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Manovra Economica Definitiva 2011: Emendamenti alla versione e modifiche con Novità

Leggi la Nuova Manovra Economica 2017 in sintesi per punti 

La nuova Manovra Economica 2011 di agosto n. 138 con grande stupore potrebbe subire rilevanti modifiche attraverso molteplici emendamenti che in questi giorni stanno portando alla stesura della versione definitiva rispetto alla prima versione presentata il Senato in Agosto e per la quale avevamo riscosso il favore da parte delle Comunità Europea che demandava subito i decreti di attuazione per porla in essere al più presto onde evitare l’Ira dei mercati finanziari che in questi giorni si stanno dimostrando piuttosto scorbutici. Oggi scade il termine per la presentazione degli emendamenti pertanto da domani potremo avere una visione più chiara del quadro che sia delineando e se il contributo di solidarietà 2011 sarà accantonato definitivamente in luogo dell’aumento dell’aliquota Iva di un punto percentuale.

Aumento dell’aliquota Iva dal 20% al 21%
Come avrete potuto modo di leggere o ascoltare sui telegiornali si rincorrono le ipotesi di sostituzione del contributo di solidarietà con l’aumento di un punto percentuale dell’Iva dal 20% al 21%. Premesso che per introdurre questa modifica sarebbe necessario passare per l’Ok della Comunità Europea essendo l’Iva un tributo di competenza di quest’ultima sulla quale non sono possibili interventi autonomi da parte del Governo. Questo implica che i tempi di realizzazione sarebbbero allungati, indipendentemente dall’introito che da questa modifica e questo emendamento ne potrebbe derivare. Finora non si avvertono le reali motivazioni per l’abolizione del contributo di solidarietà se non per lesione del principio di progressività dell’imposta che in questo caso verrebbe leso. Le’emendamento sarebbe stato superato in quanto come preannunicato sarebe stato di difficile applicazione sia nei tempi sia per per le modalità di approvazione con la comunità europea.
Aliquote Iva al 20% – 4% e 10% – Tabelle DPR 633 1972 Allegati

L’aumento dell’aliquota Iva realizzerebbe quanto preannunciato dal Ministro tremonti negli ultimi due anni relativamente allo spostamento del prelievo sui consumi. V’è da dire che, rispetto al contributo di solidarietà questa è una misura più democratica in quanto interviene sui consumi. In questo modo a mio avviso si registrerebbe un contrazione iniziale dei consumi pro capite.
Potete leggere l’articolo di approfondimento sull’aumento dell’Iva al 21%.

Abbandono del contributo di solidarietà o modifica delle aliquote
Non si comprende quale sia l’effettiva motivazione che sta alla base dell’abbandono del contributo di solidarietà che come abbimoa vuto modo di vedere permane nelle manovre economiche di paesi come la Francia. Permarrebbe in sede di converisone in capo ai parlamentari ma no ai dipendenti pubblici ma non soddisfa le esigenze prioritarie di gettito imposte dall’Ue per il pareggio del bilancio. Potrebbe tuttavia rientrare in gioco qualora non si avesse la quadra con le entrate necessaria al pareggio. Al Senato la Manovra sembrerebbe recepire la sostanziale modifica del contributo che si attesterebbe al 3% e solo sui redditi imponibili superiori ai 300 mila euro.

Presentato un emendamento che di fatto modifica il controbuto di solidarietà abbassando l’aliquota di applicazione al 3% e limitatamente alla parte di reddito imponibile superiore ai 300 mila euro.

Nei prossimi giorni vi segnalo quali saranno gli emendamenti che caratterizzeranno la versione definitiva della nuova manovra economica 2011 di Agosto.

Il taglio agli Enti Locali
Il taglio agli Enti locali, il taglio delle Province e dei costi della politica è un atto doveroso e se ciò non avvenisse spero vi sia qualcuno che presenti un disegno organico di razionalizzazione della gestione dell’amministrazione pubblica tesa alla riduzione degli sprechi, sotto gli occhi di tutti da decenni. Inutile sentire e leggere sui quotidiano che i rappresentanti delle province e regioni non sono d’accordo perchè vogliamo soluzioni ai problemi non out out minacce di scioperi.

Soppressione degli Enti locali
Saranno soppresse le province anche se non sappiamo come e non conosciamo le modalità applicative di questo provvedimento epocale in quanto si dovrà passare per un tto costituzionale che come vedrete non sarà facile portare in porto. Il passaggio del testimone alle regioni sarà sicuramente traumatico ma ciò che interessa è capire il risparmio di risorse che ne potrà derivare.

