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Le tasse del 16 giugno 2017: tutte le scadenze per Minimi IMU TASI Cedolare IRPEF IRES addizionali e i minimi

indexVediamo in sintesi quali sono le imposte e la tasse da pagare per il 16 giugno in modo da non scordarci qualche versamento per strada e non incappare nelle simpatiche cartelle di pagamento di equitalia inserendo anche i link agli articoli di approfondimento. Qui affrontiamo insieme quelle relative al 16 giugno che rappresenta forse la data più importante per i versamenti all’erario.

Procediamo per ordine e ricordate che negli articoli di approfindimento troverete non solo le princoali caratteristiche del tributo ma anche le modalità di calcolo e di versamento con modello F24.

IRPEF per le persone fisiche

In scadenza il termine per il versamento delle imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali dei redditi 730 e Unico persone fisiche. Lo stesso dicasi pr le ditte individuali e le altre società di persone. Entro il 16 giugno non si applicherà alcuna maggiorazione e le tasse e le imposte otranno comnque essere soggette a rateizzazione come approfondito meglio nell’articolo dedicato proprio alla rateizazione delle tasse e delle imposte.

Imposta sostitutiva per i contribuenti minimi

Al pari di quanto avviene per l’Irpef si verserà anche l’imposta sostitutiva per i titolari di partita Iva che ahanno aderito ad una delle diverse versione del regime dei contribuenti minimi che versano in luogo dell’irpef ordinaria un’imposta  sostitutiva sempre entro la scadenza del 16 giugno o 16 luglio con la maggiorazione. Anche loro potranno rateizzarla per cui se siete interessati potete leggere il medesimo articolo di approfondimento segnalato sopra.

Addizionali Regionali e Comunali Irpef

Non per ordine di importanza quantitativa ma per il semplice fatto che vengono liquidate nello stesso momento e con la stessa dichiarazione. Anche qui per la loro quantificazione o almeno per capire o fare una previsione di quello che vi aspetta potete leggere l’articolo dedicato al calcolo delle addizionali regionali e comunali. Slittano al 30 giugno insieme all’irpef.

IMU

In scadenza anche il primo acconto dell’IMU definita dall’articolo 13, comma 13-bis, D.L. 6 dicembre 2011, n. 201
Il saldo sarà dovuto entro il 16 dicembre a conguaglio secondo le eventuali modifiche che saranno apportate in base alle delibere comunali adottate successivamente.

TASI

In scadenza anche la prima rata della TASI è effettuato entro il 16 giugno sulla base dell’aliquota e delle detrazioni dei dodici mesi dell’anno precedente mentre il sado sarà per il 16 dicembre a conguaglio sulla base delle deliberazioni di approvazione delle aliquote e delle detrazioni pubblicate sul Portale del MEF. In caso di detenzione superiore a 6 mesi nel corso dello stesso anno solare, l’imposta è dovuta nella misura stabilita dal Comune compresa tra il 10 ed il 30 per cento dell’ammontare complessivo della TASI.

Acconto sulla Cedolare secca

In scadenza anche il calcolo ed il versamento dell’acconto sulla cedolare secca che trovate ampiamente trattato nell’articolo di approfondimento con le due modalità per la determinazione dell’importo sempre in scadenza anche questo entro il 16 giugno.

Ires

In scadenza anche l’adempimento più importante per coloro che producono redditi di impresa in quanto ci sarà da versare il saldo Ires derivante dalle dichiarazioni annuali ed il primo acconto Ires per l’anno successivo. Solo quest’ultimo potrà essere rateizzato fino a novembre. Entro il 30 novembre poi si versereanno i secondi acconti. Anche per questo potete leggere l’articolo dedicato al primo acconto Irpef, Ires ed Irap. Dal 2017 slittano al 30 giugno

IRAP

Stesso discorso visto sopra per il saldo ed il primo acconto vale anche ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive. Dal 2017 slittano al 30 giugno

Contributi INPS

Passa sempre in sordina ma zitto zitto quest’adempimento pesa parecchio nella quantificazione delle imposte e delle tasse da versare a fine anno solo che essendo destinato alla pensione non ci facciamo troppo caso (che chissà chi di noi veramente prenderà). Per tale motivo vi ricordo che oltre alle classiche tasse Irpef i contributi INPS con il loro 18/20% non sono proprio pochi da versare anche se per la maggior parte di voi che svolge lavor dipendente non pensano molto. Per i professionisti invece il discorso è diverso in quanto in fattura spesso inseriscono solo una minima parte per cui occhio alle sorprese a giugno. Anche qui la scadenza del 16 giugno per il versamenot del saldo e del primo acconto INPS. Quest’ultimo potrà essere rateizzato fino a novembre. Saranno quindi versati i contributi INPS alla gestione separata sui compensi a lavoratori autonomi e degli artigiani e commercianti.

IVA

In scadenza anche il versamento dell’IVA dovuta in caso vi siete adeguati agli studi di settore ex articolo 2, comma 2, D.P.R. 31 maggio 1999, n. 195. Per l’approfondimento potete legger el’articolo dedicato alla liquidazione Iva mensile o trimestrale. I titolari di partita Iva che non hanno versato il saldo Iva 2014 entro la scadenza naturale del 16 marzo 2015 hanno anche entro il 16 la possibilità di effettuare il pagament con la maggiorazone del solo 0,40 per cento per mese o anche frazione di mese a decorrere dal giorno successivo al 16 marzo.

Fattispecie minori

Non vi scordate poi in questo delirio di scadenze quelle ordinarie che riguardano il versamento delle ritenute d’acconto e della liquidazione Iva mensile. Resteranno poi da effettuare i versamenti dovuti per la Tobin Tax, l’imposta sugli intrattenimenti e le accise, imposta sulle assicurazioni, imposte di registro sui contratti di locazione e tutte quelle che prevedono di norma un versamento mensile o trimestrale che esula dalle fattispecie per così dire straordinarie i cui versamenti si collocano quasi sempre a giugno e a novembre.

Per quei fortunati e anche meritevoli contribuenti che hanno un reddito complessivo superiore a 300 mila euro lordi annui è prevista anche la scadenza del contributo di solidarietà del 3 per cento sulla parte eccedente i 300 mila utilizzando il codice tributo 1683 anche se sono certo che se li guadagnate avrete anche chi vi compila il modello F24.

Vi segnalo poi naturalmente l’articolo dedicato alle deduzioni e detrazioni sulle tasse e imposte  Irpef per passare in rassegna le diverse voci di costo sostenute nel corso dell’anno di imposta precedente che vi possono far risparmiare tasse e imposte da versare.

Adempimenti che esulano dai versamenti

Vi sono poi una serie di adempimenti che comunque devono essere soddisfatti e che vi riporto nel seguito anche se immagino non saranno esaustivi:

  • Dichiarazione annuale relativa al 2015 per i contribuenti che presentano la dichiarazione in forma autonoma rispetto al modello Unico
  • Dichiarazione Modello 730 precompilato – Mod. 730 ordinario scadenza per la presentazione (anche se su questo vi consiglio di consultare l’articolo dedicato proprio alle scadenze del 730
  • Registro dei corrispettivi annotazione mensile
  • Annotazione delle operazioni mensile nel registro delle Associazioni sportive
  • FATCA – Comunicazione ad Agenzia Entrate da parte di banche e istituzioni finanziarie
  • Intrastat
  • IMU e TASI- denuncia annuale acquistata nell’anno precedente
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Dottore Commercialista Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Revisore Legale con la passione per il diritto Tributario e Societario e Esperto nella Consulenza Aziendale.

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