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Bonus Asilo Nido 2018 INPS: Domanda, Requisiti e Chiarimenti

contributo INPS per asilo nido maternaAvete tempo fino al 31 marzo 2018 per presentare la domanda per il contributo o bonus asilo per l’anno scolastico 2017-2018 attraverso il sito dell’INPS. Nel seguito i requisiti personali e reddituali per l’accesso, le modalità di presentazione della domanda anche mediante il nuovo software dell’INPS e l’importo massimo concesso come beneficio, nonché anche eventuali chiarimenti in risposta alle vostre domande.

Quanto vale il Bonus Asilo Nido

Il contributo concesso dallo Stato è di 1.000 euro su base annua erogato in 11 mensilità e va a coprire le rette scolastiche sostenute effettivamente (e comprovate da apposite ricevute o attestazioni da parte dell’Istituto) per la frequenza di asilo nido. Parliamo quindi di poco meno di 90 euro al mese. Il pagamento è parametrato per ogni anno di riferimento a 11 mensilità, da corrispondere in base alla domanda del genitore che ha sostenuto l’onere della retta. Il contributo verrà erogato dall’Istituto dietro presentazione della documentazione attestante l’avvenuto pagamento delle singole rette. Per ogni retta mensile pagata e documentata il genitore avrà diritto ad un contributo mensile di importo massimo di euro 90,91 (1000 euro:11 mensilità)Il contributo mensile erogato dall’Istituto non potrà comunque eccedere la spesa sostenuta per il pagamento della singola retta.
Il bonus viene erogato per far fronte all’onere delle rette per la frequenza di asili nido pubblici o privati autorizzati.

Per “asili nido privati autorizzati” si intendono le strutture che abbiano ottenuto l’autorizzazione all’apertura e al funzionamento da parte dell’Ente locale competente, a seguito della verifica del rispetto di tutti i requisiti tecnico-strutturali, igienico-sanitari, pedagogici e di qualità previsti – dalle vigenti normative nazionale e locale – ai fini dello svolgimento del servizio educativo di asilo nido.

Sono pertanto escluse dal rimborso le spese sostenute per i servizi educativi integrativi all’asilo nido (es. ludoteche, spazi gioco, spazi baby, pre-scuola, etc.).

La prima precisazione è che vale sia per la frequenza di asili nido pubblici sia provati parificati e non.

Il bonus al momento vale per i bambini nati o adottati dal primo gennaio 2016. Se prorogato per il prossimo anno, il bonus nido e il beneficio per l’assistenza domiciliare dei bambini affetti da gravi patologie. Il Decreto specifica i requisiti d’accesso, le modalità di richiesta e le ipotesi di incumulabilità assoluta e relativa con altri benefici analoghi.

Bambini affetti da gravi patologie croniche

Il bonus si estende anche ai bambini al di sotto dei 3 anni per la copertura delle spese  sostenute per l’assistenza a domicilio dei bambini affetti da gravi patologie croniche sempre nati dopo il primo gennaio 2016. Il contributo viene erogato dall’INPS solo previa presentazione da parte dell’attestazione rilasciata dal pediatra di base con relativa documentazione attestante la patologia cronica e l’impossibilità di frequentare l’asilo.

Requisiti per bonus scolastico

Il richiedente dovrà essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea con regolare residenza legale in Italia. I bambini possono essere sia figli naturali sia adottati.

E’ opportuno evidenziare infine che in sede di presentazione della domanda è necessario avere a disposizione i seguenti dati:

  • eventuali indirizzi mail e contatti alternativi a quelli già registrati al momento dell’assegnazione del PIN;
  • la denominazione e la Partita Iva dell’asilo nido;
  • il CF del genitore richiedente e relativi dati anagrafici;
  • il CF del minore e relativi dati anagrafici;
  • Attestazione del pediatra per domande da Art. 4.

In particolare per :

  1. Permesso di soggiorno:
    • autocertificano il possesso di tale titolo
    • Numero permesso di soggiorno
    • autorità che lo ha rilasciato
    • data di rilascio.
    • termine di validità
  2. adozione/affidamento preadottivo nazionale:
    • data della sentenza definitiva o data provvedimento
    • data ingresso in famiglia
    • Numero sentenza
    • data trascrizione del provvedimento o data decorrenza dell’affidamento
    • autorità che ha emesso il provvedimento (tribunale)
  3. adozione internazionale:
    • data ingresso in famiglia e/o data provvedimento
    • numero provvedimento
    • provincia dove è stato trascritto il provvedimento
    • comune dove è stato trascritto il provvedimento
  4. affidamento preadottivo internazionale:
    • autorità che ha emesso il provvedimento
    • numero provvedimento
    • data provvedimento
    • Data ingresso in famiglia

