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Le 50 cause della crisi Italiana: ecco il Piano Destinazione Italia

imIl Consiglio dei Ministri il piano di Destinazione Italia in cui ha stilato la lista delle cause per cui l’Italia non riparte e perde competitività rispetto agli altri paesi e vediamo se ha fatto veramente autocritica. Se le leggete la prima impressione secondo me sarà di domandarsi come ha fatto l’Italia ad andare avanti in questi anni perchè sno aspetti e spunti che dovrebbero essere stati messi in pratica decenni fa, però meglio tardi che mai per cui vi invito a leggere l’articolo che raccoglie gli spunti emersi nel corso della presentazione ma anche la presentazione (sono molte pagine del progetto ma sono scritte in modo semplice e chiaro per cui ritengo valgano la pena di leggere).

Attrazione di investimenti Esteri in Italia
Interessante vedere come finalmente si è parlato di tax agreement e di desktop dedicato per migliorare i rapporti con gli investitori stranieri che presi dalla estrema complessità del diritto tributario e societario italiano se ne tornano volentieri indietro. Il modello attraente veramente dovrebbe essere quello Svizzero in cui con l’amminisrazione cantonale ti siedi e sulla base del tuo progetto determinano il carico fiscale ed eventuali agevolazioni quasi come a dirti che se vai da loro e crei posti di lavoro pagherai sempre meno tasse (mica male anche se qui in Italia potrebbe non essere facilmente attuabile perchè mi immagino subito un plotone di teste di legno inviati da imprenditori italiani che si presentano al deskotp dedicato dicendo che sono investitori esteri per spuntare una minore tassazione). Per non parlare poi dell’abuso del diritto per come lo intendiamo noi professionisti però’ che fa scappare tutti i grandi gruppi internazionali che non hanno la certezza delle norme e delle sanzioni in Italia.
Peccato cheì abbiano parlato poco di riduzione della tassazione e molto di far paare le tasse a tutti (assolutamente sacrosanto ma importante almeno quanto abbassarle) per esempio sulle transazioni finanziarie che avrebbero potuto far crescere veramente il desiderio di spostare capitali finanziari in Italia; paesi come Irlanda, Lussemburgo hanno fatto della leva fiscale il primo motore per attrarre capitali Esteri e credetemi che sono le casse di tantissimi gruppi internazionali che sfruttano la minore tassazione per veicolare utili all’estero dando gettito a questi paesi….chissà perché in Italia non si sceglie questa strada che potrebbe essere il primo veicoli di attrazione e stiamo ancora a parlare di desk dedicato?ccome al solito siamo noi comuni mortali che non sappiamo interpretare i lungimiranti disegni di politica economica che ci hanno portato ad avere un PIL a meno 1,8% e la disoccupazione giovanile sopra il 20%.

Altre misure sono quelle di introdurre procedure e modelli standard per le autorizzazioni!?!
Ma perché fino ad oggi non ci ha mai pensato nessuno allo snellimento delle procedure autorizzative, perché solo oggi si parla di SRL semplificata.
Riduzione della tassazione sul lavoro: sono anni che si parla della riduzione della tassazione sul lavoro ma alla fine lo sanno meglio di noi che un imprenditore non assume perché gli consenti uno sconto sui contributi previdenziali il primo anno o il secondo ma solo se gli abbassi di punti percentuali l’Ires o L’Irap quindi inutile parlare di bonus assunzioni per i giovani perché i risultati a parte quello elettorali saranno scarsi o quantomeno non saranno il volano per la riduzione della disoccupazione.
Testo unico del lavoro: dopo quello sui redditi, IVA e accertamento, sanzioni si sono accorti che mancava anche un piccola fetta…il lavoro.  Rideterminazione delle sanzioni tributarie
Revisione della disciplina della “black list” fiscale: in quanto ad oggi nonostante le circolari e le comunicazioni che si fanno mensilmente e che aumentano l’aggravio di lavoro per gli uffici amministrativi non capiamo realmente a cosa servano.

