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Decreto semplificazioni di Monti: le novità in sintesi sulle autocertificazioni

Il decreto semplificazioni di Monti introduce una serie di novità in risposta alle domande di lotta alla burocrazia e di chiarimento su tanti fronti come le certificazioni online, la responsabilità dei dirigenti pubblici,  la proroga delle agevolazioni per l’assunzione di lavori al SUD,  i bollini blu e le revisioni sulle auto e tante altre di cui potete vedere cosa cambia in sintesi e quali sono gli spunti e le occasioni di riflessione sul futuro.

La classifica dei provvedimenti di tasse-fisco sul Decreto semplificazioni
Il primo posto lo merita senza dubbio l’introduzione della Responsabilizzazione dei dirigenti della Pubblica Amministrazione  che consiste nella possibilità da di scrivere direttamente al dirigente responsabile (anche se non sempre è facile trovarlo pur se la digitalizzazione delle amministrazioni pubbliche sotto i diversi governo è migliorata notevolmente) in caso di inerzia di fronte alle richieste del cittadino. Il dirigente a sua volta avrà di tempo la metà di quello originariamente previsto per la risposta da dare al contribuente o al cittadino altrimenti scatteranno provvedimento disciplinari nei confronto del dirigente stesso. Questo sarà possibile attraverso un flusso informativo che purtroppo dovrà essere trasmessa dalla stessa amministrazione entro il 30 gennaio di ciascun anno e come si può prevedere costituiranno la base per la valutazione dell’operato dei dirigenti e in tal senso anche per il riconoscimento di premi di produzione, bonus e promozioni. In tal senso si realizza quanto desiderato dal cittadino ossia quello di valutare l’operato dell’amministrazione comunale non attraverso il voto ma attraverso una denuncia diretta al vertice dell’amministrazione al fine di individuare il responsabile  del disagio del cittadino.

Digitalizzazione delle PA e introduzione dell’agenda digitale
Stampa, richiesta di certificati, variazioni della residenza, rinnovo di patenti, estratti di certificati e quanto possibile sarà gestito on-line senza più il ricorso e lunghe file agli sportelli, parcheggio, permessi in ufficio e tempo perso. So che sembrerebbe un miraggio e forse lo sarà non perché non abbia fede nelle legge ma perché per porre in essere quanto inserito nel decreto sulle semplificazioni saranno necessari dei decreti attuativi e dei provvedimenti che non sono spesso scritti e pensati dalle stessi menti che hanno partorito le leggi per cui v’è da aver paura che quanto scritto non sia trasfuso e messo in pratica perdendo anche questa volta un’ottima opportunità.
Se pensiamo al fatto che le amministrazioni pubbliche possono rappresentare il bacino di tanti inutili posti di lavoro che sono la migliore merce di scambio politico per ottenere voti, la digitalizzazione dei processi amministrativi va proprio contro questi meccanismi e tolgono potere alla politica. Da qui la mia preoccupazione su cosa riusciranno a fare coloro che si troveranno a redigere tali decreti attuativi ed al loro senso di responsabilità nazionale, che non è quello che sentiamo dai politici quando devono andare a votare se far arrestare un parlamentare o l’altro, o se impedire le intercettazioni, ma intendo quel senso di responsabilità nei confronti della nazione e del suo futuro sviluppo. Sperem. Sono in tal senso individuati i soggetti tra gli enti locali, le regioni e l’amministrazione pubblica che dovranno coordinare l’agenda digitale in linea con le disposizione messe a punto dagli altri paesi europei non solo al fine di incrementare utilizzo e della banda larga (e chissà se un giorno capiranno che internet dovrebbe essere gratis per tutti).

