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impianti fotovoltaici integrati Impianti fotovoltaici integrati Decreto incentivi 2010 e nuove tariffeQuasi pronto il nuovo decreto incentivi 2010 (consultate le ulterior novità rigurdanti la casa, i motocicli, il piano casa, e altre novità) per la regolamentazione del settore fotovoltaico e la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili con l’introduzione di importanti novità tra cui le nuove tariffe valide per il 2011 e l’introduzione della categoria di nuovi impianti fotovoltaici integrati 2010 il fotovoltaico è decisamente il settore trainante in ambito di introduzione di nuove regolamentazioni gia  partire con l’introduzione di misure di incentivazione fiscale all’installazione e alla produzione di energia, del “conto energia”.

Le ulteriori novità riguardanti il decreto incentivi 2010 varato a marzo potete consultare il successivo articolo.

Le novità entreranno in vigore dal primo gennaio 2011

Auotre del nuovo decreto è la Direzione Generale dell’Energia Nucleare, le Energie Rinnovabili e l’Efficienza Energetica del Ministero dello sviluppo economico;

Nuovi incentivi fiscali 2010  per le energie rinnovabili ed il conto energia a partire dall’anno 2011

Quanto vale l’incentivo

A partire dall’anno 2011 il nuovo incentivo fiscale che dovrebbe essere introdotto con un nuovo decreto 2010 misura l’incentivo sulla base della seguente tabella valida a far data dal 2011: 

Potenza nomina impianti fotovoltaici integrati impianti fotovoltaici su edifici categoria residuale
da 1 a 3 0,44 0,4 0,35
da 3 a 20 0,44 0,36 0,32
da 20 a 200 0,4 0,34 0,3
da 200 a 1.000 0,37 0,33 0,28
superiori a 1.000 na 0,31 0,27

Le tariffe in vigore nel 2011 saranno annualmente riviste ed abbattute del 2% per la prima colonna e del 6-8% all’anno per le restanti categorie sulla base dell’andamento dei prezzi dei prodotti energetici, dei costi per l’implementazione degli impianti, dei risultati delle attività di monitoraggio di tutto il settore che sarà oggetto di monitoraggio continuo d parte dell’Enea e del gestore GSE.

Vi avvertimao subito che per impianti realizzati su edifici si intende quelli installati su “tetti piani, a falda, diversi da quelli piani o a falda appartenenti a fabbricati industriale e commerciali, in qualità di frangisole, su serre dedicate alle coltivazione agricole o alla floricoltura” e non le pergole, le tettoie, le pensiline e le strutture temporanee.

Nel caso in cui i soggetti responsabili siano enti locali o regioni, agli impianti che operano in regime di scambio sul posto si applicano in ogni caso, nei limiti della produzione di energia utilizzata per la copertura di fabbisogni di loro utenze, le tariffe previste per gli impianti realizzati sugli edifici.

Per “impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative”, definizione introdotta nel 2010 si intendono quelli che raggiungono una potenza nominale compresa tra 1 kW e 1 MW integrati “armoniosamente” sugli edifici.

L’installazione per ora non è prevista secondo regole standard ma deve integrarsi con l’edificio su cui insiste e questo è un concetto nuovo e presta il fianco a molteplici interpretazioni.

Aggiornamento del 2 marzo 2010

Sono state ridefiniti i valori limite della trasmittanza termica utile delle strutture componenti l’involucro edilizio espressi in (W/m²K)

Zona climatica Strutture opache verticali Strutture opache orizzontali o inclinate Chiusure apribili e assimilabili
    Coperture Pavimenti   
A 0,54 0,32 0,6 3,7
B 0,41 0,32 0,46 2,4
C 0,34 0,32 0,4 2,1
D 0,29 0,26 0,34 2
E 0,27 0,24 0,3 1,8
F 0,26 0,23 0,28 1,6
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3 commenti a “Impianti fotovoltaici integrati Decreto incentivi 2010 e nuove tariffe”

  1. enrica says:

    ero intenzionata ad eseguire un impianto di 30 kw sul tetto di un mio capannone uso artigianale. Il capannone è di mq 900 e per smaltire eternit mi hanno chiesto (piu preventivi ) 45.000 eu iva compresa. per 30 kw di pannelli 115 + iva . A conti fatti non conviene , mi dispiace molto perchè ci credevo davvero. Esiste una soluzione? possono aumentare gli incentivi nei prossimi anni, o calare il prezzo dei pannelli ? In germania costano 2.500 per kw perchè da noi più di 3600 ?

  2. andy says:

    Buongiorno Enrica,
    Se hai un capannone ad uso artigianale i costi di smaltimento dovrebbero essere deducibili dal reddito di impresa e già con questo il differenziale si riduce rispetto al più conveniente investimento in pannelli tedeschi. E’ una magra consolazione lo so, soprattutto perchè 45 K euro di smaltimento sono cari. Dovresti vedere il piano di rientro dell’investimento e sfruttare anche la leva finanziaria.
    Per quanto riguarda lo scenario connesso alle agevolazioni fiscali sugli impianti fotvoltaici le ultime indiscrezioni sul settore parlvano di un ridimensionamento dei fondi messi a disposizione, ma sono ragiovenvolmente convinto che torneranno sui propri passi in qauunto il settore ha goduto negli ultimi anni di una forte spinta e sul quale molte aziende di piccole ma anche di grandi dimensioni hanno e stanno conitnuando ad investire. Il settore energetico è un settore strategico per ogni paese e anche se in Italia le grandi aziende preferiscono investire nelle fonti di energia tradizionale, stanno guardando con interesse anche al fotovoltaico e all’eolico. Questo per dire che dove ci sono interessi aziendali ci saranno ancora forme di incentivazione fiscale e finanziaria.
    Ti consiglio comunque di leggere anche gli altri articoli che abbiamo scritto sulle energie rinnovabili e che trovi nella categoria appositamente dedicata sul tema sulla colonna di destra.
    Grazie per averci visitati, a presto.

  3. Ercole says:

    Gentile Sign. vorrei un informazione se gli incentivi fotovoltaici conto energia sono tassabili?…aspetto vostre notizie cordiali saluti..

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