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Agevolazioni per l’occupazione nella green economy con il Decreto Sviluppo 2012

Il Decreto Sviluppo 2012 tra le altre misure a sostegno dello sviluppo e dell’occupazione giovanile presta particolare attenzione  anche al mondo dei giovani, ripensandolo in un modo diverso e più sostenibile.
La finalità principale è quella di creare posti di lavoro a tempo indeterminato, caratteristica questa che diviene il requisito numero uno per accedere ai finanziamenti.
Considero questa tipologia di incentivo, e non è la prima volta che lo rilevo, non in grado di sviluppare l’offerta di lavoro in quanto per un imprenditore la valutazione della convenienza a procedere è presto fatta, in qaunto si troverà di fronte da una parte al valore del finanziamento e dall’altra il costo del dipendente per tutto l’arco di vita dello stesso attualizzato al momento di percezione del finanziamento. Facile attendersi che il valore del finanziamento sia minore del costo del dipendente per cui c’è da attendersi una richiesta del finanziamento e quindi un’assunzione a tempo indeterminato solo laddove questo sia come un fattore secondario di scelta dell’investimento.

Il nuovo decreto sviluppo 2012 infatti estende estende i finanziamenti agevolati messi a disposizione dal fondo Kyoto anche a soggetti pubblici e privati che operano in ulteriori 4 settori della Green Economy:

Non è chiaro ancora cosa debba intendersi per “giovanile” in quanto non sono identificati almeno dai comunicati stampa i requisiti anagrafici richiesti per accedere al finanziamento agevolato.

Ma vediamo quali sono gli ambiti di applicazione oggettivi sui quali ci si andrà a cimentare, che saranno in sintesi la protezione del territorio e prevenzione del rischio idrogeologico e sismico, al centro negli ultimi anni di fatti di cronaca che hanno riportato prepotentemente alla luce la necessità di monitorare costantemente non solo il rischio idrogeologico ma anche lo sviluppo edilizio delle zone a più alta esposizione.

Si potrà accedere a finanziamenti agevolati anche per costi sostenuti per la ricerca, lo sviluppo e le produzioni di biocarburanti di seconda e terza generazione o tecnologie nel solare termico, solare a concertazione, solare termo-dinamico, solare fotovoltaico, biomasse, biogas e geotermia e di interventi finalizzati all’incremento dell’efficienza negli usi finali dell’energia nei settori civile e terziario (incluso il social housing).

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