Digitalizzazione delle università
A dire il vero alcuni tra i professori “che stavano più avanti” già lo iniziavano a fare al tempo in cui io andavo all’università (non tanto tempo fa) ma ora è previsto che tutte le università si dotino e mettano a disposizione dello studente le modalità per gestire digitalmente e tramite internet tutta tutta la vita universitaria e quindi iscrizione ai corsi, prenotazioni appuntamenti con il professore o la professoressa, verbalizzazione dei voti, richiesta di certificati di laurea o di estratti degli esami e aggiungerei finalmente. Andare all’università e vedere ancora che ci sono gli statini di carta a 20 anni significa già pensare di vivere in un paese vecchio e con mezzi di comunicazione obosoleti Lo stimolo è giusto e corretto che non venga da gruppi di ragazzi ma che sia la stessa amministrazione di dotarsi dei mezzi e che conduca i ragazzi nell’era della digitalizzazione  spinta.

Gli atti relativi alla vita quotidiana come può essere un semplice trasferimento della residenza, rinnovo della carta di identità, con proroga nella data di scadenza della stessa di un anno con proroghe anche per i cartellini di alcune categorie di dipendenti delle amministrazioni pubbliche ma anche semplici comunicazioni. non sarà vittima di file, permessi in ufficio, impiegato pubblico talvolta scortese, scene da striscia la notizia, da sempre è stata contraddistinta secondo l’opinione pubblica da un bacino di dipendenti eccessivo.

L’unico rammarico per quello che concerne la PA è quello di introdurre pene molto severe per coloro che continuano a rubare soldi allo stato e mi riferisco a quei dipendenti del comune di Roma filmati dalle iene che budgiavano per i colleghi, timbravano il cartellino e uscivano poco dopo per andare i loro fatti personali emblema di un malcostume iniziato nell’era dei dipendenti pubblici assunti in cambio di voti ma che voglia di lavorare non ne hanno mai avuta e che continuano a rubare allo stato e noi e ai loro figli.

Libertà di giorni di apertura per negozianti ed esercizi commerciali
I negozianti e gli esercizi commerciali potranno restare aperti senza limitazione e senza che vi sia una pianificazione nel calendario delle aperture e chiusure: libertà nei giorni di chiusura e conseguentemente potremmo assistere a negozi aperti il lunedì mattina o anche la domenica, indipendentemente dal periodo natalizio e di saldi o meno.

Bollino blu per le auto biennale
Lo so che vi sembrerà strano ma un posto rilevante lo occupa anche l’abolizione del bollino blu per la verifica delle emissione del gas di scarico delle auto e automezzi, che solitamente si faceva annualmente, che prima doveva essere obbligatoriamente esposto pena l’applicazione di sanzioni amministrative e che puntualmente quando uscivi dal meccanico ti chiedevi come avesse fatto il camion davanti a te che emanava nuvole di smog, e avrà superato i test come la tua macchina. Quel bollino blu sulle auto possiamo dire che va in pensione nel senso che scadrà ogni due anni e quindi sarà sottoposto alla stessa tempistica delle revisioni sulle auto. La prima revisione o il primo bollino su un’auto di nuova immatricolazione avverrà dopo quattro anni e successivamente ogni due anni: lo stesso avverrà per il bollino blu sulle auto che diciamolo era particolarmente scomodo non per via del costo quanto per poter calibrare con una famiglia il portare la macchina, andarla a prendere.

Cessione di immobili, box e pertinenze
Per i box, i garage, le cantine e le pertinenze degli immobili finora era prevista un regime di divieto di cessione separata rispetto all’immobile, casa, appartamento a cui si riferiscono per non rompere il vincolo di pertinenzialità disciplinato nel’atto di acquisto originario. Oggi con il decreto liberalizzazioni di Monti invece sarà possibile procedere alla cessione separata del bene a patto che l’acquirenti lo destini a sua volta come pertinenza di altra abitazione, casa o immobile sita nello stesso comune. L’abbandono di questo principio tuttavia non si avrà nel caso di quei box sorti nelle grandi città e ceduti a tempo con una proprietà di novanta anni.

