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Manovra d’Estate 2011 con Tassazione rendite finanziarie, contributo solidarietà e Riforma Pensioni

Pronto la terza nuova Manovra economica d’estate che con il nuovo decreto 2011 contro la crisi che sta investendo la borsa ed i mercati finanziari con novità che potrebbero introdurre un contributo di solidarietà sui redditi alti, un’imposta sostitutiva sulla tassazione delle rendite finanziarie al 20%, una nuova riforma delle pensioni e del mercato del lavoro con l’anticipazione delle misure già introdotte con la precedente finanziaria, l’esigenza di fare cassa per ripianare il debito pubblico e raggiungere il pareggio del bilancio già a fine 2012 (magari con il solito tentativo di svendere immobili pubblici) oltre all’accelerazione verso il federalismo fiscale e municipale.
E’ proprio il nodo delle tassazione delle rendite finanziarie ad essere al centro degli obiettivi dei lavori straordinari del governo di questa fine estate 2011. Il timore che da sempre si celava dietro i moniti di Francia e Germania è diventato concreto con le minacce di vendita dei BTP Italiani e che ha portato i mercati a modificare le proprie aspettative al ribasso. Determinante sarà misurare quanto le nuove misure che il governo adotterà potranno effettivamente portare al pareggio del bilancio già a fine 2012 ed originariamente fissato per il 2014 al 2013.

La nuova riforma delle pensioni 2011 2012
Sul tavolo l’anticipazione delle misure sulle pensioni descritte nell’articolo dedicato alla nuova riforma delle pensioni 2011. L’introduzione e la modifica del sistema delle quote, ossia della somma dell’età anagrafica e delle annualità contributive con dei minimi di contribuzione previdenziale e minimi anagrafici per accedere alla pensione e che originariamente era fisso a quota 95 e che prevedeva l’innalzamento a quota 97 nel 2013-2014, potrebbe giù vedere la luce a partire dal 2012.

Accanto a queste misure si potrebbero  anche manifestare un ulteriore innalzamento delle quote fino ad arrivare a quota 100, motivo per cui si potrebbero trovare molto probabilmente la nuova classe lavoratrice in piazza e non per saccheggiare la città da videoregsitratori come sta avvenendo a Londra ma per reclamare e protestare contro un sistema che sta svilendo il lavoro dei giovani e li mette di fronte ad una vita di lavoro senza prospettive concrete su un impiego fisso, su ulteriori modifiche delle quote o sull’effettiva salvaguardia della propria pensione. L’innalzamento a 65 anni dell’età pensionabile per le donne potrebbe trovare spazio già a partire dal 2012, contro il 2020 originariamente imposto qualche mese fa. La crisi dei mercati spinge il governo ad anticipare il confronto con le parti sociali. Del nuovo sistema abbiamo parlato nel’articolo dedicato alla nuova riforma delle pensioni 2010 o anche le altre novità inserite dalla manovra 2010 nel mercato del lavoro.

Altre misure anticrisi economica si aspettano anche per il mercato del lavoro che dovrebbe recepire alcune misure volte allo sviluppo. In realtà ci si apsetta qualcosa di nuovo rispetto alla proroga della detassazione degli incrementi di produttività, qualcosa di maggiormente incentivante per gli imprenditori che, rispetto alla possibilità di fruire dello sconto immediata per i soli incrementi di produttività, dall’altra parte si trovano sempre costretti. Il timore è che in una situazione di estrema crisi le parti sociali perdano inevitabilmente potere.

Si alla tassazione delle rendite finanziarie
Come anticipato nell’articolo dedicato alla nuova tassazione delle rendite finanziarie  2011 di cui ci eravamo occupati nell’ambito della Manovra Economica 2011 l’ipotesi di applicare una imposta sostitutiva sui proventi percepiti sta diventando sempre più realtà e la misura del 20% secco potrebbe essere una ipotesi concreta. Trovate le anticipazioni nell’articolo dedicato alla nuova tassazione delle rendite finanziarie 2011.

Gli effetti dell’imposta sostitutiva secca del 20% sulle rendite finanziarie
Allo stato attuale una tassazione secca sulle rendite finanziarie che abbiamo descritto nell’articolo dedicato appunto alla nuova tassazione delle rendite finanziarie, innalzerebbe in primis l’attuale tassazione del 12,50% sulle plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni e le cedole obbligazionarie superiori ai 18 mesi (quelle maggiormente acquistate dalle persone fisiche). Dall’altro lato i frutti che maturano sulle disponibilità liquide di conto corrente, attualmente tassati al 27% e che sono di per sé poche rispetto agli investimenti in altri strumenti finanziari, beneficerebbero invece di una drastica riduzione di oltre 14 punti percentuali (a queste calcolate anche l’innalzamento delle imposte di bollo sui depositi imposte con la manovra economica 2011.

