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Contributo Solidarietà: la Nuova Manovra d’estate aumenta l’addizionale Irpef con l’imposta patrimoniale

Con la manovra correttiva si introduce il contributo di solidarietà o addizionale irpef o detta anche  imposta patrimoniale per i redditi soglie contributo di solidarietà sotto forma di addizionali irpef sui redditi di cui all’articolo 8 del Tuir da applicarsi a partire dai redditi 2011 e fino al 31 dicembre 2013.
In verità sono argomenti allo studio di tutte le parti già da tempo anche se il centro destra ne ha da sempre escluso la possibilità di introdurre una tassa patrimoniale sui redditi alti in quanto si rischiava di lo scontro con poteri forti come appunto la classe imprenditoriale.

Che cosa è il contributo di solidarietà

Rappresenta un contributo a tempo determinato, ossia circoscritto a singoli periodi di imposta, che è introdotto per particolari finalità, quale potrebbe essere quella degli attacchi speculativi degli ultimi giorni. Il contributo di solidarietà 2011 potrebbe essere costituito da due aliquote da applicarsi sulla parte eccedente sui redditi di 90 mila euro nella misura del 5% e per il 10% sui redditi compresi tra i 90 mila ed i 150 mila euro escludendo comunque dipendenti pubblici e pensionati.
Con l’emendamento al decreto in sede di conversione viene eliminata la previsione finora descritta e viene introdotto un contributo solo per i redditi superiori ai 300 mila euro calcolato sul reddito complessivo al lordo del contributo stesso (mentre le imposte irpef per scaglioni sono calcolate su un reddito depurato del contributo di solidarietà).

Gli attuali scaglioni di reddito ricordo che sono i seguenti

Scaglioni reddito  Irpef Aliquota Irpef lordo
da 0 a 15.000 euro 23% 23% del reddito
da 15.000,01 a 28.000 euro 27% 3.450 + 27% sulla parte eccedente i 15.000 euro
da 28.000,01 a 55.000 euro 38% 6.960 + 38% sulla parte eccedente i 28.000 euro
da 55.000,01 a 75.000 euro 41% 17.220 + 41% sulla parte eccedente i 55.000 euro
oltre 75.000 euro 43% 25.420 + 43% sulla parte eccedente i 75.000 euro

come vedrete l’ultimo potrebbe essere aumentato dala nuova manovra d’estate 2011.

La base imponibile del contributo di solidarietà: su cosa si calcola il contributo

La percentuale del 3% a titolo di contributo  si applicherà sulla base imponibile valevole ai fini del calcolo dell’addizionale Irpef. Questa è costituito dal reddito imponibile Irpef che trovate nel quadro della liquidazione Irpef del vostro 730 o nel quadro RN del vostro modello Unico. Fuori i regimi speciali come i minimi o il forfettino in quanto prevedono già alla base i limiti reddituali di 30 mila euro. La base imponibile del contributo tuttavia non deve comprendere i redditi esenti dal versamento dell’imposta Irpef, i reddit soggetti a ritenuta d’acconto ma a titolo di imposta redditi soggetti a tassazione separata e che la scontano per opzione   i  redditi      soggetti a ritenute a titolo di imposta da on confeondere conq uelli che la versano a titolo di acconto ed i redditi che sono soggetti ad imposizione sostitutiva ricomprendnedo per esempio contribuenti minimi o chi ha optato le la cedolare secca o le nuove inziaitive imprenditoriali.

Inoltre come chiarito dalla cricolare 4 del 2012 il reddito su cui applicare il contributo di solidarietà è al lordo degli oneri deducibili.

Dipendenti pubblici contributo di perequazione o solidarietà

Sono ricompresi nella previsione di una addizionale irpef anche i dipendenti pubblici che percepiscono trattamenti economici complessivi superiori a 90 mila euro lordi annui solo che in questo caso parliamo di riduzione dello stipendio invece che di contributo ed è pari al 5 per cento per la parte eccedente i 90 mila e e fino a 150 mila. Se supera anche 150 mila l’eccedenza rispetto ai 150 mila sarà decurtata del 10 per cento e si chiarisce che a  seguito  della  predetta  riduzione il trattamento economico complessivo non può essere comunque inferiore 90.000 euro lordi annui.

Emendamento del Senato:

Previsto un emendamento azzera quanto detto e introduce il contributo solo per i redditi superiori e 300 mila euro e limitatamente al 3%. Si attesterebbe pertanto al 48% la tassazione dell’aliquota ordinaria ed un gettito aggiuntivo di quasi 5 miliardi di euro nelle tasche dello Stato ma senza alcuna misura di sviluppo in cambio.

da 300.000,00 euro 43% + 3% sulla parte eccedente i 90.000 euro

Pronto il nuovo regolamento con cui viene disciplinato il pagamento del contributo di solidarietà dei lavoratori dipendenti che si vedranno applicare le ritenute in busta paga in sede di conguaglio.