Altre novità in pillole
Previsti dei controlli incrociati per inasprire la lotta al falso invalido ma anche al semplice richiedente di sconti sulle prestazioni pubbliche come accompagno, agevolazioni fiscali, rette scolastiche o universitarie ridotte e così via attraverso dei controlli incrociate tra INPS, agenzia entrate enti locali sempre attraverso il modello Isee e le richieste di agevolazioni.

Si guarda anche al vecchio corpus di norme
Parlando con un mio amico inoltre si discuteva sullo svecchiamento e sulle modalità di legiferazione diq questo Governo che si impone anche modo di scrivere le leggi in modo concreto e netto prevedendo nuove leggi che annullano gli effetti di qualsiasi legge precedente al fine di evitare difetti di coordinamento o prestare il fianco a troppe interpretazioni. Sarà anche per questo che con il Decreto Semplificazione sono state abrogate centinaia vecchie leggi talvolta in disuso talvolta veri cavilli giuridici a cui appellarsi in caso di necessità ma che di funzione civile ne volgevano ben poca.

Riflessione: ci si augura che anche i decreti attuativi, i provvedimenti e le interpretazioni che saranno date nei prossimi mesi dalle amministrazioni pubbliche non mitighino e smorzino il senso di concretezza e di cambiamento insito in queste nuove norme come il Decreto Salva Italia, il Decreto liberalizzazioni, il Decreto Cresci Italia e ora Il decreto Semplificazioni di Monti, norme dense di aspettative per un futuro che si spera si possa ancora cambiare in meglio e che, almeno personalmente, sto accogliendo con favore senza abbandonare il senso critico e disinteressato nell’analisi e non volgendolo sguardo al mero tornaconto personale.

Semplificazioni negli appalti pubblici
Il decreto semplificazioni interviene anche nel difficile settore dei contratti pubblici cercando di dare maggiore trasparenza ai processi di aggiudicazione delle gare cercando di far emergere quanto più possibile i valori dei singoli partecipanti attraverso la previsione ambiziosa di una banca dati delle imprese che potranno comunicare i propri requisiti online eliminando così le lungaggini della presentazione dei documenti ed il cui risvolto potrebbe essere anche quello di monitorare come le stazioni appaltanti attribuiscono i punteggi e aggiudicano la gara.

Inoltre viene mitigato e differenziato il regime sanzionatorio previsti per colore che partecipano a gare di appalto pubblico e che potevano essere esclusi in caso di pendenze tributarie per imposte o contributi non pagati che emergevano dal DURC o da altri certificati anche per importi minori paralizzando di fatto il bilancio di un impresa. Da oggi invece viene prevista l’Autorità per i contratti pubblici che analizzerà caso per caso le esclusioni in base alla gravità dell’inadempienza.

Proroga Bonus Assuzioni al SUD
Segnalo anche la proroga dei bonus assunzioni nel mezzogiorno fino a maggio 2013 anche se devo dire che chi è in grado di tirare fuori qualche dato sull’appetibilità della previsione agevolativa è bravo perché sarebbe utile vedere quale

3 commenti

  1. Leggo quanto riportato dalla sig.ra Laura e non posso che essere solidale con lei e capire il suo sconforto, in quanto mi occupo dell’assistenza alle imprese del settore agricolo nel mio territorio e quotidiamente mi imbatto in vicende simili alla sua, e mi permetta, che scadono nel paradosso e nel ridicolo.
    Pensi che sono giunto a questa pagina perchè cercavo conferma circa la validità di una autocertificazione, rispetto all’interpretazione di un dipendente pubblico. ESATTO.
    In questo paese, in cui l’ignoranza è il prerequisito garantito da ogni concorso pubblico e perpretato a tutti i livelli della burocrazia in termini di inefficienza e disservizi, il cittadino-utente-schiavo non solo deve mantenere questi parassiti, ma deve quotidianamente combattere (giuridicamente) per la sua sopravvivenza portando a conoscenza il burocrate di turno dell’esistenza di norme e regolamenti.
    Potrei portare tanti esempi e col senno di poi ci sarebbe anche da ridere, se non fosse che per ogni episodio vissuto personalmente, ce ne sono migliaia in cui non ne sono a conoscenza e che conclusi diversamente da come un’accurata conoscenza delle norme avrebbe determinato.
    Purtroppo un freno alle tante iniziative che potrebbero svilupparsi, è dato da leggi inutili e da impiegati inetti ed incapaci.
    Basti pensare ai diritti di impianto, nati per limitare l’impianto di nuovi vigneti e quindi la produzione di vino, che alla fine sono serviti solo a creare un mercato nero dei diritti a favore dei soliti sciacalli. E’ solo un esempio, come lei giustamente afferma, i soldi per l’agricoltura non vanno a finire agli agricoltori veri, gente tenace cui va tutta la mia sincera stima, con un danno incalcolabile per l’intero settore e l’economia tutta.
    E purtroppo per questo non c’è legge che tenga..