Attuazione della strategia energetica nazionale per abbassare il prezzo dell’energia elettrica e del gas: come fai ad abbassare il prezzo dell’energia quando per cinquant’anni hai consentito che il trasporto delle merci andasse su gomma per far crescere la Fiat a scapito di politiche eco compatibili e dell’ambiente ed hai concesso agevolazioni sull’eolico ed il fotovoltaico solo per un paio di anni. Se volete fare i concreti allora inziate a levare le accise inutili che insistono sul prezzo dei carburanti e vedrete che gli Italiani saranno contenti.

Rafforzamento del tribunale delle imprese: questo lo condivido pienamente

Valorizzazione delle società partecipate dallo Stato attraverso un piano di dismissioni: questa e’ una misura che mette i brividi perché non si sa cosa si cela dietro i piani di dismissione di beni pubblici ed io continuerò a sponsorizzare sempre il modello proposto dal Comune di Ferrare di reimpiego dei beni pubblici a favore di iniziative imprenditoriali giovanili e non in cambio della manutenzione ordinaria. In pratica ti impegni a custodire il bene ed io te lo concedo in comodato per farci l’impresa. Non sarebbe meglio che dare in mano di non si sa chi il patrimonio dello Stato in un momento in cui i prezzi degli immobili peraltro sono estremamente bassi?

Ora via alle misure di livello più alto come la creazione nuove forme di finanziamento alle PMI: Liberalizzazione del mercato delle locazioni a uso non abitativo o cambio di destinazione d’uso degli immobili: attenzione perche’ in questo modo in pratica chi ha degli uffici, ossia le società li può convertire in abitazionequi si va sul vago per non parlare della rivitalizzazione del mercato azionario in quanto si sa che la Borsa Italiana non è proprio il crocevia delle transazioni finanziarie mondiali, oppure gli investimenti per sostenere le micro, piccole e medie imprese del made in Italy o anche misure volte alla promozione del turismo e valorizzazione del patrimonio culturale.

Credito d’imposta per ricerca e sviluppo: su questo mi trovano molto d’accordo in quanto la ricerca ed il capitale intellettuale e’ qualcosa che non solo va protetto ma va coltivatore aiutato a sviluppare e senza il quale l’eccellenza e la competitività’ sono difficilmente raggiungibili. Ci vorrebbe una de tassazione impressionante per dare un segnale forte al paese a cui dovrebbero contrapporsi pesanti sanzioni per chi se ne approfitta per scongiurare comportamenti fraudolenti.

Sostegno agli spin-off di università e ricerca, o creazione di un meccanismo di reazione rapida per far fronte alle crisi aziendali, sviluppo dei partenariati pubblico-privati (PPP) nel campo delle infrastrutture.

Inoltre  l’utilizzo e la facilitazione del rilascio dei Visti in quanto sembrerebbe che in vista di Expo 2015 al Ministero degli Esteri si debba preparare ad accogliere l’ormai prossimo flusso in entrata, ma anche punti di informazione Esteri per promuovere la reputazione italiana all’estero. Su questo punto di strada per recuperare la,credibilità dopo Berlusconi c’è ne vorrà’ per ora all’estero l’opinione tra i giovani e’ che facciamo ridere.

Sul versante della promozione e sviluppo del paese hanno parlato dei massimi siatemi come per esempio costruire una migliore reputazione nel mondo, mobilitare gli “italiani globali”, puntando sulle leve della cultura, dello sport per una diplomazia dell’attrazione ma inutile che vi sto a tediare perchè nel breve periodo credo si possa raccogliere poco

I tempi di attuazione di queste misure si suddivideranno in:

  1. Entro ieri
  2. Prima di subito
  3. Subito

A parte una breve parentesi ilare ma non troppo, hanno suddiviso gli interventi per priorità e complessità di attuazione in “tre clessidre”: subito, entro la fine dell’anno, tempi più lunghi.

Che ne pensate? Saranno parole al vento?

Intanto leggetevi la presentazione del progetto Destinazione Italia che devo dire è abbastanza esaustiva e spero troverà rapida applicazione in disegni di legge altrimenti resteranno parole, parole, parole

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