Deducibilità contributo di solidarietà

Come chiarito dalla circolare 4 del 2012 i contribuenti deducono  per  “competenza”  dal  reddito il contributo di  solidarietà dovuto per il medesimo periodo di imposta, anche se  versato l’anno successivo secondo le scadenze previste in base alla natura del reddito se dipendente o libero professionista con rilfessi anche sul calcolo delle addizonli regionali e comuniali per cui ad esempio, “in sede di dichiarazione dei  redditi  2011  (modello  UNICO 2012 e 730/2012), i contribuenti potranno dedurre  dal  reddito  complessivo del periodo di imposta 2011 il  contributo  di  solidarietà  dovuto  per  il medesimo periodo di imposta 2011, ancorché determinato e versato nel 2012.”

I codici tributo per il versamento del contributo di solidarietà

I codici tributo da utilizzare er il versamento con modello f24 del contributo di solidarietà sono stati resi noti cn la risolzuione specifica dell’agenzia delle entrate che individua il codice tributo 1683 in caso di autotassazione mentrenel caso vi abbia provveduto il CAF o il datore di lavoro il codice tributo 1619. Nel caso si utilizzi il modello di versamento F24 enti previdenziali invece il codice tributo per il versamento del contributo di solidarietà è il 146E.

Aggiornamento gennaio 2012: previsto il codice tributo del contributo solidarietà nella misura del 3% sui redditi superiori a 300 mila euro che trovano ora anche il proprio autonomo codice tributo a seconda che siano versati dai sostituti di imposta privati (che utilizzeranno il codice 1618) e dagli enti pubblici (che utilizzeranno il codice tributo 145E).

Gli enti non commerciali non versano il contributo di solidarietà così come chiarito dalla circolare AE numero 4 del 2012.

Riferimenti normativi e di prassi

DL numero 138 del 2011 e cricolare  AE numero 4 del 2012

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12 commenti

  1. ma un pensionato con max 30000 euro l’anno, devo pagare anche il contributo di solidarieta’.. addirittura dall’inps con trattenuta retrattiva dal gennaio 2012?

  2. Quello che tu dici è vero ma solo in parte perchè di uscieri ne ho visti tanti e la loro produttività nell’arco delle 8 ore lavorative è pari al 10%, 20% a dire tanto, svolgono lavori amministrativi di scarsissima utilità per non parlare di valore aggiunto. Se entro in qualche ente statale te ne accorgi facilmente. Ma allora secondo te chi deve produrre?
    Un uscciere da 1.200 euro al mese spene per beni di prima necessità che se hai studiato microecoomia all’università come immagino, sono per loro stessa definizione meno sensibili ad aumenti di prezzo e oscillazioni nella domanda o nell’offerta.

    Due punti sono interesanti invece: quelli di cui parli i ricchi per semplicità servono se riescono direttamente od indirettamente a dare lavoro sia assumendo indirettamente sia dando lavoro grazie alle forniture che richidono e all’indotto che creano con la loro produzione.

    L’altro punto invece è quello dell’efficienza della spesa pubblica. ieri sul sole ventiquattro ore una elaborazione di banca d’italia parla del 62 del debito pubblico costituito dal deficit delle ASL…ma tu ti rendi conto. Ti rendi conto di quanti inefficienza c’è? E siamo anche buoni a chiamarla inefficienza credimi perchè a mio modesto avviso si chiamerebbe in altro modo, per non parlare dei reati connesi nella sanità che solo in rare occaisoni trovano un colpevole….che al massimo poi se è pulito se la cava con un obbligo di dimora….per di più lussuosissima.

  3. la DRASTICA diminuzione della spesa pubblica deve essere sopratutto
    oculata.
    se tu diminuisci gli insegnati o gli uscieri, togli dal mercato gente che spende TUTTO quello che guadagna .. la loro dominuizionw farebbe diminuire il giro di tutti gli affari.
    la DRASTICA diminuizione dovrebbe invece riguardare quelle figure apicali che da sole costano più del 70% di tutta la baracca e che non riusciranno mai a mettere sul mercato i loro stipendi, ma lo rintaneranno in qualche banca o in qualche spesa esclusiva che non incide sul bene di tutti SE non alle cayman!!!! ( ci pensi 1200 euro al mese che porta soldi in svezzera???ahahahahah)

  4. Hai sollevato tanti punti interesssanti di cui sarebbe meglio approfondire andando al di là dello sfogo legittimo ma privo di un reale effetto; eppure in queste pagine che giornalmente sono lette qualcuno trova spunti ed informazioni utili che magari anche tu sei in grado di dare.
    A titolo di esempio abbiamo scritto sul reddito minimo garantito, un articolo per far capire cosa è e che esiste anche se viene applicato nei restanti paesi dell’europa. Rispetto agli altri punti invece se te la senti puoi scrivere qualche cosa di approfondite per informare anche gli altri lettori. Ad esempio i fondi sociali europei dove sono destinati?
    Grazie comuqnue del prezioso contributo,
    Vi ricordo che se avete degli articoli da scrivere su argomenti attinenti alle materie trattate nel sito o di economia, o anche di esperienze potete inviarli all’indirizzo di posta elettronica o anche semplicemente rispondendo ai commenti. I cmmenti più strutturati avranno un loro spazio ad hoc come articolo.
    Saluti

