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La nuova riforma fiscale 2012: novità in sintesi per punti della nuova Legge Delega

La nuova delega per la riforma fiscale del Governo Monti introduce una serie di novità come nuovi strumenti sull’evasione fiscale con previsione di destinare i proventi all’abbattimento delle aliquote, accorpamento delle imposte Irpef ed Ires in unica imposta, revisione delle rendite catastali degli immobili, introduzione della carbon tax, la tax expenditures sul bilancio, eliminazione di inutili adempimenti fiscali, nuove sanzioni amministrative e penali e altre novità che di seguito potete trovare sintetizzate. Nel seguito l’indirizzo dato dall’esecutivo affinché nel prossimo mese siano presentati i decreti legislativi

Unica imposta per persone fisiche e società
L’obiettivo è alto e sul piatto c’è una netta opera di semplificazione tesa ad eliminare le differenze sostanziali tra reddito di impresa e reddito di lavoro autonomo rispettivamente soggetto ad irpef e ad Ires, introducendo un’imposta unica sul reddito (che potremmo chiamare IRE per farla semplice). Inoltre anche la possibilità di introdurre regimi agevolati semplificati (come per esempio quello dei minimi) per i contribuenti di minori dimensioni attraverso sempre il pagamento di una imposta sostitutiva a forfait

Semplificazione della determinazione del reddito di impresa e dell’Irap
Si cerca di semplificare la determinazione del reddito imponibile ires per le società introducendo semplificazioni nella determinazione per esempio del meccanismo di deduzione delle perdite su crediti (anche se non mi sembra che sia molto complesso), oppure intervenendo rendendo più chiaro il trattamento fiscale per le operazione trasfrontaliere o l’imputazione del reddito per trasparenza sulle CFC o controllate estere, ma anche andando a toccare singole categorie di voci come per esempio il regime di deducibilità degli ammortamento che come sappiamo potrebbe abbandonare il regime di deduzione previsto dal DM del 1998 e potrebbe lasciare spazio ad una netta semplificazione che introdurrebbe solo 4 categorie di aliquote di ammortamenti.
Ma lo stesso dicasi per la deducibilità delle spese generali, spese di rappresentanza, o eventuali altre categorie di costi.

Semplificazione per le imposte minori
Le imposte ed i tributi cosiddetti minori potrebbero essere accorpati in un unico tributo il che renderebbe molto più semplice il pagamento di alcune imposte non così complesse come l’Ires o l’iva nella determinazione ma pur sempre complesse per il calcolo ed il versamento, anche se c’è da dire che se le eliminano molti posti di lavoro tra stato e privati non so che fine farebbero. Stiamo parlando di imposte come quelle di  registro, le imposte di bollo, le imposte ipotecarie e catastali, sulle assicurazioni e sugli intrattenimenti o le tasse di concessione governativa. Da tempo immaginavo che qualcuno si prendesse cura di far calcolare in dichiarazione tutte le imposte che il contribuente versava nel corso del periodo di imposto per verificare effettivamente quale fosse il nostro tax rate ossia la percentuale effettiva di reddito disponibile che retrocediamo allo stato sotto forma di numerosissime imposte, tasse, tassine e tassette. Purtroppo non sarete accontentati ma almeno potreste non dovervi sacrificarvi per calcolarle. Inutile dire che sulla realizzabilità ho i miei dubbi soprattutto perchè veramente si perderebbero dei posti di lavoro.

Carbon Tax per il finanziamento di fonti di energie rinnovabili o Green Tax
Il titolo del paragrafo spiega chiaramente l’intento che si ispira al principio che più inquini più paghi ma la novità consiste nel fatto che i proventi dell’addizionali sulle fonti energetiche che ledono l’equilibrio ambientale andranno proprio a finanziare i progetti di energie rinnovabili. Sarà introdotta una green taxes ed una revisione del sistema delle accise sui carburanti il che spero che si tradurrà in un ulteriore aumento del costo della benzina.

Lotta all’evasione fiscale
Prosegue la lotta all’evasione fiscale intensificando i controlli mirati e su tutti i tributi attraverso esportazioni di liste di soggetti da controllare e quindi con controlli mirati sulla base del confronto tra contabilità nazionale e risultanze delle anagrafi tributarie. Inoltre dovranno essere potenziati i legami tra i diversi enti pubblici finalizzati alla lotta all’evasione (esempio a caso INPS e Agenzia entrate). Il recupero della materia imponibile derivante dagli accertamenti controlli dell’agenzia andranno a finanziare l’abbassamento delle aliquote fiscali irpef ed ires o per sgravi fiscali attraverso un fondo strutturale.

Il tax expenditures
Il bilancio d’esercizio dovrà prevedere una sezione ed un rapporto annuale sulle spese fiscali ovvero tax expenditures in cui riepilogare tutte le informazioni di carattere fiscale relativamente a esenzioni, riduzioni di imposta o di imponibile, detrazioni, deduzioni, imposte e tasse pagate ecc.
La conseguenza sarà prevedere anche un servizio di controllo interno che si interessi del rischio fiscale, cosa che già avviene solo che solitamente l’internal audit poco sa di materie così tecniche per cui si limita a dei controlli nella sostanza puramente formali il cui senso ancora mi sfugge.

Redditometro valido anche per addebitarvi i contributi previdenziali
Tenetevi forte perché come era facile prevedere il redditometro ed il maggior reddito da accertamento sintetico vale anche per farvi pagare con sanzioni i contributi Inps non versati sul reddito PRESUNTO non dichiarato da voi il cui onere della prova lo ricordo è sempre a carico vostro. Speriamo che per quella data il nuovo redditometro ora in fase sperimentale non faccia errori o provochi distorsioni come nel passato altrimenti ci sarà la fila all’agenzia o in commissione tributaria.

Il tutor fiscale
In pratica quello che già c’era per i contribuenti delle nuove iniziative imprenditoriali ex articolo 13 della legge 388 ossia un tutor (anche se non mi è mai capitato di farne uso o di sentire amici o colleghi  clienti che lo facessero) anche per le società e per i liberi professionisti che non rientrano in regimi fiscali agevolati o contribuenti minori.

Revisione delle rendite catastali dei fabbricati
Come annunciato già nel corso del precedente esercizio o anno di imposta (scusate è tardi ed i termini non escono facilmente) saranno previste anche le revisioni delle rendite catastali a conclusione del progetto di riassetto del sistema impositivo sul fronte degli immobili che con l’IMU conosce nel 2012 una nuova stagione finalizzata al miglioramento dei livelli di equità, perequazione e trasparenza delle informazioni reddituali e patrimoniali dei contribuenti.

Attuazione della nuova riforma fiscale
I tempo prevedono che entro 30 giorni dall’attuale disegno di legge delega per la riforma fiscale si dovranno presentare  i relativi decreti con al massimo una proroga di 10 giorni e con la possibilità di modificarli entro 18 mesi dall’entrata in vigore del provvedimento.

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