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Tariffa incentivante 2011: novità del settore fotovoltaico, ecco cosa cambia

Il nuovo sistema di incentivazione (Tariffa incentivante) per la produzione di energia fotovoltaica contenuto nel DM 6 agosto 2010 prevede una serie di novità aggiuntive rispetto a quelle che furono introdotte nel precedente DM del febbraio 2007 che impongono due novità al fine di incrementare la produzione ed aumentare il valore della tariffa erogata.

La prima che può sembrare un controsenso è il mantenimento del sistema di incentivazione precedente, una misura indispensabile per lo sviluppo del settore della creazione di impianti di energia rinnovabile come per esempio il sistema della tariffa incentivante, la durata di venti anni mantenuta nel conto energia a valuta costante ed erogata mensilmente dal GSE.

La seconda prevede delle agevolazioni sui redditi sotto forma di tariffa incentivante articolata in modo differente rispetto a prima per i produttori di energia derivante dagli impianti fotovoltaici attraverso i pannelli fotovoltaici che sfruttano le radiazioni solari sono stati inseriti anche altre agevolazioni con il DM del 2010 che nella sostanza mantengono le misure di per se adottate nel passato ma in primis semplificano la procedura di richiesta degli incentivi mediante l’introduzione del meccanismo di invio telematico delle istanze di richiesta di ammissione alle agevolazioni ed incentivi fiscali e le regolazioni di accesso alle reti, previsti anche a livello di singola regione.

L’obiettivo dichiarato dal Legislatore è quello di sviluppare la produzione di energia elettrica mediante il fotovoltaico fino ad arrivare ad erogare 8.000 MW a livello nazionale.

Quando entrano in vigore le nuove tariffe incentivanti

Le nuove agevolazioni entrano in vigore per quegli impianti che entrano in funzione dal 31 dicembre 2010: intendiamo entrano in funzione ossia erogano energia all’interno della rete, quando esistono i contatori che sono in grado di certificare la quantità immessa nella rete, la cessione e la successiva contabilizzazione.

Importante ricordare che il Legislatore ha introdotto, e la cosa mi stupisce un obbligo per coloro che vogliono sfruttare le nuove forme di incentivazione fiscale previste per gli impianti di produzione di energia superiodi ai 20 Kw ossia l’apertura della partita Iva entro la scadenza del 31 dicembre 2010, quasi come a sancire un criterio, solo ora, che chi produce energia elettrica sfruttando il suolo fa reddito di impresa e non reddito agricolo (di cui anche tasse-fisco insieme a parte della dottrina di riferimento ha sostenuto).

Il nuovo DM del 6 agosto 2010 individua non solo il 31.12.2010 come data da cui far decorrere il nuovo sistema delle tariffe incentivanti ma anche la data da cui distinguere tra le diverse tipologie di impianti.

In effetti  il legislatore individua diverse tipologie di impianti di produzione di energia fotovoltaica e ad ognuno fa corrispondere diverse tariffe incentivanti:

  1. gli impianti ordinari di produzione di energia: sono quelli classici che sfruttano direttamente la radiazione del sole per convertirla in energia elettrica e sono formati da due moduli di silicio ed un gruppo di conversione che serve appunto a convertire la radiazione solare in energia elettrica;
  2. gli impianti integrati caratteristiche innovative e tecnologie nuove: in verità per queste tipologie di impianti non posso ancora sapere quale siano i parametri e le caratteristiche richieste in quanto è stato demandato dal Legislatore al soggetto attuatore SGE di emanare una apposita guida degli impianti fotovoltaici con caratteristiche nuove entro la scadenza del primo gennaio 2011.
  3. gli impianti fotovoltaici a concentrazione: sono quelli che se ci fate case presentano un insieme di componenti ottici come una serie di specchi o altre componenti che appunto concentrano la radiazione su un unico elemento. Tali impianti potranno accedere alle nuove tariffe incentivanti ma solo se posti in essere da soggetti persone giuridiche (società) o enti pubblici.

Nel caso in cui abbiate in costruzione degli impianti rientranti nelle prime tre tipologie sappiate che se il vostro impianti entra in funzione prima del 31 dicembre 2010sarà soggetto alle vecchie tariffe incentivanti previste nel DM del 19 febbraio 2007. Ovviamente se entreranno in funzione dopo saranno regolati dalle nuove tariffe e dai nuovi requisiti e distinzioni previste per le diverse tipologie di impianti che dopo andiamo ad esaminare.

Chi può fruire del nuovo conto energia come definito nel DM 6 agosto 2010

Come abbiamo visto il legislatore definisce tariffe incentivanti differenti a seconda della tipologia di impianto installato gli impianti ordinari di produzione di energia, gli impianti integrati caratteristiche innovative e tecnologie nuove, gli impianti fotovoltaici a concentrazione.

Nei successivi articoli tasse-fisco vi spiegherà come richiedere la tariffa incentivante e quanto vale la tariffa incentivante.

Nel frattempo vi segnaliamo il trattamento fiscale dei contributi concessi dal GSE per la costruzione degli impianti ai fini Ires, Iva ed Irap, nonchè la guida fiscale alla tariffa incentivante.

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Prometeo Sunni dal 2010 collabora sporadicamente con Tasse-Fisco.com per scrivere articoli e news su argomenti collaterali a quelli prettamente fiscali. +Prometeo

3 commenti

  1. tassefisco

    Ciao Flavio,
    Si è il Gse che eroga direttamente l’incentivo sulla produzione di energia tramite pannelli fotovoltaici nei limiti dei contributi stabiliti per ogni categoria deifnita di incentivi.
    Per la seconda domanda ti posso dire che è naturale che qualsiasi forma di incentivo, bene o servizio che provenga dallo Stato non è altro che la redistribuzione delle risorse che i contribuenti mettono a disposizione mediante il versamento delle imposte e le scelte di politica economica e finanziaria del Paese….
    Saluti,

  2. Vorrei gentilmente sapere :
    1- E’ il GSE che paga in denaro l’incentivazione?
    2- Da dove prende i denari il GSE?

    grazie.

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