V’è da dire che il deposito di liquidità da parte degli italiani sui conti correnti è una prassi abbastanza consolidata essendo molto prudenti nelle decisioni di investimento.
I BTP (buoni del tesoro pluriennali) ed i BOT (buoni ordinari del tesoro) sarebbero tuttavia esclusi dalla tassazione o nuovo regime fiscale. Proprio in questi staimo assistendo ad un virata delle scelte di investimento verso questi ultimi considerati più sicuri per via degli annunci della BCE di sostenere proprio i mercati grazie al loro acquisto. Ecco pertanto che diviene più saggio indirizzare le proprie scelte di investimento verso questo comparto finanziario in luogo delle azioni o altri strumenti finanziari ben più rischiosi e soggetti ad oscillazioni del mercato.

No all’imposta patrimoniale? Incremento addizionale Irpef con il contributo di solidarietà
Sarebbe invece lontana l’applicazione di una imposta patrimoniale o quntomeno sarebbero ancora da definire le modalità di applicazione e gli effettivi bacini di contribuenti che ne sarebbero investiti. L’ipotesi di imporre un controbuto di solidarietà del 5% o del 10% sui redditi alti potrebbe abbracciare gli scaglioni di reddito superiori ai 90 mila euro e quelli compresi tra 90 mila e 150 mila anche se non si conoscono le modalità.  Potrebbe anche essere rivista l’aliquota sull’ultimo scagion relativo ai redditi superiori a 75 mila euro. Leggete l’approfondimento relativo al nuovo contributo di solidarietà 2011.

Sarebbe una decisione piuttosto impopolare perché lederebbe il principio della progressività dell’imposta e che dovrebbe incidere tutti in proporzione alle proprie possibilità.

Definire un limite e applicare l’imposta al di sopra di quel limite spingerebbe i soggetti border line a cercare in qualsiasi modo di spingersi al di sotto per on essere colpiti dall’aumento della tassazione (una prestazione occasionale potrebbe essere il mezzo più facile da attuare e maggiormente difficile da intercettare per il fisco).

Aumento addizionale Irpef sui redditi alti
Tuttavie dalle prime indiscrezioni sembrerebbero palesarsi delle imposte patrimoniali secche in forma di addizionali Irpef da applicarsi secondo due aliquote differenti. La prima aliquota si applicherà sulla parte di reddito superiore ai 90 mila euro e fino a 150 mila euro da applicarsi per il 5% ripeto sulla parte eccedente.

Sui redditi superiori a 150 mila euro invece ci sarebbe una aliquota del 10%. Ricordo che l’addizionale se confermata si applicherebbe solo sulle eccedenze rispetto agli scaglioni indicati. L’addizionale è un contributo di solidarietà che prende la forma di incremento dell’addizionale Irpef.
Potrebbe inoltre verificarsi un aumento (immagino di alcuni punti percentuali inferiore al 5%) dell’ultimo scaglione di reddito oltre i 75 mila euro ed inferiore ai 90 mila euro.

Ulteriori interventi dalla Regioni e Comuni
Generale taglio delle spese e anticipo del federalismo fiscale sono i due importanti interventi alla base del raggiungimento del pareggio del bilancio oltre ad altri interventi tra i quali la liberalizzazione di parte dei servizi pubblici ed il taglio dei trasferimenti.

Nessun taglio invece per la Sanità già oggetto di tagli nel corso delle due precedenti due ultime Manovre. Si richiede una revisione del patto di stabilità per mettere in moto l’economia delle regioni e dei comuni mediante lavori e appalti pubblici ma per ora sono proposte da parte del presidente delle regioni.

Tagli ai costi della Politica mediante un tavolo che dia alla luce ulteriori proposte di risparmi rispetto a quelle che saranno contenute nel decreto.

Federalismo fiscale anticipato
Altro punto cruciale potrebbe essere l’anticipo della IMU o Imposta Municipale Unica, prima stretta di mano tra Federalismo ed contribuente che abbiamo avuto modo di introdurre negli articoli dedicato alle novità sul federalismo fiscale. In pratica si introdurrà una imposta municipale unica che andrà a sostituire la tassazione relativa al comparto immobiliare come imposta di registro, irpef derivante dagli immobili diverse dall’abitaizone principale, ICI e altre. In futuro l’aliquota, i soggetti interessati, l’aliquota e le modalità di applicazione.

Decisivo sarò il 18 agosto, giorno in cui dovrebbero essere rese pubbliche le misure che il governo ha scelto di mandare in campo per sostenere modificare le aspettative del mercato ed uscire dalla crisi europea anche se è lecito porsi al domanda sull’effettiva origine della crisi.

Siamo proprio così sicuri che siano le aspettative ad aver mandato a picco le borse o come studiavo in politica economica siano stati le società di rating ad aver contribuito in modo decisivo alla modifica delle aspettative.

Quello che consiglio è sempre di affidarsi ai fondamentali del mercato, alla solidità dell’azienda nella quale state investendo senza inseguire il guadagno facile perché ciò che sta insegnando la borsa negli ultimi anni è forse il peggior esempio di politica di investimento: titoli azionari con fondamentali solidi non sono filate al posto di società da difficili perfomancs già nel medio periodo e con flussi di redditività prospettica altalenanti che vengono prese da’ssalto sulla scia di aspettative che si formano sulla base di rumors.

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Sintesi Novità Manovra Straordinaria 2011

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