Per i dati sopra riportati sarà possibile all’atto dell’allegazione file presentare documentazione attestante quanto dichiarato

Come avviene il pagamento in pratica

L’INPS provvede alla corresponsione del bonus nelle modalità di pagamento indicate dal richiedente nella domanda (bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con IBAN). L’utente che opta per l’accredito su un conto con  IBAN è tenuto a presentare anche il modello SR163, a meno che tale modello non sia stato già presentato all’INPS in occasione di altre domande. Il contributo economico per la frequenza dell’asilo nido è erogato direttamente dall’INPS ogni mese sul numero di conto corrente che indicherà il richiedente nella domanda da compilare on line sul sito dell’INPS. Il pagamento avverrà solo dopo la presentazione della ricevuta di pagamento alla scuola. Dato l’importo non so quanto vi convenga presentarvi personalmente  ogni mese visti gli importi in quanto rischiate di perdere un giorno di lavoro per fare la fila. Meglio la richiesta dell’accredito sul conto corrente.

Documentazione da allegare

Al momento della domanda:

  1. Per i richiedenti il beneficio di cui all’art 4: è obbligatorio allegare al momento della domanda ‘l’attestazione rilasciata dal pediatra di libera scelta’ che attesti che il minore è impossibilitato a frequentare gli asili nido in quanto affetti da gravi patologie croniche il richiedente, ai sensi dell’art. 4, comma 2, del DPCM 17 febbraio 2017
  2. Per i richiedenti il beneficio di cui all’art.3: è obbligatorio allegare al momento della domanda la documentazione comprovante il pagamento almeno della retta relativa al primo mese di frequenza per cui si richiede il beneficio oppure, nel caso di asili nido pubblici che prevedono il pagamento delle rette posticipato rispetto al periodo di frequenza, la documentazione da cui risulti l’iscrizione ovvero l’avvenuto inserimento in graduatoria del bambino.

Successivamente alla presentazione della domanda: dovrà essere caricata tramite apposita sezione “Allegati Domande”, entro la fine del mese di riferimento e comunque non oltre il 31 gennaio 2019, la documentazione di spesa relativa ai mesi successivi al primo. Per i soli frequentanti asili nido pubblici che emettano i bollettini di pagamento dell’ultimo trimestre oltre tale data, la documentazione di spesa potrà essere allegata improrogabilmente entro e non oltre il 1 aprile 2019. Gli allegati dovranno avere una dimensione massima di 1 MB e avere i formati PDF, jpeg, jpg, jpe, png, tiff, bmp, gif

L’Istituto si riserva di verificare l’effettiva sussistenza degli ulteriori requisiti autocertificati in domanda.

Presentazione Domanda per il bonus asilo

Modalità presentazione: come fare

L’istanza potrà essere presentata tramite::

  1. Tramite Internet: Sito WEB internet dell’inPS andando nella sezione “Servizi per il cittadino” s cui si accede tramite codice Fiscale e PIN dispositivo attraverso il sito dell’INPS. Parimenti, il cittadino potrà utilizzare, per l’autenticazione, il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
  2. Via Telefono: chiamando il Contact Center Integrato – numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);
  3. Di Persona: rivolgendosi  direttamente agli Enti di Patronato.

Scadenza per la presentazione della domanda telematica

Fino al 17 luglio 2017 è stato possibile presentare apposita istanza presso gli sportelli dell’INPS ma da quella data è stata istituita apposita sezione sul sito dell’INPS con cui è possibile procedere alla trasmissione telematica della domanda. Entro il 31 dicembre di ciascun anno sarà possibile presentare la domanda per la richiesta di contributo scolastico per le mensilità del 2017. Per l’anno scolastico 2017 l’INPS ha reso noto che sarà possibile presentare le domande entro il 31 marzo 2018.
La proroga è stata resa possibile in quanto è emerso che molte domande non comprendevano i periodi relativi all’anno settembre-dicembre. L’integrazione della domanda sarà possibile presentarla appunto entro il 31 marzo 2018.

Si ragiona ad anni solari, per cui le rette interessate logicamente interessano due anni scolastici. Nel caso di due anni scolastici interessati nella domanda si dovrà indicare che il bambino è stato iscritto e sarà anche iscritto anche l’anno successivo. Sarà comunque necessario fornire in allegato alla domanda la ricevuta fiscale o la dichiarazione dell’asilo circa le rette incassate nell’anno. Nel caso in cui, come spesso accade, si tratti di una prima iscrizione avvenuta nel 2017, sarà necessaria prova dell’iscrizione e del pagamento almeno della prima rata. Molte scuole in genere richiedono il versamento anticipato della prima rata, parlo soprattutto degli asili nido privati.

