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18app e bonus cultura: cos’è e come funziona?

18app Il bonus cultura di 500 euro è ancora un tema discusso, è destinato ai nuovi 18enni e spendibile seguendo dei vincoli ben precisi fino al 31 dicembre 2019. Un argomento che interessa un’ampia platea di giovani e confermato dal nuovo Governo con le stesse modalità per il 2018 ed anche per il 2019, mentre qualche modifica è prevista a partire dall’anno 2020. Vediamo più da vicino di cosa si tratta, come funziona esattamente il bonus, come richiedere lo SPID e registrarsi all’applicazione web 18app, gli aventi diritto e cosa esattamente acquistare con il bonus. Insomma un po’ tutto!

Bonus cultura: di cosa si tratta

Il bonus cultura è una misura destinata ai giovani 18enni, ai quali viene riconosciuto un bonus di 500 euro per effettuare determinate spese. Non stiamo parlando di un buono spedito direttamente all’interessato né di una misura riconosciuta ai ragazzi in automatico, in quanto per beneficiare del diritto occorre innanzitutto compiere i 18 anni nel 2018 o nel 2019 e successivamente seguire una specifica procedura telematica. Per accedere al servizio online bisogna possedere lo SPID (Identità Digitale), un codice da utilizzare per la P.A. Una volta in possesso dello SPID, si può accedere al servizio online tramite il sito destinato al bonus cultura (www.18app.italia.it) per effettuare l’iscrizione e generare il buono acquisti da presentare all’esercizio commerciale prescelto. In fase di registrazione è necessario avere a portata di mano alcuni documenti personali perché bisogna riportare un documento di identità in corso di validità, il C.F., l’indirizzo email e il n. di cellulare.

Bonus cultura: come richiedere lo SPID e come fare la registrazione a 18app

Al compimento del 18esimo anno di età è possibile richiedere lo SPID attraverso alcuni enti regolarmente autorizzati al rilascio dell’Identità Digitale: Poste Italiane, TIM, Infocert, Aruba e Sielte. Nel corso della procedura di richiesta è necessario l’inserimento di alcune informazioni personali quali il numero di cellulare e l’indirizzo email, e allegare un valido documento di riconoscimento e la tessera sanitaria.

Solo dopo aver completato la procedura e, ottenuto lo SPID, è possibile passare alla registrazione al sito www.18app.italia.it, fase propedeutica ai fini dell’ottenimento del bonus cultura di 500 euro. Per eseguire correttamente la registrazione a 18app occorre, quindi, collegarsi al sito ufficiale ed accedere con la propria Identità Digitale. Al primo accesso il Provider al quale è stata avanzata la richiesta di SPID (Poste Italiane, TIM, Infocert, Aruba e Sielte), per ovvi motivi di sicurezza, invierà all’interessato un’email di conferma. Successivamente la registrazione va completa fino al termine con l’accettazione delle norme in materia. Una volta effettuati correttamente tutti i passaggi e, completata la fase di registrazione, è possibile visualizzare il portafoglio personale e cominciare a pensare come investire il bonus cultura di 500 euro.

Ultimata la registrazione, infatti, tutte le carte sono in regola per generare il buono acquisti. La sua creazione comporta una scelta precisa, vale a dire bisogna decidere se spendere il bonus presso un negozio fisico o presso un negozio online. Il buono, inoltre, va generato di pari valore rispetto all’acquisto da fare. A conferma della completezza e della correttezza della fase procedurale, l’interessato riceverà una comunicazione. Una volta generato, è possibile salvare il buono in formato pdf e stamparlo per spenderlo secondo le modalità previste dalla misura.

Ricordiamo che anche gli esercenti devono registrarsi, sempre con lo SPID e sempre allo stesso indirizzo. Un passaggio utile per validare i buoni presentati dai giovani 18enni presso il proprio esercizio.

Gli aventi diritto al BONUS

Dopo aver visto di cosa si tratta, come richiedere lo SPID e come fare la registrazione al sito dedicato, passiamo ora a conoscere chi ha i requisiti giusti per fruire del bonus cultura di 500 euro. Hanno diritto a richiedere il bonus cultura i giovani che si trovano in una delle seguenti condizioni:

– coloro che compiono 18 anni nel 2018 e 2019 (anno di nascita 2000 e 2001) residenti in Italia;

– i giovani stranieri residenti nel nostro Paese con regolare permesso di soggiorno.

Possono accedere al bonus cultura e quindi a 18app, inoltre, anche i giovani nati nel 1999 che si sono registrati entro il 30 giugno 2018. Per loro, il termine per spendere i 500 euro è stato fissato al 31 dicembre 2018. Per i giovani nati nell’anno 2000, invece, il servizio di registrazione non è ancora attivo.

Come posso spendere il bonus cultura di 500€?

Non è naturalmente possibile spendere il bonus cultura di 500 euro per effettuare qualsiasi acquisto perché esistono dei vincoli precisi su come investire la somma. Rispetto al passato, comunque, è stato esteso il campo degli acquisti da poter fare e oggi è possibile spendere l’importo spettante nei seguenti modi:

  • acquisti di abbonamenti o biglietti d’ingresso a musei, parchi, teatri e danza (anche tramite servizi online come Ticketone)
  • acquisti di abbonamenti o biglietti d’ingresso ai cinema e ai concerti;
  • acquisti di biglietti di ingresso per la partecipazione a manifestazioni culturali quali fiere, circhi, festival, etc;
  • acquisti di CD, DVD e musica online;
  • acquisti di libri;
  • partecipazione a corsi di lingua straniera.

Anche Amazon ci aiuta a trovare come spenderli, tramite un’apposita sezione.

Dopo la conferma della misura a favore dei nuovi diciottenni, uno specifico provvedimento promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, ora bisogna attendere i prossimi sviluppi per capire esattamente quanti ragazzi faranno richiesta per fruire del diritto al bonus cultura e per conoscere i reali risvolti positivi del provvedimento.

Guida Apertura SPID 2019 passo dopo passo: domanda, tempi e costi

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About Promy

Promy
Giovane ma intrapredente laureato in Economia, segue temi economici di interesse generale con lo scopo di aiutare tanti italiani a districarsi fra temi spesso ostici.

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