  5. mi chiedo dove si voglia arrivare con tutte queste sigle di tasse…vogliamo i nomi e cognomi di chi sta dietro a questi settori….e’ ora di finirla! Oltre allo stato di disoccupazione in cui ci troviamo…programmano pero’ la pensione nell’altro mondo……comparandosi con l’Europa dove ai giovani viene dato un reddito minimo garantito e di questo non si fa nessuna comparazione! L’indennita’ di disocuppazione tra l’altro viene pure tassata nonostante venga data nell’anno successivo ed il cud arriva due anni dopo…e quindi dovrebbe andare tutto a tassazione separata! Basta con i finanziamenti alle banche …al centro di Roma ogni dieci metri ce n’e’ una con i nomi piu’ strani…come le sigle delle tasse …! Il fondo sociale europeo non dovrebbe esistere piu perche’ i soldi per i corsi vengono usati per altri scopi…se si telefona alla provincia di roma ti rispondono che indirizzano per la formazione e non ci sono corsi gratuiti…vivo in 50 metri quadri siamo in cinque ed ora vogliono aumentarmi la rendita catastale? Ma finiamola basta con queste stesse facce siamo noi cittadini che decidiamo di noi!

  6. Concordo assolutamente con te, la pressione fiscale è molto alta, e ci si scorda che già a livello di tassazione Irpef è alta, ma a questo non aggiungiamo le altre piccolissime imposte che paghiamo su tutto, ICI, tasse universitarie, imposte di registro, bollo, bollo blu, bollino e bolletto, Tia, Irap, ce ne sono per tutti i gusti….. ma in ogni critica, ripeto fondata come in questo caso, deve esserci anche una proposta, magari qualche idea la trova anche lei….e quella della drastica riduzione dei costi dell’amministrazione pubblica, i dipendenti pubblici non me ne vogliano, sarà una strada obbligata.
    Nei prossimi giorni pubblico un articolo proprio dedicato a questo tema.
    Intanto cerco di farti tornare il sorriso con un articolo dedicato alle tasse pazze.
    Grazie per aver letto tasse-fisco.com

  7. Irpef 43%, 5%, iva 20%, contributi inps 20% circa, irap, camera commercio o ordine professionale, insegna negozio, ici negozio, addizionali varie, contributo conai, parcometro, ….. me ne dimentico tantissime e ne stanno pensando altre…… Inoltre se guadagni di più la retta universitaria per i figli costa di più.
    A che scopo una persona dovrebbe darsi da fare se poi deve pagare tutto questo e ritornare al via come al gioco dell’oca?
    Io non vedo prospettive con tasse così alte. Le discussioni sull’equità o su quali tasse siano meglio o peggio secondo me non hanno senso: le tasse a mio avviso sono già altissime per tutti, ed in tutta europa, e mi sembra che impoveriscano sempre più tutti i cittadini. E’ ora che i settori statali, comunali, regionali, europei, quelli pubblici in genere dimagriscano bruscamente e licenzino ove necessario, smettendola di chiedere sempre di più a tutti.

  8. Ciao, negli articoli postati ultimi giorni trovi proprio quello che fa al caso tuo. Se non riesci a trovarli prova con il motore di ricerca interno al sito.
    Ne ho scritto poi un altro dedicato proprio al nuovo regime dei super minimi under 35.

  9. Sto leggendo su alcuni giornali stamattina che la manovra finanziaria ha previsto l’abolizione sia del regime dei minimi (forfettone) che quello delle nuove attività produttive (forfettino), accorpandolo in quello nuovo per nuove attività produttive per soggetti entro i 35 anni (con irpef al 5%, etc.).
    è vero? Non riesco a trovare notizie concrete su internet, ma la cosa sarebbe grave per me che ho aperto quest’anno il regime “forfettino” e mi troverei nella m***a, visto che ho 36 anni a fine anno…

    avete qualche informazione a riguardo?

  10. Ma allora non ci segue!…qui si scrive anche a ferragosto per essere sempre aggiornati :-)
    Ha letto l’articolo sulla nuova tassazione delle rendite finanziarie.. Le ricordo che le parole che trovate in grassetto rimandano ad altri articoli di approfondimento.
    Saluti.
    PS: grazie per averci scritto :-)

  11. per quanto riguarda articolo sulla manovra va bene.quello che non va per niente bene che non si parli del bollo sul deposito titoli che fa pagare di piu a chi possiede meno soldi investiti cioe chi a 150000 paga come quello che possiede 499000 cioe piu di tre volte tanto quello che a1000000 paga come quello che ne possiede 10 o20 volte tanto per concludere il sig tremonti o e troppo furbo oppure di economia capisce ben poco.

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