Relativamente all’anno di imposta 2018 sarà possibile presentare  non solo le richieste integrative previste eccezionalmente per i mesi di settembre-dicembre 2018 (entro la scadenza del 31 marzo 2018) ma dovrete anche presentare domanda entro la scadenza ordinaria del 31 dicembre 2018 per le rate relative all’anno di imposta gennaio – dicembre 2018. La documentazione dovrà essere allegata nell’apposita sezione del sito INPS entro il 31 gennaio 2019. Per coloro che frequentano asilo Nido pubblici la documentazione di spesa potrà essere allegata entro e non oltre il primo aprile dell’anno successivo.

Rimborso spese assistenza a domicilio

L’estensione del beneficio ai bambini al di sotto dei 3 anni affetti da gravi patologie croniche impediscono la frequenza all’asilo nido potrà essere fruita dietro presentazione della domanda sul portale dell’INPS dall’apposita area personale a cui si accede sempre dietro indicazione di USER ID e codice PIN.

Ricordo che se non lo avete richiesto è fondamentale farlo.
La procedura non è velocissima ma vedete che vi potrà servire per tantissimi servizi. Aggiungo, perchè ci tengo a dirlo quando resto piacevolmente sorpreso, che il sito dell’INPS è stato fatto da esseri pensanti, è facile ed intuitivo da utilizzare. Ci ho messo davanti mia madre di 80 anni ed è  riuscita a destreggiarsi senza farmi prendere un attacco isterico… per cui segno che il sito funziona!

La richiesta del rimborso delle spese dovrà essere effettuata allegando  la dichiarazione del medico di famiglia e della documentazione medica attestante la presenza delle patologie croniche che impediscono la frequenza.

Cumulabilità dei Bonus

Il Bonus Asili nido non è cumulabile con altri bonus (tipo il bonus bebè o baby sitterper fare un esempio). Dovrete pertanto capire la convenienza a richiedere l’uno o l’altro in funzione delle spese sostenute e del contributo erogato, oltre alla probabilità di penderlo. Il premio asilo nido non è cumulabile con la detrazione prevista dall’art. 2, comma 6, legge 22 dicembre 2008 (detrazioni fiscali frequenza asili nido), a prescindere dal numero di mensilità percepite. Il bonus asilo nido non può essere fruito, inoltre, in mensilità coincidenti con quelle di fruizione dei benefici di cui all’art.1, commi 356 e 357, legge n. 232 del 11 dicembre 2016 (cosiddetto bonus infanzia).

Assegnazione del Bonus Asilo Nido

Si dovrà andare nella sezione creata ad hoc nell’area riservata del sito dell’INPS e andare sulla sezione “Allegati Domande” dove dovrete allegare la documentazione sopra richiamata. Se state invece solo integrando basterà fornire in allegato la documentazione e lr ricevute relative ai 3 mesi in questione.

Se la vostra documentazione è stata precedentemente respinta in passato dovrete andare nella sezione “invio richiesta di variazione” e utilizzare il pulsante “allega nuovo documento su respinta”.

DECADENZA

Il richiedente deve confermare, all’atto dell’allegazione della documentazione a ogni mensilità  l’invarianza dei requisiti rispetto a quanto dichiarato nella domanda L’erogazione del bonus decade in caso di perdita di uno dei requisiti di legge o di provvedimento negativo del giudice che determina il venir meno dell’affidamento preadottivo. L’INPS interrompe l’erogazione dell’assegno a partire dal mese successivo all’effettiva conoscenza di uno dei seguenti eventi che determinano decadenza:

  • perdita della cittadinanza;
  • decesso del genitore richiedente;
  • decadenza dall’esercizio della responsabilità genitoriale;
  • affidamento esclusivo del minore al genitore che non ha presentato la domanda (affidamento del minore a terzi).

Il verificarsi delle cause di decadenza relative al richiedente non impedisce il subentro nel beneficio da parte di un soggetto diverso, qualora per quest’ultimo sussistano i presupposti di legge per accedere al premio alla data di presentazione della prima domanda. I termini previsti per il subentro sono fissati improrogabilmente entro 90 giorni dal verificarsi di una delle cause di decadenza sopra riportate.

Chiarimenti e Riferimenti normativi

Sito INPS
Articolo 1, comma 355, della legge n. 232 del 2016
Circolare INPS n. 88 del 2017
Circolare n. 14 del 2018
Messaggio INPS n. 952 del 2018

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