HOMEPAGE / Finanziaria Manovra DL / Decreto Sviluppo Ottobre 2011 in sintesi le novità d’autunno per punti: l’ultima chance per il rilancio dell’Economia

Decreto Sviluppo Ottobre 2011 in sintesi le novità d’autunno per punti: l’ultima chance per il rilancio dell’Economia

Il nuovo ed ultimo capitolo della Manovra Economica 2011 d’Autunno dovrebbe chiudersi con il Decreto Sviluppo dell’Ottobre 2011 ed il Decreto Infrastrutture 2011 ora in cantiere e e che sta per essere presentato alla Camera dei Deputati e sarà pieno di novità all’unico scopo di rilanciare l’economia italiana ma soprattutto creare un inversione di tendenza nelle aspettative delle imprese, dei mercati, dei lavoratori dipendenti e dei partner europei e di cui potete avere una sintesi nei prossimi giorni su questa pagina web.

Già nel precedente articolo dedicato all’ipotetico Decreto Infrastrutture avete avuto modo di leggere alcune delle indiscrezioni trapelate rispetto alla possibile nuova ricetta per il rilancio dell’economia e la crescita economica.

Privatizzazioni e liberalizzazioni per poter investire nelle infrastrutture
Dovrebbe inoltre essere introdotta la possibilità di far enrare capitale private nelle singole iniziative pubbliche e per le grandi opere e dovrebbe altresì continuare il graduale processo di liberalizzazione delle professioni iniziato con la precedente Manovra Economica 2011. Sarebbe prevista nella bozza la possibilità di consentire uno sgravio dall’Ires o una parte dell’Iva che si ipotizza massimo del 25% per un massimo di 15 anni  per le imprese private che investono in opere pubbliche infrastrutturali e le gestiscono parzialmente nella fase successiva la costruzione. Un pò quello che già avviene con in molti project financing.

Prestiti obbligazionari per la costruzione delle infrastrutture da parte dei concessionari
Inoltre le imprese nell’ambito delle nuove opere per le infrastruture potranno emettere prestiti obbligazionari facendo in tal modo entrare nel loro capitale anche azionariato privato centrando l’auspicio che in queste pagine avete avuto modo di leggere nei precedenti articoli dedicati alla ricetta per uscire dalla crisi.

Reti di imprea
Il bisogno di incrementare le dimensioni del tessuto imprenditoriale italiano e che ha preso forma con il contratto delle reti di impresa e delle agevolazioni fiscali connesse (anche se permangono ancora molti dubbli applicativi), potrebbe portare ad introdurre degli sgravi fiscali per gli investimenti in innovazione ed e-business.

Garanzie dallo Stato per le giovani coppia senza contratto
Previsto una forma di garanzie per le giovani coppie di sposi prive di un contratto di lavoro a tempo indeterminato per l’acquisto della prima casa mediante mutuo immobiliare. In pratica lo stato garantirà per loro nei mutui in caso abbiano dei contratti atipici di lavoro. Inoltre si riaprono i termini per il riscatto ossia per l’acquisto della case di abitazione di proprietà degli enti.
Assicurazione contro le calamità naturali obbligatoria sugli immobili per tutti
Potrebbe essere introdotta una polizza di assicurazione obbligatoria  sugli immobili ed in particolare sulle abitazioni contro il rischio di eventi dannosi da calamità naturali (gli ultimi terremoti e disastri hanno portato all’attenzione il problema dei finanziametni della ricostruzione che possono rappresentare un serio pericolo per le casse dello Stato e degli enti).

Silenzio assenso nel permesso a costruire
Sempre sul versante immobiliare abbiamo anche l’introduzione del silenzio assenso nel permesso a costruire che ossia qualora entro 90 giorni non viene notificato un diniego con motivazione si potrà procedere alla costruzione.

Informatizzazione spinta con sgravi ed incentivi fiscali
Sarebbero allo studio anche ipotesi di agevolazioni fiscali per agevolare l’introduzione di processi informatici nelle procedure di vendita di beni e servizi da parte delle aziende private (il cosiddetto commercio elettronico o e-business). Altro elemento di novità viene dall’informatizzazione delle pagelle con la previsione nel decreto sviluppo di portare le pagelle o eventuali certificati dal 2013 esclusivamente on line su web. Lo stesso anche nel caso ei certificati di malattia dei figli che andranno inviati telematicamente all’INPS.

Riduzione della pressione fiscale
Potrebbe essere introdotta un’imposta patrimoniale mediante l’applicazione di una tassa dell’1,5%  sui patrimoni superiori al milione e messo di euro (1,5 milioni di euro).

I proventi derivanti dalla riduzione della pressione fiscale e della tassazione delle imprese dovrebbe andare a promuovere ulteriori iniziative imprenditoriali a favore dei giovani e non a finanziaria nuova spesa pubblica la cui efficienza come abbiamo avuto modo di chiarire anche nell’ambito dell’articolo deidcato alla ricetta per uscire dalla crisi non riesce ad essere efficiente.

