HOMEPAGE / Incentivi agevolazioni fiscali / Riforma degli Incentivi alle Imprese 2011

Riforma degli Incentivi alle Imprese 2011

Sul Tavolo del Ministero dello Sviluppo Economico si stava discutendo già da parecchi mesi sulla riforma degli incentivi alle imprese del Mezzogiorno culminato con il Decreto Innovazione , che ha introddot una serie di agevolazioni nei settori delle energie rinnovabili delle apparecchiature, delle biotenologie e della ricerca e dell’energia per le imprese caratterizzando il sistema delle agevolazioni e degli incentivi a fondo perduto caratterizandoli per una maggiore semplificazione e con un maggiore ricorso ai meccanismi automatici di attribuzione delle risorse. Nuovo Piano crescita e decreto incentivi 2011

Già un tentativo si è fatto con le regioni di Puglia, Calabria Sicilia e Campania, sotto forma di agevolazioni fiscali e contributi a fondo perduto e già intravisto nel DM del 6 agosto 2010 e con gli Incentivi del mezzogiorno che sfocieranno la prossima settimana nel click day per il Mezzogiorno.

In realtà il Ministero dello Sviluppo Economico si è posto l’obiettivo di semplificare la platea di finanziamenti alle imprese abolendo molte delle leggi, mi permetto di dire sconosciute ai più e di introdurre tre linee guida principali che sono appunto la strumentazione automatica, l’introduzione di bandi per progetti più ampi e di lungo respiro e l’introduzione di procedure ad hoc per progetti che prevedono alla abse finanziamenti di oltre venti milioni di euro.

Le linee Guida del Piano di Intervento
La semplificazione è alla base dei nuovi interventi mirati all’acceleramento delle procedure  di erogazione dei finanziamenti ma anche a quello di incentivare gli investimenti di capitali nel settore dei servizi pubblici locali primo tra tutti forse quello dei rifiuti nel quale l’attuale presidente del consiglio Sivlio Berlusconi ha affermato che l’intervento di capitali privati sarebbe auspicabile per risolvere l’iniziative nella regione Campania attraverso termogeneratori che non sono in grado anche di produrre energie e proventi; stesso discorso anche per gli intervetni del sottore idrico inteso anche come rinnovamento delle infrastrutture tese a combattere il dissesto idrogeologico.

In seguito si è pensato anche alla semplificazione amministrativa da parte dei contribuenti con una rforma della Pubblica amministrazione che abbia a cuore soprattutto il tempo speso dai cittadini per la compliance. Questo anche al fine di misurare il grado di soddisfazione dei cittadini rispetto alle amministrazioni statali, regionali e comunali.

Inoltre si cercherà di agevolare anche l’inserimento delle donne nel mercato del lavoro attraverso contratti di inserimento.

Altro settore al centro del dibattito come abbiamo visto nel corso dei precedenti articoli è quello agricolo con l’idea di ripristinare i vecchi consorzi agrari.

Tralasciamo poi i vari progetti che si citano da una vita ma che non vedono nessun cambiamento se non nelle somme messe a budget ed i costi di realizzo che lievitano come la Salerno Reggio Calabria, la Catania-Palermo, e la Napoli-Bari ed in ultimo il Ponte sullo Stretto di Messina su cui qualcuno prima o poi farà un film.

La semplificazione dovrebbe arrivare entro la fine del mese attraverso l’aboliziane di alcune norme statali e regionali che regolano l’erogazione di finziamenti alle imprese sotto forma di agevolazioni fiscali e contributi a fondo perduto.

Dal punto di vista della semplificazione saranno portate a regime le procedure telematiche di richiesta ed erogazione  del finaziamento, un pò come sta accadendo con gli incentivi per il mezzogiorno che dal prossimo dicembre entrareanno nel coundown del click day per gli incentivi.

In realtà la procedura del click day a mio avvito dovrebbe essere perfezionata nelle modalità di accesso ed attribuzione delle risorse in quanto se è vero che c’è una disponibilità di fondi da rispettare è anche vero che c’è anche un bisogno di quei finanziamenti che non possono prescindere da una valutazione qualitativa die progetti e delle situazioni. Questo per auspicare una maggiore trasparenza nei meccanismi di attribuzione delle risorse statali che da sempre sono state al  centro di clientelarismi e cattive condotta da parte dei gestori.

Nuovo Piano crescita e decreto incentivi 2011

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.