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Risparmio Energetico e Ritenuta del 10% sui Bonifici: Guida al calcolo

Con la Nuova Manovra Economica contenuta nel Dl 78 del 2010, è stato introdotto un meccanismo di prelievo sotto forma di ritenuta a danno delle imprese fornitrici di opere e servizi oggetto delle nuove agevolazioni fiscali per il risparmio energetico e per gli interventi di riqualificazione energetica che danno diritto ad una detrazione del 55% sugli interventi di riqualificazione energetica sulle spese sostenute per la realizzazione dell’opera che possono essere anche infissi serramenti finestre  (se volete vedere gli ulteriori beni potete consultare il post relativo a quali interventi sono agevolati con il 55%).

In cosa consiste la ritenuta del 10%
In pratica la ritenuta del 10% sui bonifici effettuati dai clienti che acquistano viene fata imposta al momento del versamento in quanto colui che effettuerà il pagamento dovrà indicare in banca o in home banking la causale del versamento (attenzione quindi a non sbagliarsi) e questa sarà trattenuta direttamente dalla banca.

La banca a sua volta emetterà alla fine dell’anno (e ritengo sempre entro i termini di erogazione delle certificazioni delle ritenute applicate) una certificazione con tutte le ritenute effettuate in totale per ciascuna azienda, la quale a sua volta potrà inserirle nel modello di dichiarazione Unico a scomputo diretto delle imposte da pagare sul risultato d’esercizio

Dubbi applicativi sulla sui bonifici e la ritenute del 10%
Il problema è ora come si applica, ossia quali dati indicare per capire su cosa calcolare l’imposta del 10%, essendo questa un notevole disagio in termini di esposizione finanziaria e di impiego, seppur momentaneo, di risorse.

Vediamo allora quali valori formano la base imponibile della ritenuta del 10% aiutandoci con un esempioSicuramente nella fattura avremo come voce la manodopera soggetta ad Iva in genere del 20% o del 10%, il valore dei materiali e dei beni cosiddetti significativi ai fini dell’installazione, che possono essere soggetti ad Iva del 10% o del 20% a seconda dei casi.

Esempio di applicazione
Supponiamo che la somma di questi sia pari a 10.000 e abbiamo una aliquota Iva del 20%. La base imponibile su cui sarà applicata la ritenuta sarà pari a 10.000-(10.000-10.000/1.2)= X

Alla base imponibile applicheremo la nostra banca applicherà la ritenuta del 10%

Inutile dire che una ritenuta del 10% applicata sul margine di guadagno contrae le disponibilità finanziarie cosa che abbiamo avuto modo di verificare anche dai lettori che non hanno smesso di esprimere il proprio disappunto, per un disegno di legge che prima ha introdotto un vero e proprio sostegno per il mercato e per la riqualificazione del patrimonio immobiliare del paese, seppur allungando sempre di più il beneficio su un arco temporale dapprima di tre anni, poi di cinque ed in ultimo con il patto di stabilità finanziaria 2011 – 2013 in dieci anni.

Ragionevole è stata la proroga dell’ecobonus 2011 sugli interventi di riqualificazione energetica seppur  limitatamente ai fondi resi disponibili dal governo.

Visionate anche le nuove norme contenute nel patto di stabilità 2011-2013.

L’introduzione della ritenuta del 10% sui bonifici per la riqualificazione energetica

Applicazione della ritenuta del 10% per i fondi immobiliari

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