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Errore Applicazione Iva agevolata : Cosa Fare e come Pagare Meno sanzioni

Vediamo cosa succede nel caso di errore nell’applicazione dell’Iva ridotta o agevolata sia nel campo dell’edilizia sia nel campo di agevolazioni per disabili e più in generale per tutti quei casi previsti dalla normativa.

L’idea di scrivere l’articolo è nata dal fatto che la materia non immediata collocandosi in un terreno tecnico che potrebbe sfuggire alle normali conoscenze sia delle ditte di costruzioni o ristrutturazioni (nel caso di applicazione dell’Iva in edilizia) sia dei concessionari di rivendita di auto (nel caso di applicazione dell’Iva per l’acquisto di auto destinate alla locomozione di disabili).

Nel seguito potete vedere tutti i casi applicazione dell’Iva agevolata sia al 4 percento sia al 10 per cento che il legislatore ha previsto e che, vi anticipo, varia continuamente a seconda delle tipologie nuove di prodotte o di variazioni da una tabella all’altra. E’ curioso anche fare dei confronti per vedere magari che il tartufo beneficia di un’iva ridotta e altri beni no.

Tabella Iva agevolata al 4%

Tabella A Iva agevolata al 4%

Tabella Iva agevolata al 10%

Tabella B Iva agevolata al 10%

Errore Applicazione Iva Agevolata nel settore auto: Cosa fare

Nel caso in cui il contribuente si renda conto di aver applicato l’Iva agevolata erroneamente per l’acquisto di autoveicoli utilizzati per persone con ridotte o impedite capacità motorie permanenti possono regolarizzare la propria posizione applicando il ravvedimento operoso sull’Iva indebitamente non versata.

Nel caso specifico si trattava di un contribuente ce aveva chiesto al concessionario l’applicazione dell’Iva ridotta al 4% per l’acquisto dell’auto al figlio disabile, dichiarando che era a suo carico fiscalmente.
Nella Tabella A, parte seconda, al Dpr n. 633/1972 al n. 31, che fissa l’Iva al 4% per “gli autoveicoli di cui all’articolo 54, comma 1, lettere a), c) ed f), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, di cilindrata fino a 2000 centimetri cubici se con motore a benzina e a 2800 centimetri cubici se con motore diesel, anche prodotti in serie, adattati per la locomozione dei soggetti di cui all’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, con ridotte o impedite capacità motorie permanenti, ceduti ai detti soggetti o ai familiari di cui essi sono fiscalmente a carico” e “per gli autoveicoli di cui all’articolo 54, comma 1, lettere a), c) ed f), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, di cilindrata fino a 2000 centimetri cubici se con motore a benzina, e a 2800 centimetri cubici se con motore diesel, ceduti a soggetti non vedenti e a soggetti sordomuti, ovvero ai familiari di cui essi sono fiscalmente a carico”.

Si dovrà procedere mediante comunicazione alla Direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate territorialmente competente in base dl domicilio fiscale. Sarà l’ufficio delle Entrate a recuperare la differenza di imposta non versata.

Direzioni Provinciali e uffici territoriali

Lo stesso comportamento lo dovrei adottare anche nel caso di errata applicazione dell’Iva in edilizia per cui valgono a mio avviso le stesse considerazioni viste sopra. Non sarà quindi il la ditta di costruzioni o il fornitore a dover riversare l’Iva applicata in misura inferiore al proprio cliente ma il cliente stesso. Questo comportamento sarà da adottare in tutti quei casi in cui l’errata applicazione derivi da atti o fatti o dichiarazioni  mendaci rese dal contribuente al momento di richiedere le agevolazioni. Non spetta infatti al fornitore la verifica del possesso dei requisiti ma sarà l’agenzia delle entrate con i suoi poteri ispettivi e di controllo ad effettuare le verifiche sul posso o meno dei requisiti e sulla veridicità delle dichiarazioni effettuate.

 (Risposta n. 230/2019 – Quesito Agenzia delle Entrate)

 Questa è la conclusione a cui giunge l’agenzia delle entrate. Tuttavia mi preme segnalare che le sanzioni da applicare, essendosi ravveduto spontaneamente il contribuente devono calcolate in misura ridotta scegliendole in base alla data di versamento rispetto a quella di acquisto del mezzo. Non gli venisse in mente di applicare le sanzioni piene perchè mi parrebbe fuori luogo.

Ravvedimento Iva agevolata Errata

A tal proposito abbiamo dedicato una mini guida utile per il calcolo del ravvedimento Iva omessa o versata in misura non sufficiente a seguito di errori, sbagli sia in buona o in mala fede dove trovate sia la tabella con la percentuale da applicare a titolo di sanzioni sull’Iva indebitamente non versata sia il codice tributo da adottare e le modalità di compilazione del modello F24.

Ravvedimento Operoso IVA e Ritenuta d’acconto 2019

Codici Tributo sanzioni per il Ravvedimento Operoso

-> CALCOLO RAVVEDIMENTO OPEROSO (FILE)

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Dottore Commercialista Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Revisore Legale con la passione per il diritto Tributario e Societario e Esperto nella Consulenza Aziendale.

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