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Le novità fiscali del Nuovo Decreto Sviluppo 2011: un fisco leggero

In attesa della pubblicazione del Nuovo Decreto Sviluppo 2011 vediamo quali sono le novità fiscali sia delle imprese sia dei libero professionisti e che sono tese a sburocratizzare il processo di determinazione delle imposte, abbassare le tasse, ridurre i controlli o quanto meno renderli meno invasivi ed efficaci rispetto al fine per cui sono attivati (a tal fine segnalo una bella lettere del direttore dell’agenzia delle entrate al suo personale).

Partiamo quindi dalla fase del controllo anche se per logica dovrebbe essere l’ultima ossia proprio dall’accertamento fiscale, ossia dei controlli, degli accessi e delle verifiche dell’agenzia delle entrate che si sta cercando di rendere più snelli sia nella fase operativa sia nella fase eventualmente giudiziale. Non si può parlare di una vera e propria riforma dell’accertamento o del contenzioso tributario ma almeno gli accessi presso le imprese potranno essere unificati in uno solo e potranno avere una durata al massimo di 15 giorni (lavorativi consecutivi o di calendario?) e potranno essere indirizzata solo una volta ogni semestre. La necessità è data dal costo in termini di tempo e risorse che a seguito di un accesso dell’Agenzia delle Entrate si devono impiegare. Ricevere un accertamento da parte del Fisco richiede tempo e risorse e questo talvolta ha ingessato l’attività dell’impresa tanto da indurre il legislatore fiscale a prevederne delle sanzioni disciplinari in caso di inadempienza.

Un importante elemento di novità potrebbe essere quella di avvertire con congruo anticipo l’imminente controlo al fine di dare al tempo di predisporre tutta la documentazione obbligatoria per snellire il lavoro dei verificatori.

Inoltre si cercherà di ridurre i controlli nei confronti delle piccole e medie imprese che si trovano spesso a dover fare i conti con controlli amministrativi penetranti.

Bonus assunzioni per le nuove imprese del mezzogiorno ossia calabria, sicilia, sardegna, campania e abbruzzo basilicata e puglia che assumeranno lavoratori a tempo indeterminato anche part time e pari al 50% del costo aziendale per 12 mesi o 24 nel caso di lavoratori svantaggiati, ossia coloro che sono inoccupati da oltre 6 mesi  o non hanno il diploma, sono impiegati in settori con alo differenziale tra gli occupati uomini e donne, o hanno oltre 50 anni di età,  fanno parte di nuclei familiari formati solo da una persona.

Proroga della Legge di Rivalutazione delle partecipazioni in società non quotate come anche quella di rivalutazioni dei Terreni agricoli come anche l’affrancamento del valore del terreno edificabile al nuovo valore di mercato mediante il pagamento di una imposta sostitutiva e che avremo modo di approfondire insieme nel corso dei prossimi articoli.

Ritocchi previsti anche per il nuovo Spesometro o anche detto comunicaizoni sopra limite 3.000 euro o anche detto nuovo elenco clienti fornitori per il quale si prevede un ridimensionmento degli obblighi comunicativi relativi alle operazioni effettuate con carte di credito, post pay, bancomat, carte prepagate (forse anche pay pall) e sempre che l’importo dell’operazione (la cui definizione sarà oggetto di molteplici interpretazioni vedrete) sia inferiore ai 3.000 euro o 3.600 euro nel caso di operazioni non soggette ad Iva.

Come avete avuto modo di leggere nel precedente articolo dedicto alle novità del nuovo decreto sviluppo anche di carattere non fiscale è stato abolito l’obbligo della comunicaizone annuale al proprio datore di lavoro della documentazione relativa alle deduzioni e alle detrazioni nella dichiarazione dei redditi 730 per i lavortori dipendenti e pensionati che ora potranno comunque godere delle detrazioni anche senza la comunicazione al proprio sostituto di imposta.

Novità anche nella compilazione della fastidiosa scheda carbutante che non dovrà essere compilata dai professionisti, rappresentanti e titolari di partita Iva nel caso in cui il pagamento sia efettuato mediante carta di credito. Il principio che sto notando sta prendendo corpo è quello di non duplicare l’informazione di cui ho avuto modo di parlare già nel corso di altri articoli (intrastat e balck list) al fine di realizzare quanto presente nello statuto del contribuente in termini di tutela dei diritti del contribuente. In tal senso i dati di cui il fisco può facilmente entrare in possesso come il caso dei pagamenti effettuati mediante transazioni che passano sul conto corrente non dovrebbero essere oggetto di ulteriore obbligo comunicativo.

Il rovescio della medaglia di questo ragionamento potrebbe essere una più corposa valanga di indagini finanziarie però il principio è sempre lo stesso, ossia se non abbiamo nulla da nascondere non avremmo problemi se non quelli della privacy.

Ricalutazioni dei vecchi cespiti che si tengono in magazzino o che a volte si cestinano o si donano o si vendono senza troppi formalismi e che fanno rischiare di incorrere in sanzioni amministrative e di recupero a tassazione di Iva in alcuni casi e che ora il legislatore fiscale. Con il Decreto Sviluppo 2011 viene data la possibilità di evitare questi formalismi ma solo per beni il cui valore sia inferiore a 10.ooo euro contro le vecchie 10.000 di lire (ora 5,164 euro).

Elevati i limiti per la tenuta della contabilità semplificata che ora sono stati alzati a 400 mila euro per imprese che erogano servizi e 700 mila euro per le imprese che cedono beni. La verifica in caso svolgimento di più attività si attua rispetto all’attività prevalente parametrata in base al volume di affari, ma anche questo può essere un articolo di approfondimento per fare un pò di chiarezza a quelle imprese che commerciano sia beni sia servizi.

Nel caso di rateizzazioni sono introdotte delle misure volte alla semplificazione della richiesta di rimborsi, ma anche del pagamento delle rate dove l’obbligo di presentazione della preventiva istanza di richiesta viene abolito come anche la garanzia fidejussoria bancaria o assicurativa che viene richiesta solo per il pagamento delle rate successive alla prima.

L’Iva sui contratti di somministrazione di GAS naturale per combustione a fini civili è portata al 10% nei limiti di 480 metri cubi eroganti su base annua.

Le detrazioni del 36% per i lavori di ristrutturazione edilizia di cui abbiamo avuto modo di parlare nel corso dei precedenti articoli non devono essere più preventivamente oggetto di comunicazione all’agenzia delle entrate prima dell’inizio dei lavori ma è necessario solo mantenere la documentazione a supporto e indicare i dati nel 730 o nel modello unico.

La possibilità di presentre una fattura riepilogativa mensile per i servizi resi viene rea possibile fino ad un valore di 300 euro.

Vi ricordo sempre di verificare nei successivi articoli e con le fonti normative cosa resta del decreto Sviluppo e anche du tte quelle altre leggi che dopo  gli effetti annunci ed i molteplici emendamenti si trovano sostanzialmente modificate.

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Dottore Commercialista Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Revisore Legale con la passione per il diritto Tributario e Societario e Esperto nella Consulenza Aziendale.

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