Manovra sulle Pensioni
Versante ostico è quello delle pensioni da cui il Governo potrebbe subito fare cassa anticipando quanto già introdotto con la nuova riforma delle pensioni 2011. Il variabile difficile da controllare in questo caso è il bacino elettorale che scontenta tale anticipazione. In realtà sono misure già fissate che si tratterebbe solo di anticipare rispetto alle originarie previsioni e con qualche modifica.
L’emendamento di PDL e Lega prevederebbe per coloro che hanno già raggiunto i requisiti per il pensionamento rispettando un criterio di anzianità contributiva pari a 40 anni e resterebbe fermo l’attuale regime previdenziale a nulla rilevando nel computo il riscatto degli anni di laurea e del servizio militare (fatti salvi nell’ambito del computo del monte pensione. La previsione ritengo abbia fortissimi dubbi di incostituzionalità ed i rischi di contenzioso sarebbero per vicini al 100% in quanto mi sembra difficile che un controbuente che abbia sostenuto una mensilità spesso vicino alle 350 euro mensili per diversi anni rinunci ad andare in pensione prima.

Tassazione delle rendite finanziarie al 20%
Come riportato nell’articolo dedicato alla tassazione delle nuove rendite finanziarie 2011 quello che mi stupisce è il ridotto malcontento che si respira rispetto alla modifica intervenuta e finora non a rischio di emendamento sulla nuova tassazione delle rendite finanziarie che in prima battura mi sembra essere il vero passo in avanti fatto dalla Manovra. Da sempre i mercati finanziari e soprattutto quello Italiano la sopportano interventi tesi alla modifica dei costi per gli operatori. Tuttavia da questo ci si aspetta un incremento del gettito per le casse dello Stato.

Emendamento per facilitare il licenziamento
potrebbe essere più semplice ottenere il licenziamento del dipendente qualora vi sia l’ok del Sindacato. La svolta arriverebbe da un emendamento che interverrebe sull’articolo 8 della Manovra diretto alla modifica dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori.

Anticipazioni delle misure sulle pensioni

Il Cardinale Bagnasco nei giorni scorsi rilascia alla televisione una intervista in cui ribadisce che la lotta all’evasione è molto importante e che le tasse vanno pagate: mi chiedo perchè allora parla proprio il Vaticano che non paga l’ICI sul suo cospicuo patrimonio immobiliare sparso su tutto il territorio nazionale. Certo la loro non  è evasione fiscale ci mancherebbe ma conoscere dove le ragioni affondano le radici di un accordo tra Stato e Chiesa che permette un simile risparmio ci piacerebbe saperlo perchè molti potrebbero non essere d’accordo con questa scelta. Se non avesse parlato sarebe stato meglio perchèle notizie sul oissibile emendamento che porti al riesame delle agevolazioni tributarie nei confronti della Chiesa sarebbe pronto.

Sanzioni penali per gli Evasori
Previste sanzioni negli ultimi emendamenti presentati per reati tributari al di sopra di soglie di evasione in termini di imponibile. Sfumerebbe invece la previsione normativa in termini di pubblicazioni on line dei redditi degli italiani che non capisco come possa essere saltata in mente essendo lesiva di qualsiasi diritto della privacy.

Nuovo contributo di solidarietà per i redditi superiori ai 300 mila euro
Introdotto il uovo contributo di soldiarietà per i redditi superiori ai 300 mila euro con un’aliquota del 3% mentre resta fermo quello precedente per i dipendenti pubblici  e parlamentari e che trovare sintetizzato e approfondito nell’articolo dedicato al nuovo contributo di solidarietà 2011.

Emendamento PDL-Lega
Sono stati introdotte alcune modifiche con provvedimenti di natura costituzionale il dimezzamento del numero dei parlamentari e la soppressione delle province quali enti statali e conferimento alle regioni delle relative competenze ordinamentali Fuori il contributo di solidarietà per tutti tranne che per i parlamentari i quali resterebbe anche se resta dubbio l’effettiva funzione economica tralsciando quella di natura morale che resterebbe comunque un bel gesto.

Novità per i Comuni
Da una parte viene rivisti al ribasso i tagli previsti per i Comuni, Province Regioni e regioni a Statuto Speciale. Tuttavia viene imposto ai Comuni l’obbligo dello svolgimento in forma di unione di tutte le funzioni fondamentali a partire dall’anno 2013 e viene previsto il mantenimento dei consigli comunali con riduzione dei loro componenti senza indennità o gettone alcuno per i loro membri.
Lotta all’evasione Fiscale

Vengono introdotti nuovi poteri agli enti territoriali e nuove responsabilità per combattere l’evasione fiscale. Sullo stesso fronte vengono introdotte misure volte a contrastare l’interoposizione fittizia di persone e previste delle riduzioni deivantaggi fiscali finora vigenti per le società cooperative. Inoltre vi sarebbe l’ipotesid i inserire l’obbligo di indicaizone delle banche su cui abbiamo dei conti correnti direttamente nella dichiarazione dei redditi prevdendo anche per chi evade il il fisco per importi superiori a 3 milioni di euro di imposta (ossia un imponibIle di oltre 9 milioni di euro (ad occhio e croce siamo lontani da queste previsioni) il carcere immediato.

