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Incentivi fiscali: prosegue l’agevolazione con il Fondo Unico

Il Ministro dello Sviluppo Economico ha rilasciato un comunicato stampa nel quale traccia i risultati del decreto incentivi 2010 e mantiene il sostegno ai consumi grazie allo stanziamento delle risorse messe a disposizione per i nuovi incentivi fiscali.

Dal lato dei rivenditori e commercianti

Sono iniziate le procedure di rimborso dei punti vendita, rivenditori, commercianti e negozianti che hanno aderito agli incentivi fiscali 2010.

Cosa cambia

Gli incentivi fiscali residui per le singole categorie di incentivi sono confluite in un unico fondo finalizzato al soddisfacimento degli altri incentivi, in pratica laddove avevate visto negarvi l’incentivo per l’acquisto supponiamo di una lavastoviglie per in capienza del fondo messo a disposizione dallo Stato, ora con la rassegnazione dei fondi residui in un unico fondo da 110 milioni sarà possibile richiederli.

Come sappiamo chi gestisce la procedura di rimborso è Poste Italiane SpA tramite call center telefonico a cui non dovrete rivolgervi voi direttamente ma il negoziante al momento dell’acquisto che prenoterà per voi un numero di protocollo con cui sarà assegnato a loro il futuro incentivo da richiedere come rimborso.

Dalla parte dell’acquirente invece il beneficio dell’incentivo è fruito al momento dell’acquisto sulla base di uno sconto sul prezzo. Sui 300 milioni di fiondi messi a disposizione dal governo ne sono stati utilizzati quasi 190 e la rimodulazione tende proprio a soddisfare e a mettere a disposizione le risorse non utilizzate e vantaggio delle maggiori richieste di incentivi che si sono avute nelle quattro categorie che invece hanno quasi immediatamente esaurito la disponibilità del fondo.

Le nuove disposizioni relative al Fondo Unico entrano in vigore a far data dal 3 novembre prossimo quindi per coloro che si sono visti negare gli incentivi per non disponibilità del fondo potete presentarvi a partire dal 3 novembre per richiederli nuovamente.

Come richiedere i nuovi incentivi al fondo unico

Le modalità sono le stesse viste per il Decreto Incentivi 2010, quello che cambia è solo la rimodulazione del fondo che invece di essere costituito da singoli fondi per ciascuna tipologia di incentivo ora invece è uno solo e quindi avrà più concorrenza e sarà più facile che si esaurisca in tempi brevi.

I numeri parlano chiaro con più di 1.300 motori per macchine agricole e per il movimento terra  più di 50 mila cucine a gas, e 78.200 cucine componibili, 176 mila lavastoviglie, quasi 90 mila forni elettrici, oltre più di 105 mila piani di cottura.

Per comprendere quali sono gli incentivi a livello di ogni singola categoria di beni leggete il post sui nuovi incetivi ficali 2010: troverete le guide pratiche per comprendere come e quanto risparmiare e come muoversi per la richiesta e gli adempimenti per ottenere gli sconti.

Aggiornamento del 22 Novembre 2011: secondo gli ultimi dati del Ministero dello Sviluppo economico i fondi messi a disposizione e confluiti nel fondo unico sarebbero quasi esauriti.

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