HOMEPAGE / Dichiarazione 730 e modello UNICO / Versamento Tasse Dichiarazione dei redditi 2019: Irpef Ires Irap Iva Addizionali regionali e Comunali

Versamento Tasse Dichiarazione dei redditi 2019: Irpef Ires Irap Iva Addizionali regionali e Comunali

Versamenti Tasse derivanti dalla dichiarazione redditi 2019 tramite modello 730 ordinario o pre compilato o Modello Unico redditi PF sia con o senza partita Iva per il pagamento dell’Irpef, ires, Irap, IVA e addizionali regionali o comunali entro le scadenze che trovate riepilogate nel seguito nell’intento di darvi chiarimenti utili per non incorrere in ritardi e sanzioni amministrative.

Scadenze Versamento 2019

  • Irpef: per il versamento del Saldo 2018 e primo acconto 2019 dovrete procedere entro il 30 giugno 2018 ma potete fruire della proroga ordinaria di un mese con la maggiorazione dello 0,40% traslando il termine per il versamento al 31 luglio
  • Ires: per il versamento del Saldo 2018 e primo acconto 2018 dovrete procedere entro il 30 giugno 2019 ma potete fruire della proroga ordinaria di un mese con la maggiorazione dello 0,40% traslando il termine per il versamento al 31 luglio
  • Irap: per il versamento del Saldo 2018 e primo acconto 2019 dovrete procedere entro il 30 giugno 2019 ma potete fruire della proroga ordinaria di un mese con la maggiorazione dello 0,40% traslando il termine per il versamento al 31 luglio prescindere dai termini il versamento delle tasse sul reddito Irpef o Ires per le società, risultanti dalla dichiarazione è da effettuarsi con modello f24 Agenzia delle Entrate indicando i relativi codici tributo.

La storica scadenza dei versamenti delle tasse di fine ano e dell’acconto per l’anno successivo, indipendentemente che si parli di irpef, Ires o irap è sempre stato il 16 giugno. Tuttavia, dal 2017 la Legge di Bilancio ha posticipato tale termine per recepire le maggiori lavorazioni e allinearsi alla struttura delle scadenze per la compilazione del dichiarazione dei redditi pre compilata 730 pre compilata , portandolo a fine giugno. Nella stessa direzione è andato il posticipo di un mese con la solita maggiorazione dello 0,40%.

2019

Le scadenze naturali restano invariate rispetto al 2018.

2018

Per il 2018 quindi la nuova scadenza fiscale per il versamento dell’IRPEF, IRES o IRAP per il versamento del Saldo e Acconto è il 30 giugno 2018 nel caso si compili il modello di dichiarazione Unico – Modello redditi PF Persone Fisiche, Modello Unico Società di Capitali, ENC, IRAP. Il termine del 30 giugno cade di sabato per cui il versamento viene posticipato al primo giorno lavorativo successivo per cui il 2 luglio 2018.

Qualora utilizziate il modello Unico redditi PF il saldo ed il primo acconto devono essere eseguiti entro il 2 luglio 2018 ovvero entro il 20 agosto 2018. I contribuenti che scelgono di versare le imposte dovute (saldo per l’anno 2017 e prima rata di acconto per il 2018) nel periodo dal 3 luglio al 20 agosto 2018 devono applicare sulle somme da versare la maggiorazione dello 0,40 per cento a titolo di interesse corrispettivo. I termini che scadono di sabato o in un giorno festivo sono prorogati al primo giorno feriale successivo.

Gli importi delle imposte che scaturiscono dalla dichiarazione devono essere versati arrotondati all’unità di euro, così come determinati nella dichiarazione stessa. Se, invece, l’ammontare indicato in dichiarazione deve essere successivamente elaborato (rateazioni) prima di essere versato, si applica la regola generale dell’arrotondamento al centesimo di euro (es. euro 10.000,752 arrotondato diventa euro 10.000,75; euro 10.000,755 arrotondato diventa euro 10.000,76; euro 10.000,758 arrotondato diventa euro 10.000,76) trattandosi di importi che non si indicano in dichiarazione ma direttamente nel modello di versamento F24.

Per le imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi che non superano ciascuna l’importo di euro 12,00, non vanno effettuati i versamenti né la compensazione delle singole imposte (IRPEF e addizionali)

Proroghe

Dal momento che spesso, nel corso degli anni passati sono state concesse delle proroghe proprio per recepire modifiche normative che aggravano il lavoro degli addetti del settore, in primis i dottori commercialisti, a scapito del contribuente

Chi deve Versare le Tasse a Giugno

Modello Unico 2018

Sono soggetti all’obbligo di versamento, pena l’applicazione di sanzioni per omessi, parziali o ritardi nei versamento, tutti i contribuenti titolari d partita IVA che superano il limite di imposta definito nell’articolo appositamente dedicato al versamento del Saldo e Acconto. Per ogni imposta infatti ci sono dei minimi tabellari che consentono di non versare le tasse qualora il saldo o l’acconto si situi al disotto di tale soglia minimale.

