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Legge di stabilità 2012, cosa cambia in sintesi: le novità su irpef, detrazioni, iva e non solo

La legge di Stabilità 2012 introduce una serie di novità rilevanti sulle aliquote IRPEF, aumento dell’IVA, detrazioni Irpef, fatturazione, detassazione dei salari di produttività, blocco dei rinnovi dei contratti per due anni, pagamento dei crediti verso le PA e altre che qui vediamo in parte di capire cosa a cambia come incideranno sulle nostre tasche e quindi sui consumi e sulle decisioni di investimento.

Riduzione delle aliquote Irpef sui primi due scaglioni di reddito
Avete già avuto modo di leggere l’articolo dedicato alla riduzione delle aliquote Irpef 2012 che si applicherà dal primo gennaio 2013 aliquote marginali Irpef. Si tratta dei redditi inferiori ai 15 mila euro che avranno un’aliquota del 22% e di quelli tra i 28 mila euro ed i 15 mila che passano dal 27% al 26%. Per capire cosa cambia basta che prendete l’articolo di approfondimento, andate sulla vostra dichiarazione dei redditi e provate a ricalcolare le tasse a vostro carico e misurare l’efettivo risparmio ottenuto dalle riduzioni.

L’aumento dell’Iva si dimezza
Anche in questo caso già avete avuto modo di leggere dell’aumento dell’Iva dal 20% al 21% e che doveva conoscere una nuova fase di rialzo giù annunciata ma da oltre un anno rimandata. Si passa invece a definire dal primo luglio 2013 laumento non più del 2% ma solo dell’1% sia sull’aliquota ordinaria Iva del 21% sia su quella del 10% (che precedentemente era rimasta invariata). In questo caso invece le ripercussioni, e come al solito il rischio di aumento ingiustificato dei prezzi, sono  dietro l’angolo e la possibilità di intercettarlo è pressochè nulla.

Taglio delle detrazioni Irpef
Quello che interessa in questa sede, e forse che interessa anche tanti italiani che la vedevano transitare sui propri 730 (forse però non ci facevano caso perchè conteggiata dal datore di lavoro), sono le detrazioni Irpef personali che conoscono alcune nuove franchigie; per dirvela semplice si attua lo stesso meccanismo visto per le spese mediche (franchigia di 129,11 euro al di sotto dei quali non si porta niente in detrazione) anche ad altre tipologie di detrazioni fiscale. In pratica si prevede l’introduzione di una franchigia su tutte le detrazioni previste dall’articolo 10 del Tuir e di una soglia massima di 3 mila euro di detraibilità per quelle contenute nell’articolo 15 del Tuir. Inutile dire che questa è una misura fortemente tesa all’allargamento della base imponibile anche se controbilinciata dalla riduzione di cui al punto sopra. L’effetto al solito è difficile da quantificare in modo generale in quanto muta da soggetto a soggetto. Parliamo per esempio in primis del taglio della detrazione per l’assegno del coniuge  o quelle previste per le procedure di adozione di figli.

Per approfondire le detrazioni fiscali consiglio l’articolo dedicato all’elenco delle spese detraibili perchè, anche se ormai siete degli esperti delle detrazioni e deduzioni, magari trovate qualche spunto per risparmiare ancora qualcosina sulle tasse. ;-)

Detassazione dei salari di produttività
Si prevede l’ennesima proroga delle detassazioni dei salari di produttività (leggasi contratti di produttività) estesi anche a tutto l’anno di imposta 2013, prevedendo tuttavia la possibilità di introduzioni di nuove agevolazioni sperimentali da realizzarsi nel primo trimestre del 2013.

Nuova tassa sulle transazioni finanziarie (Tobin TAX)
Se prima avevamo assistito ad una rimodulazione della tassazione sulle rendite finanziarie oggi assistiamo ad un prelievo alla fonte dello 0,1% su tutte le transazioni finanziarie costituite da azioni e titoli mentre per i derivati scenderebbe allo 0,01% il che mi sembrerebbe in contrasto con la politica di penalizzazione dei derivati finanziari, causa principale della crisi e la sfiducia sui mercati finanziari.

Fatture a 30 giorni per le PA
Da rilevare inoltre che in questa legge di stabilità sono introdotte misure volte al restringimento dei tempi di pagamento ai fornitori delle PA e dei crediti vantati dalle PA, che dovranno essere pagati entro 30 giorni, salvo proroghe concesse fino a 60 giorni per le imprese pubbliche, semprechè questo sia determinato da particoli caratteristiche (non chiarite) delle prestazioni o dei beni. Avrebbero tuttavi fatto molto prima e molti più felici gli italiani a cui dopo 30 giorni si fosse data la possibilità di compensazione dei crediti vantati nei confronti delle PA con i debiti derivanti da imposte e tasse….ma al solito sembra fantascienza quello che scrivo.

 

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