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Decreto Innovazione 2010: Agevolazioni e Sconti per il Mezzogiorno

Il DM del 6 agosto detto Decreto innovazione ha introdotto agevolazioni finanziarie e fiscali limitatamente ad alcuni settori di attività alimentare, delle energie rinnovabili, delle biotecnologie, del settore alimentare e delle apparecchiature domestiche,  limitatamente ad alcune zone del Paese ossia quelle ricomprese nelle regioni puglia Calabria Sicilia e Sardegna e limitatamente ad alcune fasi dei processi. Qui affrontiamo quali sono le attività che sono oggetto di agevolazione. Da un lato si è cercato di agevolare l’iniziativa del singolo  ma dall’altra si stanno anche agevolando anche le forme di investimento del capitale privato nelle iniziative imprenditoriali.

Nuovo Piano crescita e decreto incentivi 2011

I Settori che sono agevolati sono:

  1. Settore Alimentare e Agricolo;
  2. Settore delle Energie Rinnovabili e del risparmio energetico;
  3. Settore delle Apparecchiature domestiche;
  4. Settore delle biotecnologie.

Per ciascuno di questi settori sono stati individuati alcuni processi della filiera produttiva che dovevano essere sostenuti o che potevano considerarsi strategici e vediamo per ciascun settore quali sono.

Requisiti per essere ammessi
Il primo requisito
è quello territoriale secondo cui l’iniziativa e l’impresa devono essere collocate all’interna di una delle quattro regioni sopra indicate.

Il secondo requisito riguarda la portata dell’intervento che deve andare da un minimo di 1 milione e mezzo di euro fino a 25 milioni di euro quindi stiamo parlando di una iniziativa imprenditoriale che faccia convergere le medie iniziative imprenditoriali o consorzi di piccoli  imprenditori.

Risparmio energetico ed energie rinnovabili al SUD
Dopo aver agevolato l’installazione di pannelli fotovoltaici ed eolici ed incentivare il collegamento alla rete e l’immissione di energia nella rete attraverso il riconoscimento non solo dell’energia immessa ma anche delle tariffe incentivanti riconosciute ora il legislatore si è preoccupate di agevolare l’indotto che si sta creando dietro l’industria delle energie rinnovabili ossia della componentistica e dell’impiantistica legata agli impianti Fotovoltaici ed Eolici, ma anche delle altre energie rinnovabili (cfr il DM del 6 agosto 2010 che rimanda alle attività manifatturiere inserite nella sezione C e le attività di produzione e di distribuzione di energia elettrica previste nelle sezioni D delle tabelle Atecofin 2007). In tal modo si cerca di agevolare l’introduzione di tecnologie, impianti termodinamici, gassifica tori, pompe di calore e generatori alimentati a pallet.

Il Risparmio energetico deve coniugarsi con la Ecoedilizia
L’innovazione deve comunque per il Legislatore sposarsi con il rispetto dei requisiti imposti dalle direttive europee sul risparmio energetico anche per le applicazioni domestiche e quindi anche per i generatori di calore e corrente di calore da installare nelle abitazioni ma anche interventi finalizzati al risparmio energetico grazie all’installazione di infissi, pavimentazione ecocompatibili, materiali e pavimentazioni e rivestimenti esterni al fine ottimizzare l’uso di risorse energetico o di ottenre il maggior sfruttamento da quelle esistenti a parità di emissioni. In tal modo il legislatore sta cercando di estendere gli incentivi e sviluppare l’impresa e l’indotto dell’industria delle energie rinnovabili anche al settore della componentistica e dei materiali di basi salvaguardando i livelli di risparmio energetico e di emissione minimi richiesti e promuovendo lo sviluppo e l’innovazione tecnologica attraverso anche gli incentivi per la ricerca e lo sviluppo nelle energie rinnovabili.

Apparecchiature Elettriche
Previsti anche incentivi per l’innovazione di processo e l’industrializzazione delle apparecchiature elettriche, apparecchiature elettriche per l’illuminazione o per uso domestico finalizzato allo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali anche tra loro interconnesse verticalmente ed orizzontalmente (in questo si intende l’industrializzazione) creando nuove iniziative imprenditoriali tra loro connesse anche al fine di sviluppare come dicevamo l’indotto legato al settore della produzione di energia fotovoltaica ed eolica. 

Nuovo Piano crescita e decreto incentivi 2011

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