Ipotesi Condono Fiscale e concordato fiscale 2011
Potrebbero essere introdotti altresì alcuni articoli relativi ai condoni fiscali primo tra tutti quello sul Canone RAI, ma potrebbero anche essere condonati con il condono Tombale, l’integrativa, la regolarizzazione delle scritture contabili e la rottamazione delle cartelle di pagamento come delle multe, ma come sappiamo sono ipotesi che sono sempre sul tavolo ma che difficilmente torvano consenso, nonostante in questo momento il bisogno di fare cassa potrebbe rappresentare la spinta decisiva.

Altra novità potrebbe essere l’aumento del cuneo fiscale ossia della percentuale di deduzione Irap dei costi del Personale ma ciò si scontrerebbe con gli obiettvi di pareggio della finanza pubblica.

Fotovoltaico: si riducono gli incentivi
Si vorrebbe introdurre un correttivo perequativo agli incentivi erogati alle imprese di produzione da energia fotovoltaica suppongo per le imprese che sono situate al Sd e che godono di una maggiore energia solare anche se non so quanto queto possa essere possibile a livello normativo in quanto alla base dell’incentivo ci sono stati piani industrilai che non possono essere modificati da norme intervenute ex post.

Riforma delle pensioni
Una novità che potrebbe portare risorse finanziarie al paese potrebbe essere la riforma delle pensioni e l’aumento dell’età pensionabile con 35 anni di contributi e l’età minima per uomini e donna a 65 anni, cosa che già avviene per la maggior parte dei paesi Europei ma che incontra il no secco della Lega che come sappiamo ha un elettorato per la maggior parte composto da persone adulte (ancora non riesco a mandare giù quella proposta anticostituzionale della Lega di annullare il riscatto degli anni di laurea perché tanto solo il 5% dei giovani dai sondaggi votava Lega).
Cosa più importante invece potrebbe essere l’innalzamento del requisito minimo di accesso alla pensione per le persone sia uomini sia donne con età anagrafica superiore a 67 anni dal 2026. Sul tavolo l’anticipo delle misure che porterebbe ad anticipare la quota 97 già dal 2012. La sensazione è che qualche cosa nelle pensioni passerà anche se la Lega, di cui dovete sapre che la maggior parte dell’elettorato è proprio costituito da persone più vicino alla soglia della pensione che giovani sarebbe contraria, seppur in modo a mio avvios incoscietnte in qaunto le proproste da quel versante non se ne sentono almeno ad ascoltare i principali canali di comunicazione.

I professori universitari dovranno andare in pensione all’età di 68 anni invece che a 70 anni.

Ipotesi paventata dalle maggiori testate giornalistiche e dall’opposizione ma che non trova sbocchi anche se si starebbe pensando ad un’ipotesi di concordato fiscale per il rientro di diversi miliardi di euro. Da una parte riconosco che sarebbe l’ennesimo, dall’altra assisto alla decisione di altri partner europei di ricorrervi in questo momento di estrema crisi di liquidità. Quello che non accetto è che al bisogno di liquidità non corrisponde un’adeguata politica di investimenti e di sviluppo.

Novità Minori per la semplificazione amministrativa
Al fine della semplificazione amministrativa e dell’aumento dell’informatizzazione che nonostante i rallentamenti è sempre stato nell’interesse del Governo, è stata ipotizzata anche l’introduzione delle pagelle On line e dei certificati scolastici On line mediante però un processo di identificaizone con account e password.
Potrebbe essere inoltre introdotta la possibilità di pagare le tasse scolastiche on line anche se già fin d’ora alcuni istituti permettono il pagamento delle rette periodiche tramite bonifico con home banking.

Vi ricordo sempre che in questo articolo troverte i link per gli articoli di approfondimento ed i chiarimenti alle misure introdotte con il nuovo decreto sviluppo ottobre 2011.

Al momento non abbiamo indicazioni ufficiali se non la proposta dei cinque punti di Confindustria che cerca di promuovere la riduzione della pressione fiscale, la liberalizzazione delle imprese, la dismissione di parte del patrimonio pubblico, la riforma delle pensioni per ridurre i costi delle pensione sulla base dell’aumento dell’età pensionabile fino ai livelli europei per abbassare i costi del lavoro dei giovani.

Licenziamenti più facili
Nella lettera inviata alla BCE viene prevista la facoltà di licenziare per le imprese in crisi, cosa che di fatto già avviene oltre anche ad una riorganizzazione dle mercato dle lavoro.

Maxi Emendamento Legge di Stabilità Novembre 2011

Per chiarimenti ed approfondimenti alle domande potete scrivere o consultare i precedenti articoli scritti
Decreto Infrastrutture 2011 Manovra Economica 2011: Sintesi per punti manovra Economica Agosto 2011 Sintesi Decreto Sviluppo 2011


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.