratica. Posso avere notizie di come registrare questa ritenuta e come mai si fa da sostituti di imposta quando il lavoro doveva essere pagato per intero ed eventualmente per essere sostituti avremmo dovuto ricevere la cifra maggiorata e non decurtata. Così il lavoro della ditta edile non risulta essere remunerativo. Quando nella dichiarazione dei redditi riporto i ricavi devo indicare l’intero importo ovvero imputo direttamente la ritenuta a riduzione? Se mi poteste rispondere vi ringrazio.
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LikeCiao Lorenzo,
sono titolare di un’impresa edile, e devo dire che il tuo commento è calzante e purtroppo tristemente ironico.
E’ la prima volta che vedo sottrarmi dal c/c cifre per le quali non ho preventivamente dato la mia autorizzazione in forma scritta! Incredibile !
La mia preoccupazione è l’acqua per abbeverare , la mia angoscia è cosa farà il letturino il prossimo anno !!!!
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LikeCiao Agatha, purtroppo ci rimane solo l’ ironia . Il letturino per tre anni ha deciso di prendersi il guadagno e forse qualcosa in più, non si sa bene se poi si potrà compensare , non si sa su cosa , quando e perchè .. un bell’ incentivo al lavoro nero , con lavoranti in nero e buona pace del risanamento della cassa comune .. si ha l’ impressione netta che metre Visco ci ha provato questi ci sono riusciti . Se solo volessero , potrebbero recuperare un’ intera finanziaria se controllassero l’ emissione delle fatture da parte dei carrozzieri rimborsati dalle assicurazioni (ci avete mai pensato ? addirittura si permettono di mettere per iscritto “il danneggiato puo recuperare l’ iva ?” cosi ti fregano e non chiedono fattura, tutto in nero ogni anno decine e decine di milioni di euro. Invece li fottono a noi che siamo regolari come pochi . Mi sono ricreduto .. nessuna intenzopne di aiutare le piccole imprese , solita Confindustria prima di tutto.
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Likeè assolutamente assurdo.
Ho un’impresa che esegue prevalentemente ristrutturazioni, quindi il 36% ed il 55% sono la parte prevalente del fatturato.
Applicando la ritenuta al 10% calcolata sul fatturato, a fine anno verso (si prendono!) un’importo ben superiore al dovuto in termini di tasse sul reddito d’impresa. Calcoli a spanne rilevano cifre nell’ordine di 5 volte il dovuto, e senza considerare l’anticipo di novembre. Visto che poi nell’esercizio successivo la cosa non dovrebbe essere differente, come si recupera l’immane credito di imposta che si genera? E quando?
Stante i margini sempre più esigui, la ritenuta determina l’impossibilità di remunerare i costi fissi.
In tre anni siamo morti e seppelliti!
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LikeIl suo problema è sollevato da molti solo che nella sua mail c’è una inesattezza: le ritenute che le saranno applicate le potrà indicare nella dichiarazione dei redditi modello unico dell’anno dapresentasi l’anno successivo. Riconosco che finanziameriamente è una rinuncia gravosa per le tasche delle piccole e medie imprese.
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LikeLa ringrazio per la precisazione, Andy.
Se ho ben capito ciò che ha precisato, il delta temporale non fa altro che aumentare l’esposizione dell’impresa verso l’erario accumulando un credito insanabile. Almeno per i prossimi 3/4 esercizi, e sempre che non diventi strutturale la norma transitoria. Immagino, peraltro, che compensare il credito con quanto dovuto all’erario a titolo iva e/o all’inps nell’esercizio successivo sia escluso.
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LikeAndy …. caspita .. cosa c’entra dove cavolo si potranni indicare le ritenute .. Luciano solleva lo stesso mio problema , se l ‘utile lordo di fine anno di un’ impresa non supera il 5/8% prima delle tasse , ed il governo ne leva in anticipo il dieci SEMPRE E PER TRE ANNI , cio significa che l’ impresa PERDE ogni anno il 2,3 4 o 5 % senza poter recupere non pagando le tasse dell’ anno successivo , e relativo acconto , visto che continua a prelevarlo inidifferentemente per tre anni .. Il danno principale è la perdita immediata di liquidità ma il danno mortale è che non si recupera un c…o di nulla perchè comunque l’ anno in corso (2011 e poi 2012) continua il prelievo ed io sono a CREDITO !!!!! è roba da denuncia per furto aggravato . spero che si riesca a fare un’ azione in parlamento per bloccare quesa enorme bastardata , fatta poi SOLO a quelli che lavorano onestamente (cioè quelli che sono obbligati a fatturare tutto) e non a tutti gli altri . Vogliamo dircelo fino in fondo ? facciamo fatturare i carrozzieri nei confronti delle assicurazioni e cucchiamogli il 10 % , viene fuori una finanziaria all’ anno . Problemino , chi si mette contro XXX , XXX, XXX (compagnia di assicurazioni) ? Nisba e allora dagli in quel posto ai nanetti indifesi (le nostre asociazioni sono al limite del ridicolo ) . E questo mi fa inc …re da morire . Stiamo valutando in società quando chiudere i battenti , ora o provare le nostre teorie .. 8 famiglie a casa, ma la notizia la fanno tre sindacalisti fannulloni di Termini giustamente cacciati dalla FIAT e reintegrati dal solito giudice del lavoro (in tutta la mia lunga vita imprenditoriale ne ho visto solo UNO lasciato a casa , era molto più che indifendibile) ma questa è un’altra storia .. Al collega Luciano , fatti bene i contiprima di lasciarle le palle nel tritatutto perche lo Stato quando te ne deve , ti fa prima un controllono con la GdF tanto per spaventarti un po e poi si vedrà ., ma se deve rubarteli te li sfila subito e tu crepa.
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