In pratica se parliamo di importo molto piccoli il debito viene fatto riportato al futuro e dovrà sommarsi a quello dovuto per l’anno successivo fino al superamento della soglia minima.

Qualora utilizziate il metodo storico di calcolo dell’acconto da versare il valore teorico da versare è riportato nel rigo RN33 del modello Unico conosciuto come “Rigo differenza“: qualora questo superi i 51,65 euro l’importo sarà dovuto. Se è pari o inferiore a questo limite no. Il contribuente poi che ha un importo “differenza” maggiore di 257,52 euro, deve versare a giugno il 40% dell’importo che risulta nel rigo RN33 a titolo di primo acconto 2018.

Qualora utilizziate il modello previsionale in quanto sapete fin da oggi che il saldo dovuto sulla base del dato storico è eccessivo in base alle informazioni che avete oggi o perché sapete per esempio che state avendo una contrazione importante dei volumi che si rifletterà per tutto l’anno, o perchè già sapete per esempio che chiuderete la partita Iva, allora potete versare l’acconto in misura inferiore.

Inutile dire che se vi site sbagliati quello che avrete dovuto versare in più vi viene riaddebitato con le sanzioni del 30% oltre gli interessi passivi decorrenti dalla data di omesso versamento. Tuttavia per voi dovrebbe essere facile capirlo per cui potrete sempre rimediare prima della notifica dell’avviso bonario attraverso il santo istituto del ravvedimento operoso.

Modello 730

Nel caso del 730 le modalità di versamento sono le medesime per cui il 2 luglio 2018 (30 giugno sarebbe la scadenza ordinaria) è il termine per il versamento del saldo 2017 e dell’acconto per il 2017. Per il 730 pre compilato vi invito a leggere l’articolo di approfondimento dedicato proprio alle scadenze del 730 pre compilato 2018 dove le trovate tutte (e sono tante)

Versamento seconda rata Unico 2018: scadenza entro 30 novembre

In sintesi a Giugno paghiamo la prima rata dell’irpef , Ires o Irap (rateizzata in 6 quote o meno) mentre  entro il 30  novembre dobbiamo pagare la seconda rata. Questa si chiama secondo acconto e non potrà essere rateizzata come avviene per il primo acconto.

La rateizzazione delle imposte di giugno: Irpef, Irap, INPS e Iva di 730 o Unico

Il secondo acconto può essere versato in un unica rata se è inferiore a 257,52 euro o in due rate di pari importo se superiore. Il secondo acconto si versa però in un’unica soluzione se utilizzate il metodo storico è pari al restante 60% dovuto rispetto al 40% versato a giugno.

Se invece utilizzate il metodo previsionale dovrete calibrare il residuo sulla base di quello che avete pensato di versare a giugno. tuttavia ricordo sempre di monitorare effettivamente quanto arriverete a pagare a fine anno. A novembre infatti dovrete sapere con un grado di ragionevole attendibilità se avete cannato la previsione fatta a giugno e rimediare con il ravvedimento. Per l’approfondimento del riscontro che si dive fare a novembre in tal senso potete leggere la guida pratica gratuita al versamento del secondo acconto.

Addizionali Regionali e Comunali

Le addizionali regionali e comunali seguono le stesse scadenze previste previste per l’Irpef per cui possiamo dire che in questo caso non abbiamo problemi. Cambierà solo come vedrete più n seguito i codici tributo da utilizzare e la sezione del modello f24 da utilizzare, oltre naturalmente alle modalità di calcolo.

Codici Tributo

Nel seguito vi segnalo i codici tributo da utilizzare per il versamento dei saldi e degli acconti. Se li cliccherete vi si apriranno le modalità di compilazione in esempio. Solitamente però il CAF o dottori commercialisti ve li stampano pre compilati in formato .pdf per cui non dovrete avere problemi a compilare nel vostro home banking:

  • 4001: Saldo Irpef
  • 4033: Acconto Prima rata
  • 4034: acconto seconda rata

Casi Particolari: IVA, Cedolare, Forfettario, INPS

Acconto Regime Forfettario dei contribuenti Minimi

Acconto Iva: la disciplina dell’acconto Iva segue altre modalità e scadenze di versamento per cui rimando al suo specifico articolo di approfondimento.

Acconto INPS

Acconto Cedolare Secca

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Dottore Commercialista Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Revisore Legale con la passione per il diritto Tributario e Societario e Esperto nella Consulenza Aziendale.

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