  2. Che dirle se non grazie per avere scritto perchè la sua testimoniainza insieme a quell di altre persone fa si che chi le ha fatto una prepotenza la prossima volta ci pensi due volte perchè grazie ai nuovi mezzi di informazione le vostre storie non solo vengono alla luce, ma restano a disposizione di tutti. Ancora grazie per averci scritto e di aver lasciato il suo prezioso contributo. La prossima volta però le consiglio di mettere subiro in mezze un avvocato, non di zona e di fiducia. Purtroppo questo è l’unico spunto che posso darle.

  3. laura raffaele

    si mi e piaciuto ,ma ora vi racconto la mia storia sono una coltivatrice diretta 8 contadina effettivamente non per agevolazioni e denari pubblici che vengono elargiti sempre agli stessi e sovente ricchissimi che con l agricoltura hanno solo i business bene io dopo anni sono riuscita ad acquistare i diritti d impianto vigneti permesso accordato dalla provincia ho un azienda agricola di tredici ettari in collina acquistati piu di ventianni fa bene ho scassato del cosidetto bosco sapete che il bosco viene definito dalla forestale a loro piacimento nonostante ci fosse una legge che in piemonte se non sono trascorsi piu di dieci anni dall ultima coltura esistente di vigneto non puo essere considerato bosco questo non e avvenuto bene lo scasso e l estirpo di un bosco la forestale dietro denuncia anonima dopo che ho iniziato lo scasso nel 2008 per cui due anni dopo sono venuti mi hanno fatto pagare una multa di novecento euro bene denuncia penale processo e multa di cinque mila euro e rotti al comune io sono una delinquente a cinquantacinque anni bene vi dico che per la pratica burocratico ho preso l agronomo e il geologo spese otto nove mila euro non solo sono intervenuti la provincia ,la forestale il comune la regione durata della pratica piu di un anno i trenta alberi estirpati sul terreno che io con sacrifici ho comprato sono costati sicuramente solo di papiri molto di piu del danno che io ho causato ,dimenticavo ho la presunzione di aver calpestato i piedi a qualcuno che nel paese gavi contano molto vi sembra corretto che una agricoltore debba essere cosi vessata dalla burocrazia ditemi se sono una delinquente o no vi sembra giusto che una persona donna che taglia il bosco con la motosega che si cura la vigna che fa un lavoro duro pesante faticoso debba mantenere questa manica di nulla facenti che vivono alle spalle mie e di tanti altri cittadini non sarebbe piu semplice fare un autocertificazione e poi se non faccio quello per cui dichiaro mi fate si un c – -o gigantesco ,io non ho costruito una piscina non ho cotruito un grattacielo ho solo scassato del mio terreno agricolo per metterci di nuovo una coltua di pregio della zona questa e l italia a volte penso che chi lavora manualmente con fatica vera debba essere non dico premiato ( è stata una mia scelta) un inciso se tutti volessero fare i burocrati,ma almeno rispettato io non mi sento rispettata perche i valori che esistono sono denaro denaro denaro le parole sacrificio lavoro rinuncia onesta si sono perse nei meandri io ci credo ancora e spero di averli insegnati a mio figlio

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