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Nuovo conto energia: chi può richiederlo

Il Nuovo Conto Energia 2011 ha introdotto una serie di nuove tariffe incentivanti (ridotte rispetto alle precedenti del 2010 con il DM del 19 febbraio 2007) e che prevedono una diversa articolazione a seconda della tipologia dell’impianto e della data di entrata in funzione per coloro che installano un impianto di produzione di energia fotovoltaico ordinario, a tecnologia innovativa o fotovoltaico a concentrazione mediante lo sfruttamento di pannelli solari e che il nuovo DM del  6 agosto 2010 ha delineato le caratteristiche tecniche .
In realtà il legislatore in questa sede fa una distinzione non solo per gli impianti che sono entrati in produzione dopo il 31 dicembre 2010 ma anche in base alla tipologia di impianti che come sopra evidenziati ora sono suddivisi in quattro aree di cui le prime tre qualificanti e la quarta residuale.

Abbiamo affrontato insieme nel corso dei precedenti articoli quali sono le tipologie di impianti fotovoltaici definiti dal Legislatore nel nuovo DM del conto energia ma non ho toccato i requisiti che devono avere i soggetti per poter accedere al contributo.
Intanto partiamo con il dire che se mettiamo a confronto le tabelle con i contributi incentivanti notiamo che sono inferiori a quelle precedentemente concesse dal Ministero negli anni scorso ed inoltre se notate diminuiscono al passare del tempo e dell’entrata in funzione dell’impianto.

Sarebbe pertanto opportuno al fine di godere ancora delle vecchie e maggiori agevolazioni sul conto energia 2011 sbrigarsi per far entrare in funzione l’impianto entro il 31 dicembre 2011.

Le due discriminanti: l’entrata in funzione ed il soggetto realizzatore
Sono le due variabile che possono influire ai fini della concessione del beneficio e che è bene verificare.

Ma cosa intende il legislatore intende per entrata in funzione dell’impianto fotovoltaico e quando entra effettivamente in funzione? Tale data è importante ai fini della definizione dei contributi che ci spettano e che credetemi sono determinanti nelle decisioni di investimento da parte degli imprenditori di questo nuovo settore delle energie rinnovabili.

Ai fini dell’entrata in funzione il DM individua dei requisiti che dovranno valere contemporaneamente e dovranno essere tutti soddisfatti per definire un impianto come in funzione e presuppongono che l’impianto sia allacciato alla rete, che siano stati installati tutti i contatori di allaccio alla rete (e sottolineo tutti) siano stati collegati al fine di verificare l’effettiva energia ceduta alla rete e che dovrà essere parzialmente remunerata dal GSE, che l’impianto sia collegato in parallelo con la restante parte del sistema di elettrico e che siano stati rispettati gli adempimenti dichiarativi ed amministrativi connessi all’erogazione del contributo. Questi requisiti che valgono per le prime tre categorie di impianti installati determineranno la tipologia di contributo che possiamo richiedere, se quelli riferiti al 2010 o quelli riferiti al 2011 o anni successivi.

Vi ricordo inoltre che il soggetto che richiede il contributo supponiamo per impianti superiori ai 20kv dovrà aprire la partita Iva in quanto come abbiamo visto ai fini dell’inquadramento normativo del reddito prodotto per questa tipologia impianti l’attività è continuativa ed inquadrabile ai fini del reddito come reddito di impresa.

Chi può installare gli impianti richiedendo i contributi con il Nuovo Conto Energia.
Ai fini invece dell’individuazione delle caratteristiche soggettive richieste per i soggetti responsabili dell’impianto che intendono installare un impianto non intravedo significative limitazioni se non nel caso delle persone fisiche che intendessero installare impianti fotovoltaici a concentrazione che non potranno richiedere la tariffa incentivante mentre sarà loro concessa per quelli ordinari e con caratteristiche innovative.

DM del 6 agosto 2010: Obiettivo Quota 8.000 Mw
L’obiettivo del Legislatore è quello di incentivare la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabile ed immettere nella rete entro il 2020  la potenza nominale cumulata di 8000 Mw, questo l’obiettivo stabilito e che dovrà essere ripartito tra le categorie sopra descritte dando maggiore rilievo agli impianti fotovoltaici ordinari (da cui ci si attende una produzione di 3.000 Mw) contro le 300 richieste per quelli con caratteristiche innovative e 200 per quelli a concentrazione.

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