Potrebbe inoltre passare le’mendamento che vede l’obbligomdi processo per imposte evase per 30 mila euro. Slittamento dei termini di accertamento che permetterebber all’agenzia delle entrate di accertare anche oltre i 16 anni spostando il termine per l’inizio e del periodo di accertamento ed in alcuni casi.

L’inasprimento alla lotta fiscale è il cavallo di battaglia di molti governi non curanti del fatto che non sono in grado e non possno basare una manovra economica con le previsioni derivanti dalla lotta all’evasione perchè servono entrate certe e non probabili.Gli strumenti sarebbero un potenziamento del redditometro che già mi sembra eccessivamente potente visto l’onere della prova a carico del contribuente e un più facile ricorso alle verifiche dei conti correnti. In pratica i prossimi possi potrebbero essere quelli di dover presentare gli esratti conto al primo dipendente dell’agenzia delel entrate che lo richieda il chè può non essere piacevole non solo per chi evade ma anche per chi vuole tutelare la propria privacy pur non essendo un evasore delle tasse.

Sputna anche l’ipotesi concordato fiscale che come avete avuto modo di leggere nell’articolo dedicato alla ricetta per uscire dalla crisi economica 2011  è una delle opzioni che avevo segnalato tra le possibili leve da muovere per fare cassa con indubbi ripercussioni sull’opinione pubblica.Mi inizia a venire il sospetto che qualcuno tra i posti alti del top managemente italiano si legga questi articoli perchè le misure inserite nella ricetta per uscire dalla crisi sono quelle :-)

Non toccateci la Nutella
Sul TG1 qualche giorno fa ascoltavo il tentativo da parte del governo francese di introdurre una maggiorazione di Aliquota Iva sui consumi diretti a materie prime molto caloriche come bibite gassate, alcolici e tabacchi. Si tratta in sostanza di sbloccare le aliquote agevolate finora introdotte per i beni primari, primi tra tutti i beni di consumo al 4%, in luogo di quella ordinaria del 20%. Ora sull’alcool e le sigarette non potete che trovarmi in totale accordo per via degli effetti dannosi sulla salute che direttamente ed indirettamente provocano ma la Nutella non la tocchiamo che scatta la guerra civile :-)

Scherzi a parte quello che si registra in questa fine di agosto è il tentativo di trovare soluzioni di breve periodo che siano in grado di soddisfare i mercati finanziari senza però essere sottese da una politica economica strategica di ampio respiro che si caratterizzi per Innovazione e Sviluppo, la sole a mio avviso, in questo momento di crisi congiunturale, in grado di ridare nuovo respiro alla fiducia delle persone.

Nellarticolo dedicato alla ricetta per uscire dalla crisi ho ripreso in mano i miei appunti di politica economica ed ho scoperto interessanti spunti ed alcune curiosità che potete leggere.

Al prossimo aggiornamento prima della versione definitiva che troverete sempre su questo articolo e con gli aggiornamenti circa i DDL che dovranno essere emanati per alcune delle misure contenute nella Manovra Economica 2011.

Riepilogo per chi non si riuscisse a districare negli ultimi decreti che abbiamo avuto in ordine il Decreto sviluppo n.70 del 2011, la manovra Correttiva 2011 per la stabilizzazione finanziaria DL 98 del 2011 e le misure per la stabilizzazione finanziaria e lo sviluppo 2011 Dl 138 del 2011.

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3 commenti

  1. I noleggiatori non sono parlamentari ma semplici lavoratori che cercano tramite il lavoro di vivere una degnia vita per se e per la propria famiglia come previsto dalla costituzione italian. Ora oltre soffrire la crisi, da sempre abbiamo soferto la lobby tassista tramite la politica locale.

  2. lemendamento 3.103 che riguarda il monopolio dei taxi a danno dei consumatori e dei stessi noleggiatori (ncc) dovè…..?? che la stesso regolamento europeo bolkestain, oltre che la legge quadro 15/01/1992 n21 esattamente art.11comma 5 prevede meno restrinzioni ai (ncc) aprendo il mercato ai consumatori oltre che una concorenza ai taxi??

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